Chiude storico benzinaio di corso Matteotti, aveva aperto nel 1959

Il responsabile provinciale Faib Michele Merola e il direttore provinciale Confesercenti Pistoia Riccardo Bruzzani intervengono per segnalare la chiusura di uno storico distributore di benzina e il passaggio dei gestori a un altro impianto.

Pistoia “Il 7 dicembre prossimo la famiglia Stefanelli, dopo 63 anni, lascia l’impianto di carburanti di corso Matteotti. La decisione assunta da Andrea Stefanelli e soci è storica e ha caratteristiche di unicità: è infatti la prima volta che un gestore disdice alla proprietà il contratto, laddove di solito avviene casomai il contrario (con la proprietà dell’impianto che non conferma il gestore).

La famiglia Stefanelli – Rizieri, Piero e con alla testa Emo – ha contribuito a fondare la Faib (il sindacato dei benzinai di Confesercenti). Andrea, che oggi si occupa in prima persona dell’impianto – è poi stato dirigente regionale e nazionale della federazione (fino a essere anche vicepresidente in Italia). Nel corso degli anni assieme a Confesercenti sono state condotte tante battaglie e ottenuti importanti risultati per i gestori.

L’impianto di corso Matteotti era di proprietà del marchio “Esso”. I rapporti con la compagnia petrolifera sono stati negli anni dialettici, talvolta complessi, ma sono sempre rimasti circoscritti in un ambito di rispetto reciproco. “Esso” ha però recentemente deciso di cedere tutti gli impianti di distribuzione e i nuovi acquirenti non hanno rispettato i contenuti del contratto ancora in vigore. E’ come se il proprietario di un appartamento lo vendesse e il nuovo acquirente, senza attendere la scadenza, modificasse il contratto nei confronti dell’inquilino. Su questi aspetti è tra l’altro in atto un contenzioso legale.

La famiglia Stefanelli, insieme al socio Carlo Fidi e ai nipoti (siamo alla terza generazione) non ha voluto subire passivamente questo atteggiamento da parte della nuova della proprietà e ha disdetto il contratto prima della sua scadenza. Ma non smetterà di fare il proprio mestiere e andrà pertanto a gestire l’impianto 4 Petroli di via Camporcioni, con ulteriori servizi di lavaggio, officina e cambio gomme.

E’ una storia che merita di essere raccontata per capire come sono cambiate le cose negli ultimi 20 anni. Si assiste al crollo di certezze, vengono spazzati via principi e valori. Resta però la volontà di non subire ingiustizie, di non mollare e di cambiare. Questa è anche la ragione dell’esistenza della Confesercenti a difesa delle imprese. Questo insegnano la famiglia Stefanelli e soci”.

Fonte: Confesercenti

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Stefano
Stefano
17 giorni fa

L’articolo non nomina la città. A chi potesse interessare, è Montecatini Terme

Gestore stufo
Gestore stufo
17 giorni fa

Avanti così e presto certe compagnie e certi retisti dovranno mandare a gestire gli impianti i loro figli e parenti. Ma almeno li smantellassero…

mario
mario
Rispondi a  Gestore stufo
17 giorni fa

ci sono sempre i pachistani in agguato come succede a Parma molte disdette al termine contratto e vai coi pachistan, saluto se mi legge Stefanelli augurando un buon proseguimento, io nel mrzo 2023 forse lascio a mio figlio mantenendo la vendita di fiori

Gestore stufo
Gestore stufo
Rispondi a  mario
17 giorni fa

Qui una gestione di quelle che dici tu è durata meno di un anno. Ora il pv è in ghost da un anno con bar e lavaggio chiusi. Bell’affare hanno fatto…

francesco saverio
francesco saverio
Rispondi a  Gestore stufo
6 giorni fa

ANDRA’ SEMPRE PEGGIO I NUOVI DIRIGENTI SONO INESPERTI IN MATEMATICA FINANZIARIA MA IGNORANO IL COMMERCIO, SI CREDONO PADRONI DEL MERCATO E DELLA CONCORRENZA CONOSCONO IL NULLA PURTROPPO TRASCONANO ANCHE NOI NEL BARATRO DEL FALLIMENTO

francesco saverio
francesco saverio
6 giorni fa

Normale collega il caos di petrolieri improvvisati
che hanno trasformato i loro utili dalla vendita di litri
a meno litri con un ricarico anche di 10 volte maggiore,
esempio fino a 30 centesimi litro e poco importa loro che il gestore con il suo margine fisso e prezzo alla pompa piu’ alto perdeva clientela litri e guadagni , I CONTRATTI ? CARTA STRACCIA PER I TRIBUNALI