Non si placa l’incremento del prezzo dei carburanti. I consumatori di Unc: “Intervenire prima di danni peggiori”. Di Vincenzo (Fegica) interviene per ricordare che “I prezzi sono fissati dalle compagnie petrolifere, la speculazione va controllata soprattutto dove nasce”
I benzinai hanno delle colpe, in tutto questo? Sono forse loro gli “avvoltoi”, gli speculatori che si stanno approfittando della situazione? E la domanda che riecheggia in moltoi degli organi di informazione. A rispondere con assoluta fermezza è Roberto Di Vincenzo, presidente della Federazione Gestori Impianti (la Fegica) che in una intervista a repubblica lo nega con tutto se stesso: “Come è avvenuto nel 2022”, in occasione dell’invasione dell’Ucraina per mano russa, “si sceglie il bersaglio più facile nel benzinaio che si rapporta agli automobilisti. In realtà i prezzi sono fissati dalle compagnie petrolifere, che ogni giorno possono cambiarli: venerdì scorso, per la verità, li hanno modificati per ben tre volte nella stessa giornata”.
Sono loro quindi gli speculatori, i benzinai non hanno nessuna responsabilità?
“In una categoria costituita da 23 mila persone qualcuno che approfitta della situazione potrà anche esserci, anche se va ricordato che siamo in un regime di prezzi liberi. Ma la speculazione va controllata dove nasce, non dove si manifesta al pubblico”.
In effetti il governo questa volta non vi ha accusati.
“Sì ma allora perché mandare in giro la Guardia di finanza a controllare? La verità è che non sanno ancora bene come affrontare questa nuova situazione esplosa con l’attacco all’Iran, mentre ci sono degli strumenti che potrebbero essere attivati rapidamente”.
La premier Meloni e il ministro Giorgetti hanno annunciato che stanno valutando l’attivazione dell’accisa mobile.
“Il governo ha la memoria corta, perché con il decreto del 2022 ha reso difficilissimo applicare questa norma, introdotta da Bersani nel 2007. Il riferimento per i prezzi è il bimestre precedente, in questo momento non è applicabile così com’è”.
E allora a quali altri interventi possibili si riferisce?
“Noi avevamo proposto un’accisa mobile più generale, con una soglia oltre la quale scattano aumenti o diminuzioni. Un meccanismo simile a quello adottato dal governo Draghi, che aveva portato a una riduzione di 30 centesimi al litro e che questo governo ha poi abolito. Oppure, nei casi di forti tensioni sul mercato, si potrebbe pensare per un breve periodo di tempo ai prezzi amministrati. Gli strumenti ci sono ma bisogna che si mettano d’accordo”.

Troppi tardi
Le persone ormai hanno un idea di noi negativa.