Caro carburanti, via libera del Cdm al decreto: taglio di 25 centesimi al litro per 20 giorni

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge intitolato “Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali”, varato per fronteggiare il nuovo rialzo dei carburanti legato alle tensioni in Medio Oriente e alla guerra in Iran. Il provvedimento, dal valore complessivo di poco superiore al mezzo miliardo di euro, punta a contenere nell’immediato gli effetti della crisi sui prezzi alla pompa, sulle famiglie e sulle imprese.

La misura principale introdotta dal decreto è il taglio delle accise sui carburanti per 20 giorni, con un effetto complessivo stimato in circa 25 centesimi in meno al litro tra riduzione dell’imposta e conseguente calo dell’Iva. Il beneficio sarà esteso a tutti i consumatori. Accanto a questo intervento, il governo ha previsto anche aiuti per l’autotrasporto e per il settore della pesca, oltre a un rafforzamento dei poteri ispettivi di Mr. Prezzi, con sanzioni rivolte non solo ai gestori degli impianti ma anche ai fornitori che dovessero rendersi responsabili di comportamenti speculativi.

Il Cdm, convocato a Palazzo Chigi e iniziato alle 19, si è concluso in circa mezz’ora, al termine di una giornata di confronti sul dossier carburanti. In mattinata, infatti, si erano già svolte diverse riunioni con la partecipazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto. Prima del Consiglio dei ministri, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini aveva inoltre preso parte a un tavolo con le compagnie petrolifere.

Secondo quanto riferito dal governo, tra il taglio delle accise e i crediti d’imposta destinati ad autotrasportatori e pescherecci, lo stanziamento complessivo si colloca tra i 500 e i 600 milioni di euro**. Si tratta di un primo pacchetto di misure con durata limitata, ma l’esecutivo lascia intendere che potrebbe intervenire di nuovo qualora la crisi internazionale dovesse prolungarsi.

Meloni: “Obiettivo fermare l’impennata dei prezzi”

Dopo il via libera del Cdm, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha illustrato il provvedimento in un video diffuso sui social. La premier ha spiegato che l’obiettivo immediato del decreto è **fermare la possibile impennata dei prezzi legata alla crisi** e contrastare sul nascere eventuali speculazioni.

“Il messaggio che vogliamo dare ai cittadini è semplice: continueremo a fare tutto quello che è nelle nostre possibilità per impedire che si speculi su ciò che sta accadendo e per evitare che le conseguenze della crisi possano impattare sulle famiglie e sulle imprese di questa nazione”, ha dichiarato Meloni.

I tre punti chiave del decreto

Nel dettaglio, la presidente del Consiglio ha riassunto il contenuto del decreto in tre punti principali*

Il primo riguarda la riduzione del prezzo dei carburanti di circa 25 centesimi al litro per tutti. Il secondo introduce un credito d’imposta per gli autotrasportatori, commisurato all’aumento dei costi sostenuti per il carburante, con l’obiettivo di evitare che il rincaro del gasolio si traduca in ulteriori aumenti dei prezzi dei beni di consumo. Una misura analoga è prevista anche per il comparto della pesca.

Il terzo punto è rappresentato dal meccanismo antispeculazione, che dovrebbe collegare in modo più stringente il prezzo applicato da petrolieri e distributori all’andamento effettivo del greggio sui mercati internazionali. L’intenzione dichiarata dal governo è impedire che le risorse pubbliche stanziate per calmierare i prezzi finiscano per favorire operatori speculativi, anziché tradursi in un vantaggio concreto per cittadini e imprese.

Con questo decreto, l’esecutivo prova dunque a dare una risposta immediata all’emergenza carburanti, riservandosi la possibilità di ulteriori interventi se la crisi internazionale dovesse aggravarsi o protrarsi nel tempo.

Sottoscrivi
Notificami
guest
3 Commenti
più vecchi
più nuovi più votati
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti
Tony
Tony
2 mesi fa

Io le accise le ho pagate allo Stato
Quindi?
Aspetto quando termino le giacenze i prossimi acquisti le tolgo.
Non rimetto più perché con Draghi ho rimesso 10.000€ perché kl giorno dell’aumento non mi mandarono la merce perché ci fu un problema di carico.

Tony
Tony
2 mesi fa

Speculazione speculazione
Sono 15 giorni che sento parlare
E” BASTA

Tony
Tony
2 mesi fa

Ultima cosa
Attenzione la situazione è critica il petrolio sale sempre di più ed il governo vuole porre rimedi ma non c’è la può fare quindi si rischia che perdiamo pure il nostro capitale perché le accise le prolunghera’ quindi noi rischiamo di perdere tutto