Socar in pole position per l’acquisto di Api-IP: la svolta attesa già a settembre

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore in un approfondimento a firma di Carlo Festa, la cessione del gruppo Api, storico operatore della distribuzione carburanti in Italia con oltre 4.600 punti vendita a marchio IP, sarebbe ormai nella fase finale.

Il gruppo azero Socar, compagnia petrolifera statale dell’Azerbaigian, sarebbe in vantaggio nella trattativa per l’acquisizione della maggioranza di Api, grazie alla definizione delle linee di credito e delle garanzie finanziarie necessarie per chiudere l’operazione.

In corsa ci sarebbe anche il gruppo emiratino Bin Butti Group, ma secondo le fonti citate da Il Sole 24 Ore, quest’ultimo non avrebbe ancora definito il pacchetto finanziario necessario per presentare un’offerta vincolante.

La decisione definitiva da parte della famiglia Brachetti Peretti – attuale proprietaria di Api – è attesa già entro settembre, quando dovrebbe essere selezionata l’offerta vincente tra quelle sul tavolo.

Se confermata, l’operazione rappresenterebbe una nuova svolta nel panorama della distribuzione carburanti in Italia, con effetti potenzialmente rilevanti anche per i rapporti contrattuali e operativi con la rete dei gestori IP.

Il dossier è seguito da vicino anche a livello istituzionale: il settore carburanti è infatti classificato come strategico, e l’eventuale vendita all’estero dovrà passare il vaglio del “golden power” da parte del governo italiano.

Dopo la vendita delle raffinerie API a Vitol e Sarl, e le numerose acquisizioni che negli ultimi anni hanno visto cambiare proprietà a molte reti distributive, anche questa possibile operazione conferma che il mercato italiano è in forte trasformazione, con la presenza sempre più marcata di grandi operatori stranieri ma anche il riaffermarsi di operatori come il consorzio di operatori italiani (Pad, Vega, Toil, Dilella e Giap) che ha appena aquistato la rete di distribuzione carburanti di EG Italia.  

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Tony
Tony
6 mesi fa

Alcuni impianti convenzionati con IP da febbraio che stanno acquistando merce da privati e fare i prezzi al di sotto di pompe bianche.
Fregandosene del rispetto del contratto con Ip