Frode nel commercio dei carburanti, non versava l’Iva e rivendeva il gasolio ad un prezzo più basso

Il titolare di un distributore di carburanti di Altamura (Bari) avrebbe realizzato una frode sull’acquisito di carburante utilizzando una società cartiera che, essendo inesistente, non versava l’Iva e quindi consentiva all’imprenditore di rivendere il gasolio ad un prezzo più basso.

I finanzieri della compagnia di Altamura, su disposizione del Tribunale di Bari, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di disponibilità finanziarie, quote societarie e beni immobili del valore complessivo di oltre 800 mila euro. L’amministratore della srl risponde di dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. I fatti contestati si riferiscono agli anni di imposta 2016-2017. In particolare la società di Altamura, esercente l’attività di commercio di carburante, avrebbe acquistato a prezzi favorevoli, al di sotto di quelli di mercato, ingenti quantità di carburante, il quale veniva prima estratto da un deposito fiscale da parte di una società esistente solo sulla carta, priva di complesso aziendale e di dipendenti e intestata a un prestanome, nonché inadempiente nei confronti del fisco.

Successivamente il prodotto petrolifero sarebbe stato fatturato da quest’ultima società ad altre imprese, che a loro volta emettevano fatture di vendita alla società altamurana, che fin dal principio risultava essere l’unica destinataria reale della merce. Grazie a questo presunto meccanismo fraudolento e al conseguente mancato versamento dell’Iva a monte, l’impresa di Altamura avrebbe poi praticato ai suoi clienti prezzi di vendita del carburante altamente competitivi.

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Claudio
Claudio
17 giorni fa

Ma….. chi doveva controllare? Chi ha autorizzato questo? Ho forse ci sono complicità? Speriamo sia fatta luce.

Guido
Guido
17 giorni fa

Ladro e anche mona…..

Alex
Alex
16 giorni fa

Chiedo x un amico,….
ma questi li pubblicano i prezzi sull’ osservatorio prezzi ???

luca
luca
16 giorni fa

Il reverse charge, utilizzato dal legislatore prevalentemente per contrastare fenomeni di evasione, consiste in un’inversione contabile attraverso la quale l’obbligazione tributaria corrispondente al versamento dell’IVA è posta in capo al destinatario della cessione o prestazione, in luogo del cedente o prestatore.

pippo
pippo
15 giorni fa

Bloccare il traffico illecito dei carburanti si può fare ,è facile e immediato basta volerlo fare Siccome in Italia tutto ciò che è facile diventa difficile NON SI FA NULLA !!! e questo lo sanno bene dalla mafia ai trafficanti .Continueremo a leggere articoli come questo ,,operazioni ridicole ,tanto per dire :ci siamo anche noi ,ma non serviamo a nulla Intanto tra un tavolo ,una sedia ,una riunione i mafiosi vi ringraziano mentre i gestori onesti se lo prendono nel ……..