Impianti Ghost, ovvero il degrado della rete carburanti

C’è una stazione di servizio dove non arrivano le normative sulla sicurezza, o di quelle sul commercio, o del sempre utile e semplice buon senso, dove non sono presenti i Gestori, dove è la compagnia il gestore, dove se ti va bene riesci a fare rifornimento senza che il self service si mangi i soldi, dove sei a rischio solo schiacciare il pulsante del self, e se alla fine riesci ad arrivare a prendere la pistola per erogare carburante devi essere abile a intuire quale sia quella per il carburante della tua macchina, insomma un luogo che non si dovrebbe chiamare stazione di servizio ma che invece è una stazione di servizio a marchio IP.

Una stazione di servizio infestata da erbacce, da carta, da escrementi di ogni tipo, con erogatori fatiscenti che espongono una tipologia di vendita non presente, erogatori con le coperture divelte o distrutte, in cui non sono presenti le indicazioni sul prodotto , dove sono presenti ancora i cartelli di un presunto sconto in meno, insomma una stazione di servizio che andrebbe immediatamente chiusa ed invece continua ad essere funzionante.

Forse il suo rimanere aperta e funzionale è per farci capire esattamente quale sia il degrado a cui è arrivata la nostra rete carburanti Italiana. Dove le mille normative servono solo nel caso sia presente sull’impianto un Gestore che se le deve accollare tutte in termini di costi e responsabilità, mentre se l’impianto è completamente in self questi costi non hanno padri.

Forse era questo che si intendeva quando si parlava di risparmio sulle stazioni di servizio completamente selfizzate. Una situazione figlia dei grandi conoscitore del mercato, di quello libero da impedimenti e non certo di quello liberalizzato. 

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Gestore solitario
Gestore solitario
1 anno fa

E tutti gli uomini in divisa, i comuni, sempre pronti a stressare i gestori. dove sono?

anonimo
anonimo
1 anno fa

hanno voluto la bicicletta che pedalasselo adesso

max
max
1 anno fa

noi facciamo corsi antincendio questi impianti sono fuori legge tutto e permesso se andassero a fuoco magari si svegliano un pochino !

Vittorio
Vittorio
1 anno fa

Tutto giusto ma l’affermazione “non siamo nel profondo sud” se la poteva risparmiare!!!

il gestore
il gestore
Rispondi a  Vittorio
1 anno fa

concordo!espressione disgustosa!

Sandro
Sandro
Rispondi a  il gestore
1 anno fa

Sarà pure disgustosa ma se guardiamo alla realtà dei fatti tra contrabbando e impianti fatiscenti il sud non ha eguali. Io credo volesse essere un’affermazione non tanto per denigrare il sud ma per denigrare il nord

il gestore
il gestore
Rispondi a  Sandro
1 anno fa

io sono orgogliosamente terrone….ma prima di tutto ITALIANO.
la legge è uguale per tutti da Bolzano a Lampedusa.

Sudista
Sudista
Rispondi a  il gestore
1 anno fa

La legge è uguale per tutti? Ma se in Sicilia sono ancora aperti impianti incompatibili che qui sono stati smantellati 10 anni fa e ce ne sono moltissimi che non risultano nemmeno iscritti all’anagrafe degli impianti. Anche io ho origine in terronia, ma non ho il prosciutto sugli occhi.

max
max
1 anno fa

non parliamo poi di gente che non riesce a rifornirsi mi sa che il l’oro guadagno e proprio fregare la gente !

max
max
1 anno fa

non sapevo ma si trova a vercelli al centro che vergogna notare il pannello della pompa aperto si potrebbe chiudere un po il regolatore e ci guadagni pure al litro pazzesco ma la guardia di finanza dove sta!

Max
Max
1 anno fa

se e’ un ghost ci dovrebbe comunque essere il guardiano che ha il contratto d’appalto con la compagnia e che si occupa di tenere pulito e in ordine il piazzale,di controllare il self e di verificare eventuali problemi dell’impianto..dov’e’ andato a finire?forse per la miseria ha valutato che ormai non vale la pena neanche tagliare l’erba?
e comunque anche in zona Monza e Brianza non e’ che cambi la musica..i ghost sono sporchi,con erba alta,si bloccano spesso e non hai nessuna assistenza..e spesso non e’ che che ci sia tutta questa convenienza..ma evidentemente la gente si merita questo..

pippo
pippo
1 anno fa

A me come gestore certi impianti fanno solo del bene ,io mi sento pulito e in ordine
Il degrado della rete carburanti non mi tocca MA toccherà la IP che mette il marchio in quel cesso , tocchera’ il cliente che si ferma ,nessuna lo obbliga a mettere le mani in quella merda
Le normative : ci sono e andrebbero rispettate anche dai ghost
Il signore ,dopo aver girato il video ha chiamato i vigili ? i pompieri ? finanza ? perche a volte siamo noi i primi che non denunciamo pensando che ci sia sempre qualcuno a fare i cazzi nostri

Flavio
Flavio
1 anno fa

già con il copèripompa aperto si potrebbero chiamare i vigili del fuoco….poi ci pensano loro al resto.

Giovanni Ruiu
Giovanni Ruiu
1 anno fa

Indignatevi per gli assurdi margini di guadagno dei gestori.. Chi gestisce un impianto che offre un servizio di solo carburante non può più sopravvivere.. Costi di gestione altissimi e ricavi ridicoli.. Le difficoltà sono presenti un po’ in tutti i settori; ma le assurdità che affliggono il nostro lavoro sono uniche.. (es: costo disoleatore, pagamento laboratorio metrico x spiombatura erogatori; campagne promozionali..
Loyalty carte petrolifere ecc.ecc. ) Praticamente si fa’ da banca a tutti e tu gestore investi cifre da capogiro x non guadagnare quasi nulla… Mah… Che lavoro che è diventato.. Help..

mauro
mauro
1 anno fa

Questo è ciò che si meritano quei “pezzenti” che per mezzo centesimo ci “tradiscono” con il ghost vicino e poi vengono da noi solo x usufruire dei nostri servizi