Message in a Bottle

AZIENDA COMPOSTE DAL PEGGIO CHE LA RAZZA UMANA NEL MONDO ABBIA MAI PRODOTTO – TRANNE QUALCUNO. Esseri brutti come la fame, seppur con capacità e ingegno specifico lo stesso è rivolto unicamente al loro egoismo personale. La loro intelligenza si perde nei rivoli del tirare a fregare gli altri attraverso l’odio profondo e mortale, in tutte le possibili combinazioni esistenti in natura maligna, ma soprattutto sempre a fregare in stragrande maggioranza complessiva qualcuno degli altri. Esseri che valgono poco o addirittura nulla, perché non hanno nulla da dire in bene e nulla da dare moralmente in bene. Non sono per nulla ospitali, caritatevoli o socievoli come dovrebbero essere, ma falsi, dissimulatori, doppiogiochisti, maliziosi, traditori, vigliacchi e insignificanti per il loro comportamento crudele; disposti a tutto per raggiungere i loro fini, senza alcuna pietà, senza compassione, e per trarre un beneficio non esitano a procurar danno al prossimo, soprattutto a qualcuno degli altri. Trattasi di merce umana senza alcun contegno e rispetto per il prossimo. In quest’azienda non esiste altro che CATTIVERIA, EGOISMO ed ODIO FRA ESSERI UMANI TRANNE QUALCUNO: AZIENDA DELL’ODIO SOCIALE, DEL RANCORE, DELLA RABBIA, DELLA VENDETTA, DEL DISPREZZO.

Quello che avete appena letto è un messaggio che settimanalmente ci arriva sulla nostra email in forma anonima. Parla di una delle aziende del settore petrolifero della distribuzione carburanti, di cui evitiamo di fare il nome. Lo abbiamo pubblicato perchè, oltre alla crudezza dei toni e l’estremizzazione dei termini usati, rappresenta l’esternazione di uno stato di malessere e di dolore su cui, indipendentemente da ogni altra considerazione e dal diverso punto di vista da cui ognuno osserva le cose, sarebbe bene trovare il modo di riflettere. In sé stessi. Senza doversi per forza sentire costretti a commentare, in un modo o nell’altro.

L’idea di come ciascuno dovrebbe sentire su di sé il dovere e la responsabilità di conservare la piena consapevolezza che le proprie azioni -specie quando ci si trova occasionalmente o persino inopinatamente in una qualsiasi posizione di “potere” o comunque di vantaggio, più o meno giusto o legittimo- influiscono direttamente sulla vita di altre persone, non può essere confinata ad un preteso anacronistico romanticismo o a quello che di questi tempi viene etichettato come “buonismo”, giusto per trovare una qualche inutile giustificazione alla propria rabbia mal repressa, se non alla propria ignoranza.

Il rispetto per la vita (nel senso più ampio del termine) delle persone non può essere superato con un solo semplice balzo con la scusa del ruolo ricoperto, del mandato ricevuto, di un interesse rappresentato.

Le altre persone non sono semplici comparse che prendono vita temporaneamente solo quando entrano nell’inquadratura di un film di cui noi siamo i protagonisti.

La violenza di cui evidentemente sente essere stato fatto oggetto la persona che ha prodotto considerazioni tanto addolorate (e disperate) dovrebbe essere di per sé motivo di interesse e partecipazione fattiva per chiunque appartenga (a maggior ragione se ne fosse pure responsabile) ad un qualsiasi nucleo sociale: da uno semplice, come la famiglia, ad un nuovo particolarmente complesso, come una Nazione, passando per una realtà aziendale, fosse pure petrolifera, di cui questa persona é parte integrante, per quanto altri componenti di questo medesimo nucleo provino a fingere di ignorarlo.

Per queste ragioni, ti auguri che più che commenti pro o contro, un tale messaggio provochi ragionamenti ed assunzioni di responsabilità nel concorrere a mutare approccio e prassi nelle relazioni.

Forse è chiedere troppo, ma ci proviamo…

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Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Non occorre dire il nome della compagnia o multinazionale, perché sembra essere, a quanto pare, il modus operandi di tutte. La mancanza ri rispetto versus il prossimo, come se fosse privo di dignità é un cosa ignobile…
“Beati coloro che hanno sete di giustizia….”

anonimo
anonimo
Rispondi a  Anonimo
1 anno fa

adesso gli assistenti rete non parlano più al telefono, temono chissà cosa….
vengono a minacciare di persona ed in luogo aperto, temono cimici ed intercettazioni

mauro
mauro
1 anno fa

sembra l’esatta descrizione del mio locatore.non una multinazionale costituita da “impiegati”,ma una persona in carne ed ossa circondata dai suoi “leccaculo” disposto a vendere l’anima al diavolo in nome del profitto

anonimo
anonimo
1 anno fa

xchè evitate di fare il nome :un azienda così merita solo di essere alla gogna.

Alex
Alex
Rispondi a  anonimo
1 anno fa

sono tutte!!

anonimo
anonimo
1 anno fa

Al peggio non cè mai fine……………..

Alex
Alex
1 anno fa

Se è un collega è stato pure troppo buono nel suo sfogo.
Immaginare che una multinazionale diretta da cervelloni dove il più ignorante ha studiato 30 anni per attuare strategie paragonabili a quelle di un mafioso che non conosce più del terzo anno di scuola elementare è semplicemente riduttivo.
Immaginare un azienda che parla di valori etici e poi applica strategie di mercato simili se non identiche a quelle della promoter televisiva che vendeva il sale con l’illusione di miracolose guarigioni.
Un azienda che si è accanita contro il gestore come uno che pretende di tirare il sangue alle formiche, è semplicemente assurdo.
Un azienda che dimentica l’uomo, impone obbiettivi senza studiare una strategia è un azienda guidata da incapaci.
Un azienda che ignora tutte le leggi verso i propri collaboratori è paragonabile ad un marito che non perde occasione per offendere la propria moglie.
Un azienda che non ha rispetto dei propri clienti, anche se legati da un contratto ma siamo pur sempre clienti.
Un azienda che non ha rispetto di chi è costretto a sacrificare la propria famiglia……
Nel’azienda per cui lavoro, hanno capito tanto bene che il gestore stando sempre sotto lo schiaffo come i militare,
persino gli inservienti l’estate quando vanno in vacanze si fermano a fare rifornimento e poi dopo aver finito scendono dalla vettura per far vedere a chi viaggia con loro come incutono timore hai gestori.
La loro fortuna è che noi gestori lavoriamo troppe ore, non abbiamo ferie, non abbiamo malattie, non abbiamo la 104, non abbiamo il ROL, e non abbiamo i permessi.

anonimo
anonimo
Rispondi a  Alex
1 anno fa

infatti siamo a caporalato o anche peggio xchè il ns caporalato è legalizzato ed oltretutto di noi non gliene frega niente a nessuno:fossimo migranti o rom o oltre si scomoderebbero tutti anche il papa che l altro giorno era la giornata mondiale contro qualsiasi forma di sfruttamento .