Il Governo torna ad accendere i riflettori sull’andamento dei prezzi dei carburanti.
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha infatti convocato per martedì 30 giugno alle ore 17.30, presso Palazzo Piacentini, i vertici delle principali compagnie petrolifere operanti in Italia: Api-IP, Eni, Q8 e Tamoil.
L’obiettivo dell’incontro è quello di fare il punto sull’evoluzione del mercato dopo il recente Memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran, che ha favorito il progressivo ripristino dei flussi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz, uno dei passaggi strategici più importanti al mondo per il trasporto del petrolio.
La riapertura delle rotte marittime e il conseguente allentamento delle tensioni internazionali stanno infatti incidendo sulle quotazioni del greggio e dei prodotti raffinati. Da qui la volontà del Governo di verificare che tali dinamiche trovino un tempestivo riscontro anche nei prezzi praticati alla pompa, evitando possibili fenomeni speculativi.
Non è la prima volta che il Ministero interviene su questo tema.
Già lo scorso 9 aprile, infatti, il Ministro Urso aveva convocato le principali compagnie petrolifere chiedendo un adeguamento rapido dei prezzi al ribasso conseguente alla diminuzione delle quotazioni internazionali del petrolio. In quell’occasione il messaggio era stato chiaro: i benefici derivanti dalla riduzione dei costi delle materie prime devono arrivare rapidamente ai consumatori.
Il nuovo incontro conferma quindi la volontà dell’Esecutivo di mantenere alta l’attenzione sul comparto energetico in una fase ancora caratterizzata da forte volatilità dei mercati internazionali.
Per i gestori degli impianti di distribuzione resta tuttavia una preoccupazione che va ben oltre il semplice andamento dei prezzi.
Negli ultimi anni, infatti, le continue oscillazioni del mercato hanno scaricato gran parte delle conseguenze economiche proprio sulle gestioni, chiamate quotidianamente a confrontarsi con repentini cambi di listino, giacenze acquistate a prezzi più elevati, margini economici fermi ad accordi ormai risalenti al 2021 e costi di esercizio in costante aumento.
Sarebbe quindi auspicabile che il confronto del 30 giugno non si limiti esclusivamente all’analisi dei prezzi alla pompa, ma rappresenti anche l’occasione per affrontare le criticità strutturali che interessano l’intera filiera della distribuzione carburanti.
Perché dietro ogni variazione di prezzo non ci sono soltanto numeri o statistiche.
Ci sono migliaia di gestori che ogni giorno garantiscono un servizio essenziale e che continuano a chiedere condizioni economiche sostenibili, regole certe e un mercato finalmente improntato all’equilibrio e alla trasparenza.

Per quanto mi riguarda coe gestore da più di 30 anni vi dico molto a alta voce :Andatevene a fare in culo !!!società petrolifere euro e tutti quelli che mangiano come luridi porci sulle spalle dei gestori !!!Sapete cosa cazzo interessa a me dei dei ribessi o rialzi ,a meno che non abbia le cisterne piene ?Una beata minchia !!!a me interessa solo SOLOOOOil margine che si abbassa ogni giorno ,fermo da anni !!!per l inneficenza di TUTTI quei soggetti che dovrebbero garantire i lavoratori della filiera petrolifera ,dagli operai ai gestori ,invece fanno il possibile per distruggerci. Fate schifo !!!state uccidendo una categoria che ha ,dato il sangue ,non solo teoricamente, per riscuotere le Vs gabelle i Vs furti legalizzati ,Italiani che hanno lavorato per voi ,mentre Voi seduti comodamente non avete fatto nulla, visti i risultati ,Nulla è un eufimismo ,meno che nulla ,STATE dando in mano una rete che si poteva ristrutturare in meglio ,proteggendo chi doveva lasciare ,Nooo meglio i pachistani ,i Bangladesh, in nero ,lavaggi fuori legge ,nessuna sicurezza !!! L importante non a un aI Italiano, un gestore serio e competente Complimenti ,capaci solo di presentarsi ,scaricando merda tra loro solo all inizio camp elettorale ,come fossimo poveri coglioni smemorati.Spero rinsaviate e capirete che non servite a nulla ,e abbiate almeno un pizzico di vergogna nel trattare i VOSTRI schiavi.un poco meglio.
Scusate lo sfogo ,forse e il caldo ,o no ?