Esplosione nella raffineria di Sannazzaro, rientrato l’allarme

L’esplosione si è verificata all’interno di un impianto che era fermo per un intervento di manutenzione programmata. l’esplosione è stata «limitata solo a una parte di una linea dell’impianto di gassificazione. L’evento non ha avuto alcuna conseguenza per le persone impiegate negli impianti e ha generato una certa fumosità che si è esaurita nell’arco di dieci minuti. Non si è verificato alcun incendio.

Verificate le condizioni di sicurezza, l’allarme è cessato dopo circa un’ora. La raffineria è in esercizio regolare».
Altri due incidenti con incendi e colonne di fumo si sono verificati negli ultimi anni alla raffineria Eni di Sannazzaro de’ Burgondi. Il primo dicembre 2016 un’esplosione devastò l’impianto Est. Non vi fu nessun ferito, tranne un operaio leggermente intossicato e fu ordinato alla popolazione di tenere chiuse le finestre a causa dell’alta colonna di fumo provocata dalle fiamme. L’Eni dichiarò il giorno successivo che l’aria non era inquinata.

Un altro incidente dopo poco più di due mesi, il 5 febbraio del 2017. L’incendio, meno grave del precedente, fu domato dai vigili del fuoco del servizio interno e anche in quella occasione non ci furono feriti. Anche in questo secondo incidente, come quello di oggi, avvenne di mattina, poco prima delle 8,40, e interessò l’isola 7 che si trova nella parte vecchia della raffineria.

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Filippo
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Filippo

È normale che un impianto con una cosi elevata criticità di esercizio rimanga normalmente in funzione? Cosa si attende il 4 evento posibilmente con il morto o peggio, visto che i il botto anzi i botti ci sono già stati….. buon lavoro.