Fusione Nexi-Sia, nasce il leader europeo dei pagamenti digitali

SERGIO OLIVERIO

Un colosso del valore di oltre 15 miliardi di euro. Cassa Depositi e Prestiti sarà lʼazionista di riferimento. Ora lʼazienda ha la struttura per competere coi big europei

Via libera alle nozze tra Nexi e Sia. I Cda delle due società hanno approvato il progetto per la fusione che fa nascere il maggior gruppo europeo dei pagamenti digitali. Il nuovo colosso beneficerà di ricavi pari a 1,8 miliardi, di un Ebitda di un miliardo e di Operating Cash Flow pari a 0,8 miliardi. Soddisfazione dell’ad di Cassa Depositi e Prestiti, Fabrizio Palermo che definisce l’operazione “un’opportunità di crescita a livello internazionale”.

Un gruppo da 15 miliardi – Dalla fusione fra Nexi e Sia nasce un gruppo del valore di oltre 15 miliardi di euro, che si colloca nella top ten dei maggiori titoli quotati a Piazza Affari assestandosi, ai prezzi ordierni, al sesto posto dietro a colossi come Enel, Intesa, Fca ed Eni con Unicredit davanti per un soffio. A tanto ammonta la somma fra la capitalizzazione di Nexi, 10,6 miliardi ai valori di mercato di venerdì scorso (e oltre 11 miliardi col rialzo in Borsa di queste ore), e l’equity value pari a 4,6 miliardi di Sia, che è stata valutata con un multiplo di 13,6 sull’Ebitda, comprese le sinergie. Il nuovo gruppo aggregato porta con sè inoltre 3 miliardi di debiti, in gran parte ereditati quando i fondi riuniti in Mercury avevano acquistato la società, ex Cartasì.

Il nuovo gruppo, che rimarrà quotata alla Borsa di Milano, sara’ una nuova PayTech italiana in grado di coprire l’intera catena del valore dei pagamenti digitali e di servire tutti i segmenti di mercato: dai servizi di accettazione dei pagamenti digitali per i grandi e i piccoli merchants, alle più sofisticate soluzioni per l’omnicanalità e l’e-commerce, dall’emissione e gestione delle carte di ogni tipologia alle app di pagamento mobile, dalle soluzioni per i pagamenti digitali B2B all’open banking, dalle soluzioni per il trasporto pubblico locale alle reti interbancarie ed ai servizi di clearing e trading per le principali istituzioni italiane e internazionali.

Gualtieri: forte apprezzamento,ha ruolo strategico – “Forte apprezzamento per la fusione Sia-Nexi che mette in campo un grande campione europeo dei pagamenti digitali, italiano, che potrà svolgere un ruolo di leadership in questo mercato cosi’ strategico, ma anche concorrere con la sua forza industriale al nostro progetto di
digitalizzazione dei pagamenti, innovazione della Pa, modernizzazione del Paese. Lo dice il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

Cdp primo azionista – Le nozze tra Nexi e Sia prevedono una fusione per incorporazione di Sia in Nexi sulla base di un rapporto di cambio per il quale gli azionisti del gruppo controllato da Cdp riceveranno 1,5761 azioni Nexi per ogni azione SIA, e gli attuali azionisti di SIA riceveranno una quota del 30% circa del capitale del Nuovo Gruppo mentre gli attuali azionisti di Nexi ne manterranno il 70% circa. Lo si legge nel comunicato diffuso al termine dei due Cda. Conseguentemente, Cdp avrà una quota complessiva del 25%, Mercury del 23%. IntesaSanpaolo avrebbe circa il 7%. Oltre il 40% del capitale sarebbe di flottante sul mercato, caratterizzando la società come Public Company.

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pippo
pippo
15 giorni fa

Bisogna incentivare l uso della moneta elettronica ,via il contante ,tutto tracciato .col cazzo !!! L unico interesse di portare tutti alla moneta elettronica sono le commissioni che si pagano .Da dove arrivano tutti sti miliardi ? dall opera pia ? sono le commissioni che ci obbligano a pagare per far diventare ricche queste società ,oggi della torta fa parte anche cassa depositi e prestiti LO STATO !! quello che per primo ci vuole obbligare ha usarle Grazie