Comunicato congiunto Faib, Fegica e Figisc dopo la riunione con il gruppo api/IP

Nella giornata del 7 marzo Faib Fegica e Figisc hanno incontrato i nuovi vertici di Italiana Petroli. L’incontro è stato cordiale ma insoddisfacente vista la mole dei problemi presenti sul tavolo di confronto.

La delegazione sindacale, ha denunciato ancora una volta l’operato scorretto dell’azienda che ha fatto sottoscrivere accordi one-to-one, andando ad intaccare il margine contrattualizzato con la promessa, non mantenuta, di ridare competitività ed ha riconfermato alla Italiana Petroli la necessità di giungere, nel più breve tempo possibile, alla definizione di un nuovo Accordo.

Le Federazioni hanno inoltre anticipato a Italiana Petroli l’intenzione di sollecitare tutti i gestori a marchio a disdettare gli accordi one to one, invitando l’azienda a ripristinare le condizioni economiche previste dagli accordi sottoscritti in forza di legge.

La delegazione sindacale ha quindi illustrato all’Azienda su quali linee guida intende proporre la costruzione del nuovo Accordo partendo dalla considerazione che i costi di gestione sono aumentati esponenzialmente ed i margini attualmente riconosciuti sono largamente insufficienti a quadrare il conto economico.

Sulla scorta di questo convincimento, la Delegazione delle Organizzazioni ha sinteticamente fissato i seguenti punti come elementi irrinunciabili per la definizione di nuove Intese:

  • Margine unico fra vendita in modalità servita ed in modalità Self che sia significativamente più consistente di quello attualmente riconosciuto, intervenendo a valle della scadenza degli Accordi di “solidarietà” sottoscritti negli anni passati con le due Aziende ora sotto un’unica bandiera;
  • Contenimento del differenziale, fra le due modalità di vendita, entro 8 €/cent per litro;
  • Chiusura di tutti i contenziosi in atto, con riconoscimento ai Gestori delle “sofferenze” pregresse (anche relativamente ai cali carburante) e cancellazione degli accordi one-to-one sui contributi allo sconto;
  • Abbandono dei contratti “atipici” (guardiania; appalto; appalto evoluto; ecc.) e riaffidamento degli stessi impianti ai Gestori, utilizzando esclusivamente i contratti previsti dalla vigente normativa di Legge (fornitura/commissione);
  • Sistemazione delle partite dare/avere ancora in sospeso per consentire la fruibilità della gestione contabile delle singole gestioni, oggi impossibile.

Le Organizzazioni di Categoria hanno ribadito all’Azienda la loro intenzione -qualora non dovessero arrivare concrete risposte alle loro richieste- di procedere alla proclamazione -a far data dal prossimo 1° maggio 2019- di uno “sciopero bianco” che si concretizzerà con la disdetta della cosiddetta modalità

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anonimo
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1 anno fa

sciopero bianco=fermata di tutti gli impianti fino a quando la compagnia non rispetta gli accordi nazionali?