Le Federazioni dei gestori carburanti Faib, Fegica e Figisc hanno inviato una richiesta congiunta di convocazione dell’Organismo Bilaterale, previsto dall’Accordo del 18 aprile 2023, per affrontare una serie di criticità sempre più diffuse sul territorio.
La richiesta, firmata dai presidenti Giuseppe Sperduto, Roberto Di Vincenzo e Bruno Bearzi, evidenzia la necessità di un confronto immediato con la società EG Italia .
Secondo le tre sigle sindacali, la convocazione dell’Organismo Bilaterale è indispensabile per favorire soluzioni bonarie alle controversie in corso e chiarire alcuni aspetti applicativi dell’Accordo del 2023, ormai oggetto di interpretazioni e disallineamenti operativi tra le parti.
Nel documento le Federazioni indicano, in modo sintetico, i principali temi da affrontare:
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Accantonamenti Cipreg/FIGE;
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Tipologia dei contratti in uso;
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Interventi di manutenzione sugli impianti;
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Definizione e trasparenza dei prezzi consigliati;
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Gestione delle transazioni e documentazione delle apparecchiature MASER.
Si tratta di questioni che, come sottolineano Faib, Fegica e Figisc hanno impatti diretti sulla sostenibilità economica e gestionale delle attività di distribuzione e che richiedono un tavolo di confronto stabile tra le parti firmatarie dell’accordo.
Le tre sigle segnalano inoltre che la necessità di riattivare l’Organismo Bilaterale si è fatta ancora più stringente dopo la recente acquisizione da parte del Consorzio composto da diverse società del settore.
EG Italia, precisano i sindacati, è già pienamente a conoscenza delle problematiche elencate, ma se queste non venissero affrontate in modo trasparente e condiviso, potrebbero aggravarsi con il passaggio alla nuova proprietà, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti economici e contrattuali.
Le organizzazioni sindacali concludono la loro nota auspicando una rapida definizione delle tempistiche per la convocazione e un confronto costruttivo tra tutte le parti coinvolte. “Solo attraverso un dialogo reale – scrivono i tre presidenti – sarà possibile garantire una corretta applicazione dell’accordo, la tutela dei gestori e la stabilità del sistema distributivo.”

Quindi si chiude una riunione a EGper discutere la situazione delle gestioni ecc,ecc Finalmente si direbbe ,era ora .Ma forse mi è sfuggito qualcosa ,questi signori non mollano tutto e tornano in Pachistan o sbaglio ?Quindi di cosa andate a parlare ,di quello che NON hanno fatto ? A salutarli !!o vorreste che prima di andare (tre mesi )facessero quello che non hanno fatto in 8 anni per poi lasciarlo sul groppone del consorzio ,Assurdo spero di sbagliare