EG Italia costretta ad ammettere: dal 1° gennaio stop alle Esso Card

La notizia è uscita solo grazie all’allarme lanciato da Faib e Fegica: dal 1° gennaio 2026 le Esso Card non saranno più accettate sugli impianti della rete ceduta al Consorzio dei cinque retisti (Pad, Vega, Toil, Dilella, Giap).

EG Italia, con una nota ufficiale, ha precisato che non è la parte cedente del business delle Esso Card – semplicemente le accetta come metodo di pagamento – e che quindi la decisione non è legata direttamente alla vendita della rete.
“Non possono certo essere EG Italia o un’altra società del Gruppo EG a cedere il business Esso Card – si legge – in quanto non ne sono titolari, limitandosi piuttosto ad accettarle presso i propri impianti”.

E qui nasce il problema: se non fosse stato per l’intervento di Faib e Fegica, i gestori avrebbero saputo della fine dell’accettazione delle carte solo a posteriori.

Nessuna comunicazione preventiva, nessun piano di transizione, nessuna indicazione sulle ricadute economiche per gli impianti che – ricordiamolo – hanno clienti fidelizzati da anni proprio tramite quelle carte.

L’uscita delle Esso Card significa per molti impianti la perdita di una parte importante di erogato, soprattutto nel segmento business e autotrasporto. Senza una gestione trasparente della transizione, il rischio è uno “svuotamento” di impianti già in difficoltà, proprio mentre sono già alte le preoccupazioni di  gestori e dipendenti sul proprio futuro .

La società ha dichiarato di comprendere e condividere le preoccupazioni dei gestori e di essere disponibile a incontrare le associazioni di categoria “per ascoltare istanze, raccogliere proposte e valutare iniziative concrete di sostegno”.
Parole importanti, ma che arrivano sempre dopo l’allarme e non prima.

Questa vicenda conferma una dinamica ricorrente: decisioni che impattano direttamente sul lavoro dei gestori prese senza consultazione preventiva fatte con comunicazioni tardive che costringono le associazioni a rincorrere le aziende per avere chiarimenti

Il 1° gennaio i gestori si troveranno ad affrontare le conseguenze di una transazione oggi resa ancora più incerta. Il prossimo incontro promesso da EG Italia dovrebbe essere l’occasione per dare risposte concrete: piani di sostegno, alternative commerciali e soprattutto un calendario chiaro di comunicazioni, perché non si può pretendere serietà dai gestori se prima non la si dimostra nei loro confronti.

Sottoscrivi
Notificami
guest
5 Commenti
più vecchi
più nuovi più votati
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti
SALVATORE
SALVATORE
4 mesi fa

Vi ricordate quella canzone che cantava la grande Mina che il ritornello diceva cosi:parole parole soltanto parole parole per noi,qui continuano a prendere per i fondelli gestori sindacati e via via tutti i soggetti coinvolti, stanno guadagnando tempo per fare tutto quello che hanno in mente e che oramai è chiaro ed evidente che per questi spericolati guasconi non gli frega più nulla dei gestori oramai si sono fatti i loro calcoli o i cazzi loro, e poi mi dovete spiegare a cosa serve una ennesima riunione per la questione delle Esso card per poi sentirsi dire che la questione delle Esso card non possono fare nulla una beata M…..a ma su siamo seri ci prendono per il fondo schiena questi il primo Gennaio ci stampano una pedata nel culo e ci fanno un bel saluto con il gesto dell’ombrello che per essere più espliciti equivale a un vaffanculo?????

Giak
Giak
Rispondi a  SALVATORE
4 mesi fa

Probabile, le gestioni dirette sono la norma altrove. I punti vendita che rimangono sono talmente piccoli e sfigati che potrebbero chiudere…

Presidiante Pad
Presidiante Pad
4 mesi fa

La soluzione è semplice. Un aumento del margine che consenta di sopperire alle entrate che verranno a mancare.
Comunque, saranno felici anche i possessori di Esso Card che si troveranno a dover cercare altri impianti, magari scomodi per le loro esigenze.

Luciano
Luciano
4 mesi fa

Sarebbe interessante sapere perché EssoCard non concede il servizio al consorzio perdendo l introito di qualche centinaio di milioni di litri ,o è il consorzio che non le vuole ?Era tutto programmato e a conoscenza degli attori o sono solo voci di corridoio, se così non fosse l acquisto per logistica dovrebbe saltate Quale società comprende la situazione è farà un incontro ,raccogliere proposte e sostegni EG? IL CONSORZIO ,ESSOCARD? Se EG sta lasciando l Italia quali risposte concrete potrebbe dare quale piano di sviluppo ,alternativa commerciale e risposte serie e programmate può dare chi molla tutto e scappa NESSUNA!!!In tutto questo qualcuno sa molto di più di quello che dice Auguri

Presidiante Pad
Presidiante Pad
Rispondi a  Luciano
4 mesi fa

Non hai ben chiara la situazione. Il servizio non è della Esso ma della WEX che utilizzava il marchio Esso. L’accordo scade e la Wex passerà tutto alla Q8. Non perderanno niente, gli unici a prenderla in quel posto sono EG, Pad, etc e i loro gestori