Commissioni POS, vittoria di un tabaccaio sanzionato per aver rifiutato il pagamento con il bancomat di un pacchetto di sigarette

La recente sentenza del giudice di pace di Genova che ha annullato la multa a Lorenzo Cavana, tabaccaio sanzionato per aver rifiutato il pagamento con il bancomat di un pacchetto di sigarette, potrebbe – e dovrebbe – segnare un importante precedente sull’obbligo di offrire pagamenti elettronici per chi opera con margni fissi incassando in nome e per conto dello stato.

La vicenda è emersa dalle pagine de “Il Secolo XIX” e riguarda un tema da tempo al centro di molte polemiche: le commissioni bancarie applicate sui pagamenti elettronici, che spesso azzerano completamente i margini di profitto degli esercenti.

Nel caso di Lorenzo Cavana, il tabaccaio genovese aveva rifiutato di accettare il pagamento elettronico per un acquisto di sigarette del valore di 5,50 euro, proprio a causa delle elevate commissioni bancarie che, unite al prezzo fisso imposto dal Monopolio di Stato, renderebbero la vendita in perdita. Multato per 35,50 euro dopo l’intervento della Guardia di Finanza chiamata dalla cliente, Cavana non ha accettato passivamente la situazione e, sostenuto dai suoi legali, Alessandro Gazzolo e Michele Bonacchi, ha intrapreso una battaglia legale culminata con la vittoria davanti al giudice di pace.

Secondo i legali, l’imposizione di accettare pagamenti elettronici senza possibilità di aggiungere le commissioni bancarie ai prezzi fissi, crea un danno economico evidente per gli esercenti, configurandosi di fatto come una vendita sottocosto obbligatoria e quindi come una violazione dei diritti costituzionali.

La sentenza, che ha annullato la multa e condannato la Prefettura al pagamento delle spese legali, costituisce un precedente rilevante anche per altre categorie professionali, magari proprio quei  Gestori delle stazioni di servizio, anch’essi vincolati da margini fissi definiti dagli accordi economici di categoria. Sembra trovarsi nella stessa situazione, con margini erosi o addirittura azzerati quando i clienti effettuano pagamenti con carte elettroniche, in particolare carte aziendali o commerciali soggette a commissioni molto elevate.

La vicenda, dunque, non riguarda solo la categoria dei tabaccai, ma pone all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni un problema più ampio e diffuso che colpisce molte attività commerciali a margine fisso  e che necessita di risposte legislative chiare e urgenti per evitare danni economici a esercenti e nel nostro caso ai gestori già sottoposti a condizioni di mercato complesse.

La speranza è che questo pronunciamento possa contribuire a una riflessione seria sulla sostenibilità delle commissioni bancarie e sulle regole imposte dall’obbligo di accettare pagamenti elettronici, affinché non siano sempre e solo gli esercenti a farne le spese.

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SALVATORE
SALVATORE
9 mesi fa

Ma la domanda sorge spontanea : ma sè un semplice tabaccaio cazzuto ma pur sempre un semplice tabaccaio ha avuto ragione di questi della Gurdia di Finanza che gli hanno fatto una multa per il rifiuto di accettare il pagamento con carta di credito…. io mi domando e mi chiedo ma i nostri sindacati a che servono se noi è anni che ci battiamo per non accettare pagamento con carta di credito in quanto il nostro ridicolo e misero margine non ci permetteva di accettare questo tipo di pagamenti e faccio notare ai miei colleghi e i sindacati in questione che l’agio dei tabaccai e del 10% e quindi su un pacchetto di sigarette dal costo di 5 euro il guadagno e di 50 centesimi superiore al misero è ridicolo margine di un gestore!!!! e tutto questo la dice lunga sul ruolo dei sindacati per quanto riguarda la tutela dei diritti di questa categoria?????

Paolo Sereno
Paolo Sereno
Rispondi a  SALVATORE
9 mesi fa

Premesso che il paragone tra tabaccai e benzinai, in termini di proprietà dei locali, della licenza e di forza della categoria, semplicemente non si può fare.
Ai tempi delle proteste contro i costi della moneta elettronica eravamo, come sempre, quattro gatti e un cane. Eppure, nonostante tutto, riuscimmo a ottenere un credito d’imposta del 50% — che, ricordo, è ancora strutturale — e persino la gratuità totale delle commissioni.
Peccato che in quel caso le potenti lobby bancarie abbiano ben pensato di spostare il loro guadagno sugli affitti dei terminali. Alla fine, l’esecutivo fu costretto a reintrodurre il credito d’imposta.
Memoria corta, eh? Ma si sa: quando si tratta di attaccare il Sindacato, fioccano i proclami facili. E inutili.
E pensare che questa categoria, che si è sempre distinta per una certa ignavia, ha ottenuto comunque più di quanto meritasse per il peso che sa esprimere.

Tony
Tony
Rispondi a  Paolo Sereno
9 mesi fa

Mah????

SALVATORE
SALVATORE
Rispondi a  Paolo Sereno
9 mesi fa

Caro signor Sereno io non la conosco pero volevo capire da che parte sta se dalla parte dei gestori oppure dei sindacati, perché quel sindacato che si riferisce lei, le posso dire questo che non esiste più possiamo dire ché c’era una volta il sindacato ma ora non c’è più , e poi cosa significa che il paragone tra benzinai e tabbacai non sta impiedi e capisco che in termini di costi di gestione sono diversi , ma qui si sta parlando di vendita di prodotti che alla fine non producono reddito anzi parliamo di vendite in perdita che producono soltanto un danno economico , infatti la sentenza del giudice si riferisce e mette in evidenza questo aspetto e che non è contemplato nel diritto costituzionale una roba del genere , quindi se ne faccia una ragione e non faccia il paladino di ciò ché indifendibile,in quanto non si può lavorare senza portare la pagnotta a casa, e mi fa specìe che questo non lo si capisce!!!! e quindi di cosa stiamo parlano di aria fritta….

Luciano
Luciano
Rispondi a  SALVATORE
9 mesi fa

Certo il sindacato non serve nulla ,come l assicurazione ,finché non c’è l incidente .LEI è un ottimo criticatore ,ma mi chiedo ,adesso che conosce la sentenza ,domani farà denuncia ricorso ,andrà dall avvocato ,o si aspetterà come molti che ci sia qualcuno che faccia i cazzi suoi? ANCHE i tabaccai hanno il sindacato ,e Co.e dice Paolo Sereno i gestori per quello che hanno dato sindacalmente ,hanno avuto il giusto Una pedata al culo

SALVATORE
SALVATORE
Rispondi a  Luciano
9 mesi fa

Ascolta io non ho detto che il sindacato non serve a nulla ma devo constatare che non adempie più alla funzione per cui è nato e cioè alla tutela dei diritti dei gestori nei confronti delle compagnie, e poi cosa ne sai di quello che ognuno di noi ha dato al sindacato non fare il paladino dei sindacati in quanto non hanno bisogno…e il sottoscritto al sindacato e stato tesserato per 30 anni e ho partecipato ha tutte le riunioni e gli scioperi che si proclamavano anche se poi si faceva un buco nell’acqua e quindi io ci sono sempre stato presente e a disposizione di questi, e se poi i gestori si sono allontanati non hanno tutte le colpe visti i risultati ottenuti negl’ultimi anni e siccome io li conosco per una certa frequentazione non accettò la tua romanzina!!!!

Luciano
Luciano
Rispondi a  SALVATORE
9 mesi fa

Se uno non adienpe più alle proprie funzioni non serve più, lo dici tu non io Se poi Tu hai fatto di tutto e di più, visti i risultati era meglio che stessi fermo Se oggi i gestori sono messi peggio del peggio la colpa è solo loro Y
Tutto il resto sono solo chiacchiere da bar ,sempre colpa degli altri A proposito vai a fare la denuncia come il tabaccaio o aspetti qualcuno che si faccia avanti

SALVATORE
SALVATORE
Rispondi a  Luciano
9 mesi fa

Sei ridicolo non sai nemmeno di cosa parli stai zitto invece di dire cose campate in aria che fai più bella figura non ai argomenti sono solo chiacchere!!!!

SALVATORE
SALVATORE
Rispondi a  Redazione GC
9 mesi fa

Onestamente questa presa di posizzione nei miei confronti non me l’aspettavo dalla redazione, in quanto quel Signore di nome Luciano e lui che ha sempre delle risposte poco gradevoli verso coloro che soprattutto in questi ultimi giorni hanno commentato alcuni post dove ha partecipato alle discussioni e onestamente questa roba mi lascia stupito e allibito , e solltanto perchè ho risposto per le rime a quel signor Luciano onestamente non capisco questa presa di posizione nei miei confronti e non lo accetto in quanto ditemi in quale altra discussione mi avete sentito rispondere in questo modo ,con nessun altra persona che scrive su questo sito mi spiace ma non lo accetto…. e forse il motivo è dovuto al fatto che mi sono permesso di commentare il comportamento del Sindacato per la questione delle commissioni sui pos e mi dispiace ma questi sono i fatti ????

Luciano
Luciano
Rispondi a  SALVATORE
9 mesi fa

BAGGIO PARIN ,FINOTTI Sono sindacalisti che ho avuto il Quinpiacere di conoscere 35 anni di esperienza e mai un problema se non burocratici Quindi caroSig Salvatore non mi venga a fare la morale Conosco benissimo il mondo gestionale le petrolifere ,i retisti
So distinguere chi merita e chi no Oggi se il sistema delle gestioni è fallito le colpe sono di tutti Io ,lei compresi se ne faccia una ragione Cosa fare per limitare i danni che saranno enormi ?Cosa fare per pararsi il culo ? Chi lo deve fare ?io ,lei il sindacato senza supporto ,il governo Risponda a questo poi pensiamo a chi chiacchiera a vanvera Ringrazio la redazione per aver modulato i commenti

SALVATORE
SALVATORE
Rispondi a  Luciano
9 mesi fa

Mi permetto di darle una risposta in merito a questa diatriba , ma lei non fa altro che confermare ciò che io ho ampiamento commentato in questo post ,e se poi ho urtato qualcuno di voi ho le mie ragioni in quanto il sottoscritto ha subito un danno da uno dei sindacati e quindi ho le mie ragioni per essere incazzato , o adirato contro questi Signori che io ho riposto la mia fiducia in trent’anni di attività e cosa ho ricevuto in cambio da questi quando ho avuto bisogno….due schiaffoni sul muso??? Saluti.

Paolo Sereno
Paolo Sereno
Rispondi a  SALVATORE
9 mesi fa

Caro signore,
visto che, come lei stesso giustamente ricorda, non abbiamo il piacere di conoscerci, mi permetto di invitarla ad assumere un atteggiamento meno irrispettoso e più incline alla buona educazione. Qualora riuscisse a trovare il tempo e la volontà di farlo, la inviterei anche a riflettere con serietà sugli argomenti esposti e sulle considerazioni che ne derivano.
Il paragone tra gestori e tabaccai, me lo conceda, non regge proprio: i gestori operano infatti in casa d’altri, con autorizzazioni petrolifere altrui e sotto contratti che definire variegati sarebbe quasi un complimento (alcuni persino non conformi alle leggi vigenti, ma questa, come direbbe qualcuno, è “un’altra storia”). Al contrario, i tabaccai possiedono un proprio negozio, una licenza propria e, come unico interlocutore, lo Stato stesso. Insomma, non certo situazioni identiche, non trova?
Ma detto ciò—che era semplicemente una constatazione per aiutarla nella riflessione—stiamo qui discutendo del fatto che, alla fine, a rivolgersi al giudice per contestare l’obbligo della moneta elettronica è stato un tabaccaio, non certo un gestore. E questo, caro signore, non c’entra nulla con la questione sindacale, che lei sembra chiamare in causa con un po’ troppa facilità.
Piuttosto che attribuire continuamente e comodamente responsabilità al sindacato (che io difendo, me lo consenta, non solo per amore della verità, della conoscenza e della coerenza, ma anche per semplice spirito di appartenenza), forse sarebbe stato più utile interrogarsi su questo punto.
Ma temo che questo mio atteggiamento, vista la superficialità della sua disamina, possa risultarle un po’ ostico da comprendere. Pazienza. Sarà per la prossima volta.

SALVATORE
SALVATORE
Rispondi a  Paolo Sereno
9 mesi fa

Egregio sig Sereno lei può difendere il Sindacato di cui fa parte ma si ricordi solo questo che anche il Sindacato ha le sue responsabilità se siamo arrivati a questo puntò, quindi concludo dicendo che qui non ci sono solo anime belle e quindi assumetevi le vostre responsabilità!!!!! e se vuole un giorno le racconto la mia esperienza personale con uno dei Sindacati,… e che quando era ancora in vita il buon Roberto Timpani una “persona con gli attributi,” definimmo mele marce capisce… e che Dio l’abbia in gloria..Saluti.

Paolo Sereno
Paolo Sereno
Rispondi a  SALVATORE
9 mesi fa

Bene, allora se lei conosceva Roberto Timpani dovrebbe anche saper distinguere tra il Sindacato “buono” e quello “cattivo”, evitando di mettere tutti nello stesso calderone.
Quanto alle responsabilità del Sindacato, qui nessuno le nega. Ma, come in tutte le cose, le responsabilità vanno distribuite equamente — non scaricate tutte da una parte sola. Spero, però, che lei abbia almeno avuto modo di cimentarsi tra le file sindacali non per darle un merito ma per almeno comprenderne la difficoltà.

SALVATORE
SALVATORE
Rispondi a  Paolo Sereno
9 mesi fa

Mi scusi ma io non ho parlato di tutto il sindacato ma di qualche mela marcia che purtroppo per il sottoscritto è costato molto in quanto ho subito innanzi tutto la perdita del lavoro e aggiungo anche in termini economici mi e costato non poco , e questo sindacato porta la sigla di F.A.I.B questi Signori che io ho sempre seguito oserei dire con devozione da quando ho intrapreso questo tipo di attività mi hanno riservato un servizio ed un trattamento da parte di costoro che io non auguro nemmeno al mio peggior nemico , ma che un giorno raccontero!!! il trattamento e il disservizio che mi è stato riservato….e quindi questi me l’hanno fatta grossa e uso un termine gentile, e ho le mie sacrosante ragioni è un forte risentimento nei confronti di questa specie di… che faccio fatica a chiamarli Sindacato.!!!!

franco
franco
9 mesi fa

stampo la sentenza e ci tappezzo il distributore…