Aggiornamento incontro Eni del 28 luglio

Riceviamo dalla Fegica una nota scritta che di seguito pubblichiamo in forma integrale, riguardante l’incontro tra le associazioni dei Gestori ed Eni.

Carissimi, al fine di dare una veloce informativa , necessaria ma rapida, ai numerosi colleghi eni che richiedono notizie a seguito dell’incontro con l’Azienda avvenuto nella giornata di ieri, riteniamo utile indicare i punti sui quali abbiamo registrato convergenze ed altri sui quali e’ necessario aggiornarci ai primi di settembre.

1) Adesione di Eni e suo impegno a promuovere e sostenere , a qualsiasi livello istituzionale e politico, una ristrutturazione della rete impellente e “imperativa”, abbandonando schemi di volontaria adesione risultati infruttuosi negli anni .

2) Piena condivisione alla lotta alla illegalità contrattuale anche mediante lo strumento del cosiddetto DURC (Documento Unico di Regolarità Contrattuale ) necessario per il mantenimento dell’autorizzazione petrolifera .

3) Impegno a rendere concrete ed operative le prescrizioni contenute nell’Ordine del Giorno di De Toma approvato alla unanimità dalla X Commissione della Camera dei Deputati su “Iniziative Urgenti in favore della distribuzione dei Carburanti ” del 4 dicembre 2019 .

Sul piano economico immediato, a fronte delle proposte delle Organizzazioni maggiormente rappresentative Faib, Figisc e Fegica di sostegno economico alle gestioni almeno per i prossimi mesi del 2020 ancora in piena crisi emergenziale e sulla necessità di riformare e rinnovare l’Accordo del 19 dicembre 2014, l’Azienda si è riservata ma nel contempo ha indicato per i primi giorni di settembre una ripresa concreta della contrattazione.

Ci sembrano primi risultati apprezzabili che dovranno essere riempiti anche di contenuti economici ovviamente sin dalle prime battute negoziali, nella consapevolezza condivisa dall’azienda, che la figura del Gestore debba essere valorizzata e motivata concretamente .

Ci rendiamo disponibili ovviamente per qualsiasi ulteriore approfondimento.

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Umilio Mario franco
Umilio Mario franco
1 mese fa

Vorrei proprio sapere se siete davvero a conoscenza delle varie difficoltà di gestione. Ve li fate un po di giri per le stazioni o rimanete sempre incollati dentro a questi uffici a fare la vostra politica.

Salvatore Palma
Salvatore Palma
Rispondi a  Umilio Mario franco
1 mese fa

Personalmente quasi tutti i giorni si maciniamo chilometri per stare vicino alle gestioni. Dietro una tastiera e facile puntare il dito. Siamo più che consapevoli delle situazione attuale anche perchè facciamo tutti lo stesso lavoro e da circa 40 anni.

scaloppino
scaloppino
1 mese fa

come al solito quando si arriva alla questione economica si è rinviato alle calende greche complimenti

Roberto Timpani
Roberto Timpani
Rispondi a  scaloppino
1 mese fa

immaginare che eni o altri diano immediatamente un cospicuo aumento del margine in questa prima fase è pura fantascienza. immaginare invece che con fatica si debba arrivare a riformare l’attuale sistema che vede due margini differenziati sul self e il servito mi sembra l’obiettivo centrale da cogliere

mario
mario
Rispondi a  Roberto Timpani
1 mese fa

questa battaglia la si deve fare con tutte le compagnie anche se eni è l’apripista

pippo
pippo
Rispondi a  Roberto Timpani
1 mese fa

Attento ,che che non capiscano di dare un margine uguale significa il più basso
A mio modesto avviso non deve essere fantascienza avere un margine più alto ,caso mai è pura fantascienza pretendere e credere che un impianto possa andare avanti con un 30/40 % di venduto in meno ,alla fine dei conti perchè non aumentare di qualche centesimo il prezzo alla pompa e girarlo al gestore ? perchè farlo solo quando fa comodo alle compagnie con la scusa del prezzo petrolifero ? ecco un decreto valido in aiuto ai gestori
Vogliamo analizzare l incontro ENI ? una delusione
Ristrotturazione rete impellente ,come dire :iniziate voi che poi si vede ,continuano ad aprire e chiudere impianti !! volete chiudere ,chiudete ,date l esempio
Lotta alla illegalità ,iniziate a fare e mantenere in essere i contratti di comodato e abolite i contratti a 800 € al mese ,è dal 2014 che si aspetta il contratto ,la DE TOMA se rispettato va bene ,quello che mi fa girare le palle è il rinvio a settembre ,non Vi è bastato il tempo avuto ,hanno bisogno di un altro mese poverini

mario
mario
Rispondi a  pippo
1 mese fa

i margini bisogna livellarli verso l’alto
come fecero con gasolio e benzina
per il resto accampano solo delle scuse