Prorogato al 5 ottobre il taglio Accise carburanti

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, e il Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, hanno firmato il Decreto Interministeriale che proroga fino al 5 ottobre le misure attualmente in vigore per ridurre il prezzo finale dei carburanti.

Si estende così fino a tale data il taglio di 30 centesimi al litro per benzina, diesel, gpl e metano per autotrazione.

Per calmierare i prezzi il governo ha quindi prorogato di altri 15 giorni il taglio delle accise sui carburanti, che sarebbe scaduto il 20 settembre. L’intenzione di allungare gli sconti era stata preannunciata già a inizio agosto con il varo del decreto Aiuti bis ma bisognava attendere i dati sull’extragettito Iva di luglio con cui la misura continua, in sostanza, ad autofinanziarsi. Per Assoutenti il taglio delle accise “non basta”, è una misura “non più adeguata”, servono “interventi strutturali e di lunga durata”. Gli ultimi rialzi dei carburanti confermano “una speculazione”, dicono i consumatori. Il Codacons calcola per il gasolio auto il 20,6% in più del costo rispetto allo scorso anno così per un pieno occorrono 15,5 euro in più su base annua.

Il rincaro del gasolio (+6,429 cent) è il sesto maggior rialzo settimanale di sempre, dall’inizio delle serie storiche, spiega l’Unione nazionale consumatori il cui presidente, Massimiliano Dona, osserva che “il dato vergognoso è che il gasolio torna sopra al livello precedente all’invasione dell’Ucraina nonostante il taglio di 30,5 cent del Governo”. Una “speculazione bella e buona sul rientro dalle ferie degli italiani”, aggiunge. Dopo una leggera ma interrotta discesa dall’inizio di luglio, quindi, i listini dei carburanti registrano un repentino aumento, al punto che il gasolio è aumentato del 13,9% solo da inizio anno, mentre la benzina è rincarata del 2,2% da inizio anno e del +6,7% sul 2021″ spiega il Codacons.

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Guido
Guido
1 mese fa

…dai che il nostro rimborso si avvicina…forse…

Antonio
Antonio
Rispondi a  Guido
28 giorni fa

Siamo in dittatura,vedete se i Draghi mettevano una tassa del genere alle banche…a pagare loro,Questo sistema non va bene