Acquisizione EG Italia, i sindacati scrivono alle aziende: “Impegni disattesi, serve chiarezza. I gestori non possono pagare il prezzo della confusione”

Faib Confesercenti, Fegica e Figisc Confcommercio tornano a intervenire sull’acquisizione della rete EG Italia, e lo fanno con una comunicazione formale, dura nei contenuti ma chiarissima nelle intenzioni. Una lettera inviata via PEC il 20 gennaio 2026 a EG Italia e a tutti i soggetti subentrati nella proprietà della rete – Pad Multienergy, Vega Carburanti, Toil, Dilella Invest e Giap – per segnalare che qualcosa, rispetto agli impegni assunti, non sta andando nella direzione promessa.

Le Federazioni richiamano innanzitutto l’incontro del 29 ottobre, un momento che, nelle intenzioni di tutti, avrebbe dovuto segnare l’avvio di una nuova fase. In quella sede, scrivono Faib, Fegica e Figisc, “era emersa chiaramente la volontà di confermare le strategie commerciali ed in vigore per i Gestori di EG Group e, anzi, di estendere tali comportamenti ‘virtuosi’ anche alle reti distributive di proprietà dei singoli acquirenti”. L’obiettivo dichiarato era evitare conflitti interni, differenze di trattamento e politiche di prezzo incoerenti all’interno delle stesse aree commerciali, perché “politiche di pricing non compatibili possono determinare un’alterazione dei comportamenti nella trade area, con influenza significativa sulle vendite per singolo impianto”.

Un quadro che, sulla carta, lasciava intravedere continuità e stabilità. Ma, secondo le Federazioni, la realtà che i gestori stanno vivendo oggi è molto diversa.

“Il massimo della confusione si determina per i Gestori autostradali”, scrivono senza giri di parole, sottolineando come questi siano formalmente divisi tra Pad e Vega, “senza che nessuno sappia quale sia il suo referente”, proprio mentre si avvicinano le gare per i nuovi affidamenti. Nel frattempo, però, i conti economici restano “disastrosi, al limite del fallimento”, una situazione più volte segnalata e mai realmente affrontata.

Dopo il via libera dell’Antitrust, aggiungono le Federazioni, le condizioni sembrano essere cambiate ulteriormente. I gestori si trovano a fronteggiare situazioni che non appaiono più riconducibili agli impegni assunti, in un contesto che rischia di generare “una diffusa confusione in una rete che – fino ad oggi – ha mantenuto un’unitarietà almeno formale nei comportamenti e nei trattamenti economici”.

A rendere il quadro ancora più delicato, c’è il riemergere di vecchie logiche che i gestori conoscono bene. “C’è pure chi rispolvera ‘vecchi’ accordi Esso (ma non per la parte economica!)”, si legge nella lettera, per imporre nuovi canoni di locazione sui lavaggi o pretendere interventi manutentivi richiesti da tempo e mai eseguiti. Il tutto in una fase in cui, fino alla formalizzazione completa dello “spacchettamento” della rete, “non si sa neppure chi sia il soggetto responsabile”. Uno scaricabarile che, avvertono le Federazioni, rischia di compromettere fin dall’inizio un esordio che gestori e rappresentanze sindacali avevano immaginato molto diverso.

Da qui la richiesta, netta e senza ambiguità, di un incontro urgente con EG Italia, già sollecitata nel dicembre scorso, e con tutti gli operatori subentrati. Un confronto che le organizzazioni sindacali ritengono indispensabile anche alla luce della “nuova dimensione” che ciascun operatore ha assunto dopo l’acquisizione.

Il passaggio finale della comunicazione è un avvertimento chiaro. Se il silenzio dovesse continuare e se il clima di incertezza non venisse superato, Faib, Fegica e Figisc si riservano “ogni azione nelle sedi giurisdizionalmente competenti, AGCM compresa”, a tutela dei diritti dei gestori. Diritti che, ricordano, non sono solo frutto di accordi contrattuali, ma trovano fondamento anche in una legislazione speciale di settore e in recenti pronunciamenti della Magistratura.

Le Federazioni attendono ora di conoscere tempi e modalità dell’incontro richiesto, con l’auspicio che possa essere davvero risolutivo. In caso contrario, ribadiscono, le organizzazioni di categoria “si sentiranno libere di avviare ogni azione a tutela della categoria rappresentata”.

Un messaggio che parla chiaro: la transizione della rete EG non può avvenire scaricando sui gestori il peso dell’incertezza e della disorganizzazione. Ora servono risposte, non rinvii.

FAIB-FEGICA-FIGISC – Contestazione EG e Nuovi Soci del 20.01.2026

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SALVATORE
SALVATORE
3 mesi fa

Ancora una volta questa situazione è quella di un film già visto e che il finale per quanto mi riguarda poteva essere uno soltanto, ed è quello che ogni volta che ci sono queste dismissioni o acquisizioni da parte di soggetti che si inseriscono in questo settore ahimè per le gestioni sono dolori, è il motivo e la perdita dei diritti ottenuti negli anni, e piano piano vengono in qualche modo perduti, in quanto in questi ultimi tempi si è visto che a questi nuovi soggetti non frega nulla dei gestori , questi se ne fregano di accordi stipulati con i gestori ,e cosi facendo pensano esclusivamente al loro Business infischiandosene di tutte le promesse fatte in precedenza è questa è l’attuale situazione soprattutto di quelli che come me che hanno avuto la sfiga di capitare sotto questi Pirati e non sto esagerando e mi stupisco come non leggo nessun commento dei colleghi su questi personaggi della EG anche solo per sentire se i problemi con questi gli ho avuti solo io oppure la lista è più lunga!!! saluti..

Piero
3 mesi fa

Quali problemi con EG hai avuto?

SALVATORE
SALVATORE
Rispondi a  Piero
3 mesi fa

Quali problemi con questi pirati ma il termine in realtà sarebbe un altro !! la disavventura che ho avuto con questi pirati è che nel momento che si sono presentati dopo che la Esso cedette i 1200 impianti praticamente quello che rimaneva di quella “Signora compagnia ” un bel giorno si presentarono sull’impianto e mi dissero che dovevano fare dei lavori visto che subentravano loro per via della cessione…io da buon gestore gli dissi che andava bene visto che erano loro i nuovi proprietari e di procedere pure , ma da quel giorno per me sono cominciati i problemi e non da poco potremmo dire guai , in quanto mi sostituirono il gestionale e da Gilbarco che era installato dalla Esso sono passato al Maser un gestionale che montavano sui vecchi impianti Api …ed io non so se questa porcata la montarono anche sugli altri impianti e se funzionavano, ma sul mio impianto cominciarono da quel giorno per me e i miei collaboratori guai molto seri , in quanto le Chiusure giornaliere non quadravano più,e su quell’Impianto io avevo delle vendite molto importanti per il motivo che avevo la vendita del GPL e le vendite erano importanti ,per fare un esempio si aggiravano dagli 8000 ai 14000 litri il fine settimana più le benzine dai 1500 ai 2000 e anche più . Ed io sono sempre stato iscritto alla F.A.I.B di Torino sono stato un gestore che ha mantenuto buoni rapporti con questo Sindacato per ben 35 anni con i vari tesseramenti che facevo tutti gli anni mi tenevano la contabilità e posso dire che ho sempre seguito partecipando alle riunioni e tutti gli scioperi che si dovevano fare , anche se poi alla fine non si otteneva nessun risultato, io misi al corrente il sindacato di quello che mi era accaduto dalla prima chiusura che feci il primo giorno con il gestionale che mi montarono questi Pirati, in quanto io da quel giorno avevo ammanchi di cassa molto importanti per cui più vendevo prodotto e più mancavano soldi e quindi dopo qualche tempo si decisero a fare delle chiusure con la presenza del sindacato e di questi della EG , si fermarono due giorni sull’impianto e furono fatte 4 chiusure al giorno per un totale di 8 chiusure nei due giorni, e il risultato di tutte le otto chiusure dei due giorni era quello di ammanchi di cassa in tutte le chiusure !!!! dopodiché cominciarono a provare a lavorare sul gestionale per venire a capo, e vennero dopo un pò di tempo a farmi vedere che secondo loro era tutto a posto, ma di apposto non c’era nulla in quanto io continuavo ad avere tutti i giorni ammanchi di cassa e la mia situazione economica diventava ogni giorno sempre più critica al punto che non sapevo più cosa fare in quanto per il sindacato la F.A.I.B Torino mi chiamarono e mi dissero che la questione non era chiara e mi dissero che cosa volevo fare perchè le cose secondo loro non erano come io sostenevo ….capite e quindi loro non potevano fare nient’altro e che dovevo decidere che cosa volevo fare!!!! e capite che a quel punto mi misero con le spalle al muro e per me ed i miei collaboratori e stata una legnata sui denti ….io con i miei 5 collaboratori ci siamo guardati negli occhi e non ci si aspettava una conclusione del genere in quanto dal Sindacato che io ho sempre rispettato non mi aspettavo una roba del genere e comunque il Signori della F.A.I.B DI Torino mi hanno dato una bella legnata sui Denti ,ed io da quel giorno ho dovuto mettere un avvocato che mi tirasse fuori da questa brutta situazione, e voglio menzionare quel Galantuomo di Roberto Timpani che si offri di darmi una mano dopo che aveva letto la mia storia si offri volontario per aiutarmi e cercare in qualche modo di non uscire con le ossa rotte ma sapevamo molto bene che a quel punto non cera più molto da fare , e il suo rammarico era quello di esserci conosciuti troppo tardi altrimenti mi disse che non sarebbe finita cosi, credo che nel Sindacato persone di quel calibro non ci sono più!!! E chiedo scusa alla redazione se mi sono prolungato ma purtroppo per me ed i miei collaboratori è stato una roba non da poco e che non si dimenticare mai in quanto eravamo una bella squadra????

SALVATORE
SALVATORE
Rispondi a  SALVATORE
3 mesi fa

A dimenticavo un ringraziamento e un saluto ai Signori Gianni Vincenzo e Michele un grazie di cuore!!!

Luciano
Luciano
Rispondi a  SALVATORE
3 mesi fa

Bella sfiga .Quindi sarebbe auspicabile che i nuovi acquirenti non facessero come EG ma partissero con il piede giusto ,invece ,sembra che si cerchi di contrastare ogni mossa per avere una visibilità che non può essere che negativa ,sembra che prima dell arrivo del consorzio fossero rose e fiori ,difatti sono scappati con la cassa lasciando i gestori nel caos ,Si ricordiamo i mancati rifornimenti ? Certo che in una ristrutturazione del genere molti PV saranno chiusi ,per fatiscenza ,molti ristruttrati. molti passeranno dal comodato al dipendente ,Vorremmo sperare che il passaggio sia il meno doloroso possibile per TUTTI .mantenere lo statos quo, sarà impossibile Avendo avuto il piacere di conoscere alcuni attori di questo passaggio ,ritengo stiano lavorando a testa bassa per portare tutto il meglio per i dipendenti, i gestori ,e anche per loro Iniziare la critica dopo due mesi dall insediamento mi sembra poco costruttivo ,anzi
Semplice considerazione personale Grazie

SALVATORE
SALVATORE
Rispondi a  Luciano
3 mesi fa

Purtroppo per me ed i miei collaboratori è finita molto male , e da queste parti si dice ” cornuto e mazziato ” e tutto questo perché sono finito nelle mani di persone che non rappresentano nessuno il nulla , e mi fermo qui in quanto quello che dovevo dire a questi della F.A.I.B lo comunicato nella sede opportuna !!!! quindi il consiglio che vi posso dare state attenti alle mele marce ????