Fegica contro altri adempimenti per i Gestori, è ora di dire BASTA

Con un durissimo editoriale pubblicato ieri sul bollettino della Fegica CD-Controdistribuzione il Sindacato dei Gestori carburanti denuncia una serie di interventi normativi che andranno a scaricarsi – in termini di costi ed adempimenti, dopo la fattura elettronica ed in nome dell’illegalità –  sulla categoria dei Gestori. Ulteriori adempimenti che colpiscono una categoria già sottoposta all’onere della fattura elettronica e che in nome dell’illegalità è la più vessata di sempre. 

Di seguito il bollettino di Fegica – CD Controdistribuzione. 

Dopo la fattura elettronica in arrivo altri adempimenti che lo stato si appresta a scaricare sui gestori -in nome della lotta all’illegalita’- senza preoccuparsi su che impatto avranno sulla categoria. sempre piu’ vessata e sempre piu’ a remunerazione zero.

I gestori vengono trasformati in controllori di tutta la filiera.

Anche un gestore che eroga 350 klt. anno dal 1 luglio deve dotarsi del registratore di cassa telematico se vende merce per 4.000,00 €/anno.

In arrivo, poi, il das digitale (con controllo -prima dello scarico- della quantità sul sito dell’agenzia delle entrate) e del doppio registratore telematico dal 1 /1/ 2020 attraverso il quale comunicare i corrispettivi giornalieri anche dei carburanti. sempre all’ae.

Piu’ che lotta all’illegalita’ sembra una caccia alle streghe: chi sta al “caldo” come i titolari di impianti ha pochi adempimenti; chi sta in trincea come il gestore, invece, sopporta tutti gli oneri.

In europa pochi stati hanno scelto la fattura elettronica per i rapporti con la pubblica amministrazione: solo italia e portogallo, invece, l’hanno scelta per la regolazione dei rapporti anche fra aziende private.

E c’e’ ancora qualcuno che dice che i contribuenti sono tutti onesti fino a prova contraria. Non ci pare che, per la nostra categoria, sia cosi’.

E’ tempo di passare dalle parole ai fatti.

Sembra un gioco perverso ma è tutto vero: tutti i giorni si parla di lotta all’evasione sopratutto nel nostro settore; ogni giorno si parla del grave danno per lo Stato che deriva dalla infedeltà di chi “commercializza” i carburanti (senza mai interrogarsi sulla provenienza piuttosto che sulla qualità); spesso si fermano autocisterne con gasolio adulterato contrabbandato come “basi lubrificanti”; di tanto in tanto ci si interroga su come sia possibile che in molte zone del Paese -senza distinzione fra Nord e Sud- si trovi del carburante ad un prezzo vicinissimo (se non inferiore) al Platt’s; raramente si verificano i “capitali” di chi -ancorchè si continui ad insistere sulla scarsa remuneratività, a monte della distribuzione affidata ai Gestori- fa massicci interventi di acquisizione di impianti (che spesso avranno dei prezzi al pubblico particolarmente favorevoli); quasi mai si controllano -anche dove resiste l’istituto della Concessione- le posizioni chi, pur non avendo struttura logistica ed industriale, si aggiudica “gare” ritagliate a misura per il segmento della “ristorazione”.

Di fronte a questi manifesti “stridori” ed evidenti inconguenze, il MEF e l’Agenzia delle Entrate (con la complicità dei titolari che sono ben felici di scaricare gli oneri sui “benzinai” e del Governo che sembra distratto da altre tematiche) pensano di risolvere il problema continuando a chiedere ai Gestori di fungere da sentinelle nel territorio, da agenti di Polizia responsabili e controllori di tutta la filiera. Per giunta sopportando anche eventuali oneri per responsabilità di altri.

Ma come mai. la stessa cosa non viene chiesta a tabaccai e giornali?

Abbiamo detto, più volte, che la fatturazione elettronica, da sola (e nemmeno con l’introduzione di altre cervellotiche richieste) avrebbe risolto il problema ma solo creato, per i soggetti cui gli adempimenti sono richiesti, ulteriori e gravose problematiche. Il tutto con una disinvoltura preoccupante anche da parte di chi, ora al Governo, ha ripetutamente sostenuto che tutti sono onesti, fino a prova contraria.

La nostra Categoria, che ha già moltissimi adempimenti continua ad essere tartassata. E’ il gioco dello scaricabarile sulle spalle del “contraente più debole” che è costretto ad ingoiare tutto per non rimanere schiacciato e senza lavoro, deve finire.

Non possiamo sopportare oltre a tutto vantaggio del profitto delle società di soft e dei produttori dei registratori di cassa telematici. BASTA!

LA FEGICA SCRIVE AL MEF (sottosegretari Bitonci -Lega- e Villarosa -M5S-) ED ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE (direttore, vicedirettore e servzio applicativi) SOSTENENDO CHE NON POSSONO ESSERE SCARICATE SUI GESTORI LE CONTRADDIZIONI DEL SISTEMA.

OCCORRE UN INCONTRO IMMEDIATO PER TROVARE SOLUZIONI CONDIVISE.

LA CATEGORIA MATURA LA DECISIONE DI ANDARE VERSO MOBILITAZIONE E SCIOPERO PER DENUNCIARE DISAGI E DISCRIMINAZIONI.

LA CATEGORIA HA SMESSO DI PRESTARE COLLABORAZIONE E RIMANERE “FREGATA” E PENALIZZATA.

BASTA CON LE IPOCRISIE: ORA CI VOGLIONO I FATTI!

La scrivente Federazione, in riferimento all’incontro tenuto il giorno 28 maggio u.s. presso la divisione servizi dell’AE, relativo all’illustrazione delle procedure connesse con l’obbligo della memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri, intende rappresentare le specifiche tipicità che interessano il settore della distribuzione dei carburanti per l’autotrazione.

CORRISPETTIVI OIL

Il D.Lgs. n.127 del 5.8.2015,così come modificato ed integrato dalla Legge n.145 del 30.12.2018, all’art. 2, comma 1-bis, ha inteso normare l’introduzione dell’ obbligo per lo specifico settore dei carburanti per autotrazione (benzina e gasolio) anche attraverso l’adozione di provvedimenti “del direttore dell’Agenzia delle Entrate, d’intesa con il direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sentito il Ministero dello Sviluppo Economico”, che definiscono “modalità e termini graduali per l’adempimento dell’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi, anche in considerazione del grado di automazione degli impianti di distribuzione di carburanti”.

In questo senso, come è noto, l’art. 2 del Provvedimento AdE d’intesa ADM del 28.05.2018, prot. n. 106701, nel confermare la decorrenza del 1° luglio 2018 per i “soggetti passivi IVA che gestiscono impianti  di distribuzione stradale di benzina e gasolio ad elevata automazione” (cfr. comma 2.1), rimanda l’applicazione del termine ultimo dell’obbligo de quo al 1° gennaio 2020, salvo successivi ed ulteriori provvedimenti, al momento non emanati.

Ne consegue che per i gestori di impianti di rifornimento carburanti (ad eccezione dei cosiddetti “ghost”), la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi relativamente alle cessione di benzina e gasolio decorre salvo ulteriori provvedimenti dal prossimo 1 gennaio 2020.

A chiarimento del quadro di riferimento, la scrivente -ai fini dell’omogeneità- rileva che rimane ancora indefinito il trattamento delle tipologie di carburante riguardante gli altri prodotti petroliferi utilizzati per uso di autotrazione (Gpl, Metano, Gnl, idrogeno, ecc.), considerato che il suddetto articolo 1- bis del D.Lgs. n.127/2015 elenca, ai fini della trasmissione telematica dei corrispettivi, i soli prodotti benzina e gasolio.

Inoltre considerato che la cessione di carburante per l’autotrazione viene ricompresa ai sensi dell’articolo 2 del D.P.R. 696/1996, tra le attività non soggette all’obbligo di certificazione fiscale, in fase di prima applicazione sarebbe auspicabile che il gestore per la sua attività principale venisse esonerato dall’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri, al pari delle altre attività elencate nel D.P.R. 696/1996,rimanendo quindi tale obbligo solo per gli impianti di distribuzione stradale ad elevata automazione.

CORRISPETTIVI NON OIL

Dal prossimo 1 luglio 2019 i contribuenti Iva di cui all’articolo 22 del DPR 633/72 che hanno raggiunto un volume di affari, di cui all’articolo 20 del DPR 633/72, superiore a euro 400 mila nell’anno 2018, hanno l’obbligo di memorizzare e trasmettere telematicamente i corrispettivi giornalieri alla Agenzia delle Entrate.

Il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 10 maggio 2019 nell’elencare le operazioni esonerate dall’obbligo di memorizzazione elettronica e di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri all’articolo 2 comma 2 ha stabilito quanto segue :

“Fino al 31 dicembre 2019, gli esercenti impianti di distribuzione di carburante sono esonerati dall’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri di cui all’articolo 2, comma 1, del D. Lgs. 127/2015, per le operazioni di cui all’articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, diverse dalle cessioni di benzina o di gasolio  destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori, i cui ricavi o compensi non sono superiori all’uno per cento del volume d’affari dell’anno 2018, che continuano ad essere documentate mediante il rilascio della ricevuta fiscale di cui all’articolo 8 della legge 10 maggio 1976, n. 249, ovvero dello scontrino fiscale di cui alla legge 26 gennaio 1983, n. 18, con l’osservanza delle relative discipline”.

L’aver fissato la marginalità delle c.d. attività “non oil” in misura non superiore all’uno per cento del volume di affari dell’anno 2018 comporta che la nostra categoria, nella maggioranza dei casi, verrà obbligata alla trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri dal prossimo 1 luglio 2019, contravvenendo così all’intento del legislatore di far decorrere anticipatamente tale obbligo per i contribuenti Iva di cui all’articolo 22 del DPR 633/72 di maggiori dimensioni e quindi più strutturati.

Come esaustivamente illustrato nel corso dell’incontro richiamato, un Gestore di un impianto considerato marginale in termini di carburante erogato (si tenga conto che un volume di affari superiore ad euro 400 mila viene realizzato da un gestore che eroga su base annua carburante inferiore a 350 mila litri) che oltre all’attività “ oil “ cede agli automobilisti piccoli accessori per auto, realizzando ricavi per tale attività di circa 5 mila euro/anno, è obbligato dal prossimo 1 luglio alla trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri, per il superamento del tetto dell’un per cento del volume di affari complessivo dell’anno 2018.

Ciò nonostante i limiti strutturali legati anche alla consistenza dell’impianto!

Per ovviare a tale anomalia nel settore della distribuzione carburanti, la scrivente Federazione reputa opportuno, per stabilire la decorrenza dell’obbligo della trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri, separare i ricavi “non oil” realizzati nell’anno 2018 dal gestore rispetto all’attività prevalentemente di cessione carburante e, quindi, fissare la decorrenza dell’obbligo di trasmissione al prossimo 1 luglio 2019, solo nel caso in cui dette attività (c.d. non oil) abbiano conseguito un volume di affari nell’anno 2018 superiore ai 400 mila euro.

Del resto lo stesso Ministero delle Finanze, con la circolare n. 25 del 19 aprile 1991, (pienamente vigente) illustrando i criteri applicativi per la liquidazione ed il versamento dell’imposta sul

valore aggiunto da parte degli esercenti impianti di distribuzione di carburante per uso di autotrazione “miste” con attività di “non oil”, ai fini della determinazione del volume di affari per liquidazione trimestrale dell’Iva, separa la cessione dei prodotti petroliferi dalla cessione dei beni e servivi “non oil”.

CORRISPETTIVI PER LUBRIFICANTI

Ai sensi di quanto stabilito all’articolo 1 comma 1 lettera a) del D.M. del 10 maggio 2019, il gestore per la cessione dei lubrificanti per l’autotrazione (attività elencata tra le operazioni non soggette all’obbligo di certificazione fiscale ai sensi dell’articolo 2 del D.P.R. 696/1996) in fase di prima applicazione, viene esonerato dall’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri alla Agenzia delle Entrate.

Riepilogando quindi il gestore dell’impianto di distribuzione carburante dovrà, con modalità differenziate, trasmettere telematicamente i corrispettivi giornalieri, per le attività:

– Oil: utilizzando un applicativo ancora non definitivo, attraverso il canale ADM;

– Non Oil: utilizzando il RT;

– Vending Machine: utilizzando gli appositi applicativi disponibili sul mercato ;

– Lubrificanti: esonero temporaneo.

Alla luce di tutto quanto sopra considerato e sottolineato come la norma pone in capo ad una sola Categoria di operatori commerciali (Gestori) gravami che, di contro, non sono “imposti” a Categorie similari (cfr. tabaccai e giornalai) operando una discriminazione fra soggetti economici riconducibili alla stessa area di trattamento economico (ricordiamo che i Gestori degli impianti di distribuzione carburanti sono assoggettati all’acquisto in esclusiva a margini fissi pro-litro) la scrivente Federazione richiede alla Agenzia delle Entrate uno specifico incontro per dirimere congiuntamente le problematiche esposte al fine di esercitare al meglio la tutela della Categoria rappresentata.

Ovviamente la scrivente si riserva ogni azione -nelle sedi giurisdizionali preposte all’esame di tali problematiche- per evitare che, sulla Categoria -terminale del processo della distribuzione carburanti- si sommino tutte le incongruenze di sistemi di controllo che dovrebbero essere appannaggio di Organi di Polizia Giudiziaria.

 

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Massimo Moroni
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Massimo Moroni

… ho una soluzione semplice semplice per i gestori a costo zero, anzi, a ben vedere si guadagna soprattutto in salute, che risolve tutti i mali del settore: abbandonare gli impianti. quello che farò io. forse questo non l’hanno previsto al fisco… questo è un settore completamente “sfasciato” nemmeno allo sbando. se uno “sbanda” ha un buon 50% di possibilità di rientrare in carreggiata e proseguire indenne il “viaggio”. siamo finiti dentro un burrone che somiglia molto alla “fossa delle marianne”. io non ci vedo un futuro in questo settore ne sul breve periodo ne, tanto meno, sul lungo …… Leggi il resto »

anonimo
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anonimo

ho già la disdetta pronta dal 01/01/20 sarò libero

Gestore Eni
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Gestore Eni

Massimo, sarebbe l’unica soluzione sensata, ma troppi si trovano in una fascia d’età che li lascerebbe in mezzo al guado. Dove vai quando sei ultracinquantenne e hai fatto per 30 anni questo lavoro?

Massimo Moroni
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Massimo Moroni

ne ho 54,,, non mi preoccupa la cosa… da quando ho dato disdetta dormo tranquillo…. ora

anonimo
Ospite
anonimo

ha raccogliere i pomodori così non prendono i migranti dato che hanno a cuore solo loro,in special modo quelli del p.d dato che questi adempimenti li ha fatti renzi,gentiloni e questa liberalizzazione -macellazione bersani….ahh dimenticavo anche il professor monti ed il sig.passera….

pippo
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pippo

Abbandonare un impianto dove si è soli o in due ,è una cosa facile Il difficile è quando si hanno dei figli e ci si sente in colpa per averli trascinati in questa avventura e che a 36 anni non trovano nemmeno la raccolta pomodori ,4 dipendenti 40enni con famiglia e mutuo con noi da 20 anni E poi perche mollare tutto solo per l ingordigia e la stupidita delle compagnie ,di un governo fatto da ottusi e purtroppo votati da noi ,da un sindacato che non crede nemmeno lui al gestore ,ai colleghi che credono di risolvere i problemi… Leggi il resto »

Roberto
Ospite
Roberto

Anch’io ho preso la decisione di lasciare dopo 20 anni di gestione , la scelta e’ stata difficile ma non e’ assolutamente possibile andare avanti , sarebbe davvero da pazzi continuare … a proposito non ho ancora inviato le dimissioni alla societa’, sapete dirmi quanto tempo di preavviso si deve dare alla societa’ ???
Vi ringrazio anticipatamente
Roberto

Massimo Moroni
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Massimo Moroni

devi far riferimento a quel che c’è scritto sul tuo contratto

Antonio
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Antonio

Io da contratto ne ho dovuti dare 4 mesi

Roberto
Ospite
Roberto

… per non sbagliarmi gli mando la disdetta 6 mesi prima . Grazie mille

anonimo
Ospite
anonimo

ancora una volta ai benzinai l hanno messo……..

Max
Ospite
Max

ma e’ mai possibile che per vendere si debba creare tutto questo casino?alla faccia delle semplificazioni..

Pier
Ospite
Pier

Chiuso 2018 dopo 49 anni di gestione famigliare,era diventato impossibile continuare

GIOENI
Ospite
GIOENI

mi dispiace ma hai fatto bene. io però purtroppo devo lavorare ancora qualche anno per la pensione e vorrei farlo in santa pace e in maniera dignitosa.
se non faccio questo a 50 anni dove vado? e poi dovrei licenziare anche le due ragazze del bar il che mi dispiacerebbe molto perché nonostante tutto ci mettono molto del loro e lo stipendio se lo guadagnano a pieno

anonimo
Ospite
anonimo

caro pier anche io chiudo al 31/12/19 dopo 52 anni di gestione familiare.ho già comunicato verbalmente l intento al mio a.r (squisita persona) è veramente impossibile oltre che disumano continuare.poi però alla faccia ns fanno entrare e circolare di tutto.

max
Ospite
max

viene voglia proprio di mollare starei sull’impianto solo con 10 cm litri per futuro

max
Ospite
max

i gestori Eni se lo possono permettere di mantenere dipendenti specialmente se hai il gas siete forti con carte società ma noi poveri di seconda categoria facciamo un po di fatica sai stare sull’impianto per la gloria anche se hai 50 anni uno fa solo bene a mollare !
SE hai voglia di lavorare qualcosa trovi !

GIOENI
Ospite
GIOENI

io non ho il gas, le dipendenti si mantengono da sole con il bar e ti assicuro che il loro misero stipendio se lo guadagnano. non pensare che siamo messi meglio di voi, abbiamo anche noi lo stesso margine che avete voi e le stesse spese di gestione

anonimo
Ospite
anonimo

oltretutto l eni,mapresto sarà copiata dalle altre lei fa da apripista,sta mandando le lettere che i lt del servito devono superare quelli del s.s e pertanto propongono ai gestori di prolungare le ore di apertura…..macche siamo schiavi,bestie o quanto altro ancora. x quanto riguarda il contrabbando le compagnie con lo stato x non chiudere le raffinerie e qualche deposito,hanno spinto tanto xchè crescessero le pompe bianche e adesso che tante di queste vanno al mercato parallelo in accordo con lo stato gridano…aiuto al lupo…..

anonimo
Ospite
anonimo

fra qualche anno gli impianti li gestirà solo la malavita….solo loro ce la possono fare……se la sono cercata

GIOENI
Ospite
GIOENI

non facciamoci la guerra tra noi gestori… ” la guerra dei poveri”… altrimenti facciamo il loro gioco. non avete ancora capito che l’ unica arma che abbiamo è l’ UNIONE ? MEDITE GENTE MEDITATE se non volete morire…

anonimo
Ospite
anonimo

va bene questi adempimenti:dal01/1/20 tutti i gestori diventiamo dipendenti statali e al 27 di ogni mese che ci mandino lo stipendio

pippo
Ospite
pippo

Basta con le ipocrisie ,ora ci vogliono i fatti Questa è l unica frase sensata ,l importante sarebbe metterla in pratica Non servono tanti paroloni o bollettini burocratici e ripetitivi e fino a quando il sindacato e il governo NON capiscono ,o per comodità’ o perché pensano che i gestori siano un branco di deficienti ,ma sono ancora capaci di fermare l Italia non ne veniamo a capo Bisogna andare al Governo con proposte non con semplici adeguamenti a regole che sono fatte per massacrarci ,come dire uccideteci ma fateci l anestesia !!! I gestori VOGLIONO LAVORARE !!!! quindi via… Leggi il resto »

il gestore
Ospite
il gestore

BLOCCHIAMO I DEPOSITI …TUTTI

alberto
Ospite
alberto

fate due conticini, vi rendete conto che solo di tessere sindacali la triade ha incassato negli ultimi anni svariate decine di milioni di euro?
Se li avessimo dati ad uno studio associato di super avvocati e commercialisti saremmo in queste condizioni da morti di fame con i capoccia sindacalisti che si fanno eleggere in parlamento?
con questo ho detto tutto.

Roberto Timpani
Ospite
Roberto Timpani

Caro Alberto, ti rispondo perché sicuramente ci conosciamo, e quindi mi permetto anche perché non ho mai partecipato a elezioni comunali, regionali o nazionali. Le tessere sindacali sono state e sono il frutto di una libera scelta del gestore, contattato personalmente, impianto per impianto . D’altro canto, negli ultimi anni ed anche adesso, i gestori hanno goduto almeno sicuramente del bonus fiscale, che a mio avviso, anno dopo anno, vale piu’ di un tesseramento di un centinaio di euro all’anno. Penso poi che nessun avvocato pur bravo potesse o possa raggiungere questo risultato. E d’altro canto ad un legale questo… Leggi il resto »

anonimo
Ospite
anonimo

caro roberto il lavoro degli avvocati è litigare x trattare,x questo hanno studiato ed hanno imparato a litigare x raggiungere gli obiettivi,litigano con il codice in mano .personalmente ti posso dire che beghe con le società petrolifere ne ho avute,dal 1968,però le ho sempre vinte con gli avvocati mai mai mai con i sindacati.ricordati sono quello della disdetta collettiva e della eccessiva onorosità sopravvenuta art.c.c.1467…..mi è stato detto da + avvocati.ad ogni modo un avvocato abituato a trattare con le società è di cremona.

Timpani
Ospite
Timpani

Conosco il legale di Cremona.. come conosco molti legali di cui ho rispetto che hanno avuto necessita di rivolgersi a noi data la complessita della materia. A molti di questi ho chiesto collaborazione per costruire una solida raccolta di sentenze favorevoli. Molti spariti nel nulla dopo aver concluso le singole trattative pee singoli gestori . Con accordi prima della sentenza. Non che volessi un grazie ma almeno sapere se la compagnia aveva avuto torto. Ma tutto questo lavoro – a gratis – da parte nostra, a cominciare dalla famosa vicenda di Massa – è stato oscuro e anche , come… Leggi il resto »

anonimo
Ospite
anonimo

non capisco cosa vuoi dire xchè vorresti dire che in silenzio hai lavorato per ….

anonimo
Ospite
anonimo

ma dai timpani sono contratti non trattati di stato

alberto
Ospite
alberto

Può essere che tu lo faccia a gratis, fatto sta che i gestori hanno sborsato decine di milioni di euro.
A gratis i professionisti non lavorano e quelle poche cause se le sono dovute pagare i gestori come ho fatto io.
A gratis neanche i cani fanno andare la coda.
Prova dire ai tabaccai che da domani l’aggio dal 10% scenderà al 5% come negli accordi che tu peraltro hai sottoscritto per nome del tuo sindacato, per i gestori, che si è spartito una parte delle decine di milioni di euro che i gestori hanno versato.

Roberto Timpani
Ospite
Roberto Timpani

Non credo caro Alberto che se continui a dire che ci siamo sbafati decine di milioni di euro sei credibile. Noi facciamo tessere annuali, direttamente parlando col singolo gestore. Chi ci sta, lo fa mettendoci sotto esame ogni volta. Per gli avvocati, concordo sul fato che siano professionisti. Ma a molti di questi professionisti qualcuno ha dovuto spiegare le centinaia di norme che esistono. Altrimenti non sapevano distinguere un erogatore da un paracarro. Mi sarebbe piaciuto almeno che non si fermassero e andassero avanti con l’ottenimento di qualche sentenza in piu’. Sentenza che avremmo messo a disposizione della categoria. Tutto… Leggi il resto »

alberto
Ospite
alberto

dov’è il prodotto?
Questa è la risposta che chiedo!
Se vado al mercato e chiedo 1 euro di mele lo scambio equo me lo danno in mele.
Qual’è il prodotto oltre a firmare accordi che dimezzano già gli esigui margini?
Non puoi nascondere che una categoria a fronte di una spesa di milioni di euro che ribadisco, basta avere un foglio ed una penna ed i conti son fatti, sia contenta di quanto ricevuto in cambio.

pippo
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pippo

Oramai vi arrampicate sugli specchi ,gli avvocati non servono ,anzi spariscono ,gli autoconvocati una banda di disperati ,i gestori non capiscono un cazzo ,,se siamo nella merda piu assoluta la colpa è dei marziani La differenza è che se il gestore ha sbagliato paga del proprio ,se il sindacato ha sbagliato paga il gestori sia mai che il sindacato abbia sbagliato !!!! STIAMO ASPETTANDO CHE CI DICA ;OLTRE AL BONUS FISCALE COSA HA FATTO IL SINDACATO NEGLI ULTIMI 25 ANNI !!!!!! Oggi ci facciamo male da soli !! cosa cazzzo vuole che ci capiti di peggio 3/4 stanno fallendo il… Leggi il resto »

Roberto Timpani
Ospite
Roberto Timpani

Non so quanto tempo hai caro Pippo. Gli avvocati servono, io non ho detto che non servono. Rispondevo a Alberto che provocava sui costi del sindacato che era meglio utilizzare con gli avvocati. Gli autoconvocati, l’ho detto mille volte su questo portale, sono visti con favore se si tratta di gestori che si confrontano e discutono e sono di stimolo . Non quando per farsi spazio infangano gli altri. I gestori capiscono eccome se capiscono. Non mi sentirai mai dire ce non capiscono . Ho detto solo che spesso si fanno male da soli andando dietro a facili chimere o… Leggi il resto »

pippo
Ospite
pippo

Se per tempo intende vita ,mi tocco i coglioni sperando di averne molta ,di anni 62 Mi piace che come tutti i politici ,girate sempre attorno per nel voler far capire quello che vi fa comodo Ho partecipato come sindacato fino a quando CI avete diviso con i comitati di colore I gestori non capiscono ,certo , non VI capiscono .Non capiscono perché siamo arrivati alla fame ,perché chiudono i p vendita ,i margini da fame senza che il Sindacato abbia fatto nulla Il nemico lo conosciamo benissimo ,portateci allo scontro ,i tempi sono maturi e vediamo come va a… Leggi il resto »

alberto
Ospite
alberto

con una cinquantina di milioni? I professionisti sono come le p. se le paghi producono! Non credo che l’investimento di tanto denaro valga un rinnovo del bonus fiscale.
Siamo rimasti indietro mio caro Timpani, una volta si protestava per ottenere on trattamento migliore chi non aderiva si trovava le canne tagliate,adesso si sventolano accordi al dimezzo dei margini come vittorie.
Come diceva Totò , Mi faccia il piacere!
Per quanto riguarda parlamento etc, sai benissimo a chi mi rivolgo e non menziono neanche il comune di provenienza .

pippo
Ospite
pippo

il BONUS FSCALE è l unica cosa positiva che il sindacato ha ottenuto in 25 anni 25 anni fa prendevo 50 lire al litro oggi ne prendo 44,534 lire !!!!! la meta dei gestori è stata scartata oggi fanno i prestatori di manodopera a 1200 € al mese ,il 50 % del venduto è in mano delle P bianche e LEI sventola il bonus Elenchi tutti i risultati positivi degli ultimi anni che almeno ci facciamo una risata

max
Ospite
max

ma se non ci fosse stato il bonus fiscale non saremmo qui a parlare non esisterebbero i gestori !

anonimo
Ospite
anonimo

i sindacati devono avvocare x conto di una determinata categoria…..nessuno ha chiesto a voi di essere avvocati questi sono un altra cosa.comunque avvocare x noi gestori verso il governo o le società non vuol dire chiedere l elemosina …..xchè non copiate i sindacati dei metalmeccanici o quelli dei bancari o quelli della pubb.amm.ne….a proposito xchè i media non parlano dei gestori,tutti nei momenti di crisi hanno avuto i loro spazi x esporre le proprie motivazioni e ti ripeto i numeri dei benzinai superano alla lunga i numeri di altre vertenze….76 unilever,1400 arcelormittal,400 whirlpool,1800 mercatone1,150 stefanel……solo ip 5000….

anonimo
Ospite
anonimo

infatti io che sono un gestore anomalo ho detto che bisogna fare una disdetta collettiva e fare una classaction x eccessiva onorosità sopravvenuta art.1467 c.c…..ma questo lo fanno e lo sanno gli avvocati,non la triade…loro sanno solo mangiare sulle ns piaghe

Pier
Ospite
Pier

Non dico ciò che penso dei sindacati, perché sono educato, comunque rispondendo a Gioeni non sono in pensione ho 53 anni.

anonimo
Ospite
anonimo

ma cari sindacati delle triade avete capito che ci siamo svegliati….avete finito di tenerci le piaghe x mangiarci sopra

anonimo
Ospite
anonimo

caro timpani gli accordi=contratti se li firmi li accetti e li rispetti…chi ha fatto ed ha firmato sti accordi,ma dai cosa vuoi raccontare non eri obbligato ad accettare.se hai sbagliato ammetti i tuoi errori ,appunto come dici te la materia è complessa e solo un avvocato esperto di diritto commerciale che macina contratti su contratti può trattare…..comunque ti ripeto:disdetta collettiva e class action x eccessiva onorosità sopravvenuta c.c.1467….chiediti xchè ti dico questo:ho lavorato all ufficio legale di una società petrolifera ed a oggi ci sono i presupposti x intentare e minacciare questa causa……oltretutto solo in ip ci sono 5000 gestori… Leggi il resto »

Roberto Timpani
Ospite
Roberto Timpani

Grazie caro anonimo mica tanto anonimo.. Poi se ne puo’ parlare sia di class action – le norme sono appena cambiate – o di eccessiva onerosità sopravvenuta. Sai bene pero’ che se si invoca questo articolo il contratto si risolve.. direi che forse non è l’arma migliore. Ma disponibile a discuterne…

anonimo
Ospite
anonimo

si risolve ma se ne fa un altro chi ci vende i carburanti alle compagnie chi ci vende le accise allo stato

anonimo
Ospite
anonimo

insonna sto margine e ste condizioni da fame portano solo soldi alle società e alle casse dello stato.nessuna società è in grado di gestirsi tutta la rete in s.s. o mettono indiani e pakistani dappertutto…..

Luigi Mattiozzi
Ospite
Luigi Mattiozzi

Le compagnie petrolifere avevano bisogno di accordi sindacali per omologare le loro politiche commerciali e i sindacati hanno avallato le loro proposte,i gestori si sono ridotti numericamente di molte unita fra gestioni dirette ,G.D., self service hanno perso peso contrattuale come accade nelle nuove forme contrattuali del lavoro e i retisti e le compagnie hanno approfittato della debolezza del sindacato che tratta al ribasso i nuovi contratti : Qualsiasi imprenditore ed il gestore giuridicamente lo è non puo farsi dettare le condizioni di vendita da terzi con margini irrisori specialmente nel servito dove il lavoro materiale é preponderante Il self… Leggi il resto »

Roberto
Ospite
Roberto

scusate ma in definitiva , questo invio telematico dei corrispettivi parte dal 01.01.2020 o dal 1 Luglio ???????????
Io non vendo nessun accessorio , solo lubrificanti …
La mia commercialista mi ha chiamato stasera per dirmi se sono pronto … ????????????
Nel frattempo disdetta contratto inviata … senza possibilita’ di ripensamento !