Gestori carburanti, le “nuove sigle” chiedono spazio

Staffetta Quotidiana – “Moderata soddisfazione” dopo l’incontro con la sottosegretaria Mise Morani
Una “moral suasion” su compagnie e retisti per permettere alle “nuove” sigle dei gestori carburanti di partecipare alla stesura degli accordi economici. Sembra questo il punto più rilevante che le associazioni Asnali Energia, Angac-Confsal, Gaia e Gisc_TV hanno ottenuto ieri nel corso dell’incontro con la sottosegretaria allo Sviluppo economico Alessia Morani, nell’ambito del “tavolo” sulla rete carburanti. le associazioni si dicono “moderatamente soddisfatte”, in particolare per “la volontà espressa dalla sottosegretaria di ascoltare tutte le componenti del settore, non solo le storiche associazioni dei gestori, ma anche le nuove sorte dal malcontento dei gestori italiani che non si riconoscono più in Faib, Fegica e Figisc”.

Le quattro sigle hanno parlato di rapporti con le compagnie petrolifere e i retisti, ristrutturazione della rete, illegalità ed emergenza coronavirus. Quanto all’emergenza, Morani, si legge in una nota delle quattro associazioni, ha chiesto di produrre un documento con il dettaglio di come dovrebbe dispiegarsi l’aiuto del governo per i gestori penalizzati dalla contrazione delle vendite.

Le associazioni sottolineano che saranno invitate ai tavoli su contrattualistica, illegalità e ristrutturazione della rete che la sottosegretaria ha intenzione di istituire.

Per gentile concessione di Staffetta Quotidiana 

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Mario Gatto
Mario Gatto
10 mesi fa

hanno chiesto le stesse cose? ma non erano contro i ristori?

mario
mario
10 mesi fa

speriamo che ora si aprano percorsi comuni
senza invidie e incomprensioni sapendo che la verità non è mai da una parte ,solo con paziente mediazione si possono
ottenere interessanti risultati per la categoria

Franco
Franco
Rispondi a  mario
10 mesi fa

Non è una questione di invidie e comprensioni ma di competenza e capacità. E se non hai queste ma hai solo fatta propaganda non vai da nessuna parte.

rocco
rocco
Rispondi a  Franco
10 mesi fa

In effetti in quanto a competenza e capacita’ i nuovi devono dimostrare quello che sono in grado di fare, i vecchi invece non devono dimostrare niente i risultati sono sotto gli occhi di tutti, inoltre il loro ostracismo alla presenza dei nuovi soggetti ai tavoli di contrattazione, la dice lunga sulla predisposizione che hanno alla collaborazione con altre entita’ sindacali.

roberto timpani
roberto timpani
Rispondi a  rocco
10 mesi fa

Ha ragione Rocco : io sto ancora aspettando da quasi due anni cosa sanno fare i cosiddetti nuovi se non lamentarsi che subiscono la discriminazione. Invece ho visto da parte dei ” nuovi” molte accuse, dichiarazioni infarcite di rabbia e malafede ( anche in un italiano incomprensibile ..) e nulla piu’. Paradossale che prima sbeffeggiano la categoria per lo sciopero sui ristori ( sfido chiunque a RIFIUTARE soldi che dovessero venire dal Governo…) e poi vanno dal sottosegretario a pietire un tavolo di contrattazione con i petrolieri. Chi sta “col cappello in mano ad elemosinare” allora ?

mario
mario
Rispondi a  roberto timpani
10 mesi fa

timpani la colpa non è sempre degli altri anche se la triade h à molti
meriti per il passato ma à anche alcune colpe per il presente

Franco
Franco
Rispondi a  rocco
10 mesi fa

I risultati che sono sotto gli occhi di tutti sono quelli che questa categoria ha saputo ottenere partecipando alla vita sindacale nella misura dell’ultimo sciopero. Basta vedere i risultati ottenuti da queste nuove sigle che dovevano avere prezzo libero 10 centesimi di margine che si accontentano di partecipare a quei tavoli di trattativa dove non potranno ottenere niente di più di quello che hanno fino qui ottenuto i sindacati nazionali.

mario
mario
Rispondi a  Franco
10 mesi fa

è giusto che siano presenti così non avranno piu da lagnarsi e vedremo la loro competernza