Eni, alla direzione rete del Refining & Marketing Giovanni Maffei

Non è ancora ufficiale ma ormai ufficioso, Paolo Grossi lascia la direzione del Refining & Marketing di Eni, sarà avvicendato da Giovanni Maffei per quanto riguarda la rete carburanti e da Felice Simonetti per l’extrarete.

Maffei ha ricoperto la carica di responsabile del business Fuel, mentre Simonetti quella di responsabile della direzione commerciale non oil.

Paolo Grossi viene spostato per sostituire alla guida di Syndial Vincenzo Maria Larocca, attuale amministratore delegato indagato nel processo su Op1-245 citato dal consigliere indipendente Karina Litvack nell’udienza del 20 dicembre scorso.

L’idea di rete per  Giovanni Maffei , dichiarata anche in un’intervista del 2016 , è quella di avere “più non oil, orari più flessibili, nuovi servizi. Una rete quindi più moderna e tecnologica che preveda anche prestazioni come il car sharing o la spedizione e ritiro di oggetti. Il tutto però con un gestore “anche di notte” e un adeguato quadro normativo.”

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anonimo
anonimo
1 anno fa

toh….un’idea brillante ma da dove vengono questi dirigenti eni

Gestore ironico
Gestore ironico
1 anno fa

il gestore anche di notte? Giusto.
E’ indispensabile per smaltire le code che si formano di giorno. Poi, con questi margini, chi è che non può pagare un addetto notturno?
Ma questi vivono in un mondo parallelo?

Massimo Moroni
Massimo Moroni
Rispondi a  Gestore ironico
1 anno fa

infatti specifica quadro normativo ma di margini adeguati si guarda bene dal nominarli…

pippo
pippo
1 anno fa

CERTE PERSONE DOVREBBERO ESSERE MANDATE IN MINIERA
IL SOLO PENSARE CHE UNA PERSONA LAVORI DI NOTTE COME NEGLI ANNI 50 E’ ALLUCINANTE
SE QUESTI SONO I CAPI DI ENI ,QUELLI CHE DEVONO CONDURRE LE STRATEGIE PER I GESTORI SIAMO FRITTI
DOPO CERTI PRESUPPOSTI I GESTORI ENI ,
DOVREBBERO SPONTANEAMENTE ,DA MARTEDI SCIOPERARE !!!!!!!

anonimo
anonimo
1 anno fa

quali risultati ha ottenuto il signor maffei per riscaldare la sedia di qualche uffici eni lo faccia lui il gestore di notte

anonimo
anonimo
1 anno fa

un altro raccomandato eni in un paese normale farebbe lui il gestore di notte

Paolo
Paolo
1 anno fa

Più ore di lavoro, più spese, meno guadagni….
Bello fare il responsabile così….
COMPLIMENTIIII 👏🏼

Alex
Alex
1 anno fa

La differenza fra quello che si possiede e quello che si vuole realizzare è tutto in quello che si fa.
Se i litri che si vendono sono 10 o si resta aperti 8 ore o 24 sempre 10 sono i litri venduti, quindi devo immaginare che l’azienda ha bisogno di altre fonti di reddito senza pagare, quindi tornerà di moda la parola imprenditore,
il gestore sarà un imprenditore e non più un gestore. Sarà un imprenditore della schiavitù legalizzata da attuare hai propri famigliari.
Saremo persino autorizzati ad andare a sfossare dalle tombe i nostri cari per sfruttare la manodopera.
Ci illuderanno di andare nei centri d’accoglienza a reclutare manodopera, ma poi spunteranno giornalisti e militanti dei partiti e associazioni a difesa del caporalato, così il gestore per difendersi dal reato, sarà costretto a rubare hai propri figli i regali del battesimo, delle comunioni, delle cresime e dei compleanni vari.

anonimo
anonimo
1 anno fa

Che la giustizia vada avanti in modo celere e punisca i malfattori.
REPORT docet.
I gestori indotti al suicidio abbiano un minimo di giustizia.