Il grido d’allarme dei Gestori agli Stati Generali dell’Agenzia delle Dogane

La seconda e conclusiva giornata dei lavori dedicati agli Stati Generali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha visto la partecipazione di molte figure chiave del settore. Tra gli interventi di spicco,  che più ci interessa, quello del presidente Giuseppe Sperduto, in rappresentanza dei gestori degli impianti di carburante associati a Faib Confesercenti, Fegica, Figisc Confcommercio. Il presidente Sperduto ha catturato l’attenzione per la sua schiettezza e concretezza.

Sperduto ha preso la parola con un’introduzione che ha toccato il cuore delle problematiche affrontate dai benzinai, una categoria spesso colpevolizzata per i disagi legati al rifornimento di carburante. “Noi benzinai siamo visti come l’inizio e la fine di tutti i problemi legati al rifornimento, ma la verità è che le problematiche del settore sono ben più complesse e iniziano molto prima di noi.”

Ha proseguito ringraziando il direttore Roberto Alesse per avergli dato l’opportunità di parlare, sottolineando che spesso i benzinai sono l’anello più debole di una catena complessa e articolata. Sperduto ha evidenziato come la categoria dei gestori sia spesso ingiustamente penalizzata da normative incomprensibili e contraddittorie, come nel caso delle contestazioni recenti relative alla non conformità dell’indice di infiammabilità dei carburanti. “Noi gestori non abbiamo alcuna responsabilità sulla qualità dei prodotti distribuiti, obbligati come siamo ad acquistare in esclusiva il carburante dalle società titolari degli impianti.”

Sperduto ha sollevato importanti questioni riguardanti la necessità di sigillare i bocchettoni di carico dei serbatoi interrati per proteggere sia i gestori che i consumatori da eventuali frodi. Ha insistito sulla necessità di chiarire rapidamente le norme relative ai biocarburanti e al decreto sull’HVO in purezza, affinché non si continui a gravare sempre sul gestore, l’anello finale della catena.

Un altro tema caldo trattato da Sperduto è stato quello della diffusa illegalità contrattuale nel settore. Ha criticato l’introduzione dei contratti d’appalto che precarizzano il lavoro dei gestori, generando una situazione di subappalto dove si annidano facilmente pratiche illegali. “La rete distributiva avrebbe bisogno di una reale riforma che sappia cogliere le transizioni ecologica e digitale, e che imponga rigide norme ambientali e contrattuali.”

Il presidente  ha parlato delle innovazioni tecnologiche necessarie per migliorare la trasparenza e l’efficienza del settore, come l’introduzione di colonnine che comunichino in tempo reale le quantità di carburante erogato. Ha anche sottolineato l’importanza di implementare sistemi di termodensimetri per monitorare le quantità di carburante trasportate e vendute, riducendo così le polemiche sui cali di prodotto e garantendo una maggiore qualità.

In conclusione, Sperduto ha richiamato l’attenzione sulla necessità di unificare le legislazioni e i comportamenti nel settore per garantire una competizione leale e sostenibile. Ha sottolineato che la legalità non è una linea retta, ma un concetto che deve essere applicato con coerenza e rigore. Ha ribadito l’importanza di affrontare le sfide del settore con trasparenza e determinazione, auspicando una maggiore collaborazione tra le istituzioni e le organizzazioni di categoria.

 Sperduto ha infine rimarcato che i gestori degli impianti di carburante sono pronti a fare la loro parte per migliorare il settore, ma richiedono un supporto concreto e una maggiore chiarezza normativa per poter operare in un contesto più equo e trasparente.

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SALVATORE
SALVATORE
11 giorni fa

Soliti tavoli solite chiacchere solite discussioni soliti problemi che si trascinano oramai nel tempo , ma poi stringi stringi il nulla solo parole al vento che in tutti questi anni hanno portato alla miserevole fine della categoria , quindi di cosa stiamo parlando, di concreto quali fatti che si possono annoverare come risultati che hanno portato dei risultati tangibili alla nostra bistrattata categoria???? e nel mentre questi Signori blaterano la fine per noi Gestori è giunta al capolinea, e mi rivolgo a lei Signor Sperduto presidente FAIB le volevo chiedere in tutti questi anni dov’era perchè per la categoria questa è una totale disfatta senza se e senza ma, e probabilmente anche lei si è perduto nei tentacoli delle Compagnie trascinando le gestioni a questa fine impietosa!!!!!!

Timpani
Timpani
Rispondi a  SALVATORE
10 giorni fa

Caro Salvatore, mi pare che tu sia ingiusto e non obiettivo. In primo luogo, il Presidente della Faib ha letto parlato a nome delle tre Federazioni, sulla scorta di un documento che abbiamo elaborato insieme, portando in un evento specifico le giuste esigenze dei Gestori e denunciando i contratti illegittimi che le compagnie ed alcuni privati stanno introducendo. Ogni occasione è buona per continuare appunto a denunciare lo stato di abbandono della nostra categoria cercando di sollecitare tutte le Amministrazioni in cui si compone un Governo ( quindi anche l’Agenzia delle Dogane) a considerare le sorti della nostra gente. In secondo luogo, non devi personalizzare. Sperduto fino a poco tempo fà non era il Presidente nazionale e non puo’ essere colpevolizzato per fatti precedenti, anche se io non sono d’accordo con quanto tu sostieni sulla “disfatta” di cui sarebbe colpevole il Sindacato.

SALVATORE
SALVATORE
Rispondi a  Timpani
10 giorni fa

Un saluto al buon Timpani e una breve risposta al tuo intervento : innanzitutto mi e chiaro ed evidente che il Signor Sperduto parlava a nome delle tre federazioni sindacali perlomeno quelle più importanti e rappresentative del settore carburanti , ma io ho fatto il suo nome nel post proprio perchè in quella sede rappresentava e parlava a nome dei tre sindacati più importanti, e aggiungo che non ho addossato tutte le colpe al signor Sperduto ma il mio commento era più in generale anche se non ha colpe per quanto riguarda il passato ma comunque anche la faib ha le sue responsabilità una su tutte il :famigerato cartello del prezzo consigliato che inizialmente manteneva una posizione piuttosto equivoca è ambigua…. è evidente che se siamo a questo punto le colpe le possiamo suddividere con tutti i soggetti che compongono questa categoria compresi i gestori, ma rimane il fatto che è una sconfitta???? Saluti.