Il taglio sostanzioso delle accise sui carburanti deciso dal Governo è esattamente quello su cui anche noi contavamo e che appare un intervento utile a contrastare, nell’immediato e sia pure temporaneamente, le conseguenze drammatiche di una crisi di cui si fatica a vedere un possibile percorso.
Questo il primo commento delle organizzazioni di categoria dei Gestori -Faib e Fegica- in relazione al decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri di ieri, affidato ad una nota congiunta.
Altrettanto necessario -prosegue il comunicato sindacale- è l’opera di controllo e verifica affidata alla GdF, per reprimere i plurimi comportamenti illegali che, ormai da anni, si vanno sempre più diffondendo sulla rete: dalle frodi che immettono quantità spaventose di prodotto clandestino sulla rete, al “caporalato contrattuale” di cui sono vittime diffusamente i Gestori, a cui sono imposti contratti e condizioni economiche in violazione delle leggi vigenti.
Tutti comportamenti che, in modo strutturale, affliggono il settore, con gravi ripercussioni sul mercato, le dinamiche concorrenziali e, quindi, sui prezzi ed i consumatori.
In questo contesto, quindi, limitarsi a fare un giro per gli impianti ad osservare i prezzi -ammoniscono i benzinai- rischia di essere, al più, un mero esercizio di facciata.
E’, quindi, indispensabile che accanto alle misure temporanee e straordinarie assunte -conclude la nota di Faib e Fegica- il Mimit porti immediatamente all’approvazione del Consiglio dei Ministri, dopo oltre due anni di inutile attesa, la riforma che giace nei suoi cassetti.
Dare risposte strutturali e di prospettiva, oltre ad essere necessario, è il modo più indicato per sostenere la credibilità e la competenza dell’intervento governativo, che altrimenti rischia di rivelarsi del tutto effimero.

Che sindacati!!!!!