Teramo, pugno al benzinaio che va in coma. Accusato un Rom

Colpisce con un pugno in volto il gestore di un distributore di benzina di Roseto degli Abruzzi (Teramo), che nella caduta sbatte la testa e finisce in coma, ma il responsabile, un rom, ritorna a piede libero. L’episodio si è svolto durante la mattinata di ieri all’Ip di Cologna Spiaggia, frazione rosetana sul mare. Sono all’incirca le 11 quando il gestore della stazione, il 50enne Gianfranco Pigliacampo, viene avvicinato dallo straniero, giunto a bordo della sua automobile.

Quest’ultimo, il 38enne G.D.G., una volta uscito dal veicolo, ha iniziato a discutere animatamente col benzinaio. Dalla lite verbale all’aggressione il passo è stato breve. Colpito con un forte pugno in pieno volto, Pigliacampo è caduto ed ha sbattuto la testa rimanendo privo di sensi.

Immediata la fuga dal posto del rom, che ha lasciato il rivale a terra per risalire a bordo dell’auto e sparire rapidamente. A soccorrere la vittima il suo aiutante ed alcuni altri clienti che si trovavano in quel momento nell’area del distributore. I soccorritori del 118 si sono precipitati sul posto, ma la situazione non è apparsa fin da subito disperata. Il 50enne aveva infatti ripreso conoscenza ma, come da protocollo quando si ricevono dei colpi alla testa, i sanitari lo hanno comunque trasportato in ospedale per le verifiche del caso.

Una volta giunto al pronto soccorso di Giulianova (Teramo), Pigliacampo ha perso i sensi a causa di un serio trauma cranico che aveva prodotto una seria emorragia cerebrale. Per questo motivo i medici hanno disposto il suo immediato trasferimento all’ospedale Mazzini di Teramo, dove il 50enne è finito nel reparto di Terapia Intensiva. Al momento le sue condizioni di salute sono purtroppo gravi.

Poco dopo l’avvio delle indagini da parte dei carabinieri, il responsabile si è presentato nella caserma di Roseto degli Abruzzi in compagnia del proprio legale. La sua deposizione è avvenuta davanti al sostituto procuratore della Repubblica Laura Colica. Il 38enne ha riferito di aver raggiunto il distributore di Pigliacampo per confrontarsi con lui e vendicarsi di una discussione che il benzinaio aveva avuto con suo figlio poco tempo addietro.

Un’ammissione di colpa che non ha tuttavia portato al fermo. Dopo la deposizione spontanea, infatti, l’aggressore è stato rilasciato.

Gli sviluppi nel quadro clinico di Pigliacampo saranno determinanti per l’incriminazione ai suoi danni: l’ipotesi di reato resta il tentato omicidio.

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Max
Max
1 anno fa

ci sono i filmati delle telecamere,i testimoni,la confessione ..ma cosa vogliono ancora per arrestarlo?che ci scappi il morto?ma qui non si ragiona piu’!
mi auguro che il collega si rimetta al piu’ presto.

Gestore Eni
Gestore Eni
1 anno fa

Siamo un paese da barzelletta. Puoi tentare di ammazzare uno, confessare e tornare a piede libero.

anonimo
anonimo
1 anno fa

ecco i rom contano molto di + dei gestori.comunque tutta la mia vicinanza al collega….auguri

gioeni
gioeni
1 anno fa

LA GIUSTIZIA NON E’ UGUALE PER TUTTI !!!
un augurio di guarigione al collega e tanta sofferenza nella sua vita per il rom.

anonimo
anonimo
1 anno fa

visto che la giustizia nono funziona avrei una proposta di far emettere la condanna ai famigliari delle vittime visto che i giudici sono una massa di incapaci

pippo
pippo
1 anno fa

Le persone ,che si comportano in questo modo ,DEVONO ESSERE ELIMINATE dalla società
Come si può pensare di lasciare libero una bestia che ha quasi ammazzato una persona ? se fosse stato un TUO figlio o padre o parente lo avresti lasciato libero ? Possibile che la mia vita sia a disposizione di tutti
Un augurio al collega e tanti vaffa al giudice