Anche i benzinai di Bergamo si schierano apertamente contro la fatturazione elettronica

Code ai distributori di benzina

La novità introdotta dal Governo sta provocando disagi ai clienti ma anche ai gestori degli impianti che lamentano disagi economici e pratici. Renato Mora, presidente del gruppo Gestori carburanti di Ascom Bergamo, non usa mezzi termini: «La fatturazione elettronica ci è arrivata come un colpo tra capo e collo e da subito abbiamo riscontrato grosse problematiche. In primis per una questione pratica: arrivano da noi clienti che pretendono di fare rifornimento, pagare e ricevere la fattura nel più breve tempo possibile. A oggi non siamo più in grado di fornire loro un servizio celere a causa della nuova norma che rallenta i tempi e causa spesso lunghe file nelle ore di punta”.

Infatti, se fino al 31 dicembre i benzinai si limitavano a mettere un timbro sulla scheda carburante ai clienti che ne facevano richiesta, oggi sono obbligati a rilasciare una fattura. Onere che incide non poco anche per quanto riguarda i guadagni di ogni singola azienda: “A oggi il mio impianto ha emesso circa 700 documenti di fatturazione – ha proseguito Mora -. Ogni fattura che emetto ha un costo di 10 centesimi. Non solo: con l’entrata in vigore della nuova normativa, il pagamento del carburante per chi ha la partita Iva deve essere tracciato e dunque deve avvenire con carta di credito o bancomat. Questo per noi vuol dire un ulteriore costo per le commissioni bancarie”.

“Io ho un impianto a metano – prosegue Mora -, arriva il piccolo imprenditore che ha il furgoncino e fa il pieno di circa 13 euro. Di questi, l’utile che rimane nelle nostre casse equivale a circa 60 centesimi ai quali vanno detratti il costo della fattura, la commissione bancaria, il tempo e le risorse elettroniche necessarie. In buona sostanza non abbiamo nessun guadagno”.

La scorsa settimana diversi quotidiani avevano rilanciato la notizia di alcuni benzinai che, per far fronte ai costi aggiuntivi hanno applicato una illegittima “sovrattassa” ai clienti che facevano richiesta di fatturazione. Non a Bergamo, precisa Mora: “Noi non lo facciamo. Ribadiamo però le nostre ragioni: da parte della categoria c’è in atto un sacrificio che grava solo sulle nostre spalle”.

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James
James
2 anni fa

Questo è quello che mi fa pagare TIM in bolletta anche se poi mi arriva on line: Servizio di produzione e spedizione fattura € 3,90 + iva 22%

claudio
claudio
2 anni fa

Consiglio per i” parrucconi” basterbbe la ricevutina del bancomat + la schda carburanti e sarebbe la stessa cosa al posto della FE

rigetto
rigetto
2 anni fa

IL SITO AGENZIA DELLE ENTRATE PER FATTURE SEMPLIFICATE NON è FUNZIONANTE QUALCUNO SA IL Perché DI QUESTO SABOTAGGIO?
SI POSSONO TRASMETTERE FATT SEMPLIFICATE PER IMPORTI FINO A CENTO EURO IMPOSTE COMPRESE ED è SEMPICE SI INSERISCE P IVA COD UNIVOCO IMPORTO E ALIQUOTA IVA SI SPEDISCE MA IL SITO GIRA E POI DICE OCCUPATO RIPROVA

Pecora nera
Pecora nera
2 anni fa

Ma cosa aspettiamo a proclamare uno sciopero serio durante il quale ci rifiutiamo di emettere FE?
Sindacati, se ci siete (poco) battete un colpo e magari spiegateci perchè vi nascondete dietro la pseudo concessione inattuabile del credito d’imposta (prontamente ciucciata dai servizi bancari con un aumento delle commissioni?)

francesco saverio
francesco saverio
2 anni fa

Renato, bravo, tutto vero e, se mi posso permettere ,aggiungo che sarebbe giusto, essendo esattori dello stato, percepire un agio esattoriale, oppure essere trattati come i tabaccai con un agio pari.Certo il tabaccaio non ha cali e non ha un piazzale
su cui gravano i rifiuti solidi urbani , pero’ da poverelli ci potremmo accontentare del 9% di utile lordo .-

Moreno Parin
Moreno Parin
2 anni fa

” noi non lo facciamo… ma ribadiamo le nostre ragioni” siamo sempre alle solite, chiedere un congruo aumento del margine no? Ah, giusto, non sia mai che poi le compagnie lo trasferiscano sul prezzo al pubblico, mica possiamo danneggiare i consumatori? Vero?

alberto
alberto
Rispondi a  Moreno Parin
2 anni fa

se uno vuole il margine se lo prende senza chiedere elemosine ma sono l’unica pecora nera d’italia che ha avuto il coraggio di farlo in barba agli accordi sindacali a cui anche tu alla fine hai aderito. Basta fatture elettroniche e burocrazia per chi lavora sul piazzale ma nessuno dei dei sindacato compreso il tuo che credevo fosse innovativo e legato ancora ai vecchi interessi del gestore. solo chiacchere

fw14
fw14
Rispondi a  alberto
2 anni fa

pensavo di essere solo fino a qualche settimana fa
ma cosi’ non e’

alberto
alberto
Rispondi a  fw14
2 anni fa

mi fa piacere , fammi avere un tuo contatto che ci mettiamo in comunicazione

Moreno Parin
Moreno Parin
Rispondi a  alberto
2 anni fa

scusa Alberto, ma a quale sindacato ti riferisci?

alberto
alberto
Rispondi a  Moreno Parin
2 anni fa

faib fegica figisc ed anche gisc

Moreno Parin
Moreno Parin
Rispondi a  alberto
2 anni fa

Gisc è sempre stata contraria a certi accordi, i gestori nostri associati li subiscono, se fosse per noi il margine sarebbe ben diverso e non occorrerebbe mendicare crediti d’imposta e contumelie varie ai governi di turno. E adesso pensiamo di contestare, legge alla mano, la validità erga omnes del accordi, vedi tu.

alberto
alberto
Rispondi a  Moreno Parin
2 anni fa

voglio ricordarti che i sindacati dei benzinai sono associazioni di categoria e quindi poi ogni singolo soggetto è libero di sottoscrivere o meno gli accordi economici concordati dalle varie sigle. quindi è inutile nascondersi dietro un dito o viaggiare sul vecchio detto: se mia nonna avesse avuto le ruote sarei padrone delle ferrovie

Moreno Parin
Moreno Parin
Rispondi a  alberto
2 anni fa

Vorrei ricordarti che la norma, legge dello stato, prevede l’erga omnes, quindi i gestori associati al sindacato che sottoscrive l’accordo se lo cuccano, nel bene e nel male, il punto riguarda i gestori che non aderiscono ad alcun sindacato o a un sindacato che non firma l’accordo, poi conosciamo i mezzi utilizzati dalle compagnie per imporre l’accordo, certo ci sono i tribunali, ma quando vai a sentenza sei già morto, sempre che la sentenza ti sia favorevole, ovviamente al terzo grado di giudizio.

alberto
alberto
Rispondi a  Moreno Parin
2 anni fa

Gli accordi economici son ben diversi dagli accordi interprofessionali che regolano il settore. nonostante ciò nessun sindacato ha mai mosso un dito dato che vengono regolarmente disattesi nell’applicazione dei canoni non oil. L’l’accordo interprofessionale è erga omnes ed è quindi paritetico ad una legge dello stato.
A differenza l’accordo economico che deve essere sottoscritto dalle parti, ne è riprova che lo scimmiotto di turno passa e vuole timbro e firma per ratificarne la validità,ciò che non avviene per gli accordi interprofessionali.
escludendo al limite quanto sopra ed in subordine, gisc, non essendo accreditato come sindacato ai tavoli delle trattative, escluderebbe dalle tue conclusioni comunque quell’erga omnes che tu sancisci come tu hai appena scritto. Quindi ritorniamo al discorso di prima , perchè tu ed i tuoi colleghi avete comunque aderito?
Lo stato di fatto è che guarda caso dalla loro nascita i sindacati hanno accumulato milioni di euro i capoccia diventano Onorevoli in comuni dove sono ubicate aziende di un noto gruppo ed i gestori sono ridotti alla povertà, chi si è sparato chi è fallito e chi si sta mangiando su tutto.
Devo andare avanti?

Moreno Parin
Moreno Parin
Rispondi a  alberto
2 anni fa

Certo che devi andare avanti, non penserai mica che io abbia paura di quello che potresti dire vero? peccato solo che tu non ti presenti con la tua vera identità, saresti molto più credibile, visto anche il livello di conoscenza che dimostri. Gisc_TV non ha paura di confronti e non ha da nascondere nulla, bilanci compresi, visto che dal Cipreg non prendiamo nulla, e non sai quanto mi secca che i colleghi trevisani contribuiscano ai bilanci dei nazionali con i versamenti al Cipreg. Poi non fare il finto tonto nel chiedere del perchè anche i gestori trevisani abbiano firmato, lo sai benissimo che succede a chi non firma: ti mettono fuori mercato e via… poi vai dal giudice e… allegria.

alberto
alberto
Rispondi a  Moreno Parin
2 anni fa

é ben quello che ho fatto e sto facendo. ti chiesi anche un incontro per un confronto ed un aiuto ma me lo negasti perchè troppo occupato. se ben ti ricordi il mio nome ci conoscemmo a milano una ventina di anni fa con nobile ed Enos. quindi non parlare a vanvera.

Moreno Parin
Moreno Parin
Rispondi a  alberto
2 anni fa

Bene, visto come si mette la discussione, ovvero mi fai delle accuse chiamando in causa anche degli amici, per evitare di parlare a vanvera, come dici tu, prima firmati con nome e cognome verificabili, Alberto non mi dice nulla, poi sento Enos, poi vediamo del perché non ti avrei aiutato, tenendo conto che vent’anni fa non avevo l’esperienza che ho oggi, inoltre a quel tempo potevi certamente chiedere aiuto a Millo, che è stato l’ultimo presidente Figisc degno di tale nome.

alberto
alberto
Rispondi a  Moreno Parin
2 anni fa

non è stato vent’anni fa ma 3 anni fa prima di iniziare le prima causa . se ti ricordi ti chiamai al telefono e ti chiesd un sabato pomeriggio visto che sarei dovuto comunque venire in veneto per motivi personali. tu mi dicesti che eri troppo impegnato. non sono accuse se vuoi ti richiamo, non ho nessun problema. l’unico che ho è che non posso andare avanti cosi’ come tanti altri colleghi, ma qui non si muove foglia. quando iniziamo a fare qualche cosa di efficace? Ricordo che sia tu che eros avevate una carica bestiale, io ero un ragazzo neanche quarantenne e rimasi molto contento di aver passato quella sera insieme, perciò ti contattai circa tre anni orsono. ora sto combattendo la mia battaglia personale solo come un cane per difendere la redditività e la dignità dopo che i recenti accordi hanno di fatto dimezzato i margini oltre che dilazionare il nostro margine a piacere delle compagnie

mauro
mauro
Rispondi a  Moreno Parin
2 anni fa

Commenta…Sig. Parin io dico,che se i sindacati proponevano uno sciopero ad oltranza il quale ci cambia la vita,tipo margine 7 centesimi litro ecc.ecc., partecipavamo tuttiiiiii

Antonio
Antonio
2 anni fa

Tentiamo di incontrarci, organizziamoci anche sui social, troviamo il modo di capire quante persone vogliono avere dignità , non possiamo continuare ad accettare tutto passivamente. Pagamenti elettronici che regalano alle banche 25/30 % del nostro margine lordo. Carte aziendali che si comportano come i sistemi bancari, carburante pagato per contanti al prezzo del servito che viene conguagliato a 50 giorni . Prezzi consigliati che di consigliato non hanno nulla, perché tutti sanno che sono imposti, credo di questo sia cosciente anche l’antitrust . Disparità di trattamento tra un gestore e l’altro. Gestori costretti a fare i guardiani degli impianti a 600 €al mese. Posso continuare, ma credo che tutti voi conoscete benissimo l’argomento. Per tanto troviamo il modo di ribellarci in modo decisivo.