Carburanti, Urso convoca le compagnie: “Prezzi subito al ribasso”. Ma i mercati tornano a salire

Il governo accelera sul fronte carburanti e chiama direttamente al tavolo le principali compagnie petrolifere.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha infatti convocato per oggi pomeriggio Eni, IP, Q8 e Tamoil, con l’obiettivo di ottenere un immediato adeguamento al ribasso dei prezzi alla pompa. “Ho convocato le quattro grandi aziende di distribuzione dei carburanti perché ci sia la consapevolezza che l’adeguamento dei prezzi debba essere immediato”, ha dichiarato il ministro in conferenza stampa al Mimit.

Alla base della richiesta del governo vi è la recente discesa delle quotazioni petrolifere, giudicata “significativa e immediata”, a seguito delle notizie di tregua in Medio Oriente. Secondo l’esecutivo, il calo delle quotazioni internazionali dovrebbe riflettersi rapidamente sui prezzi praticati sulla rete nazionale, senza ritardi o disallineamenti.

Tuttavia, il quadro reale appare più complesso. Nella giornata di oggi, i prezzi medi di benzina e gasolio alla pompa risultano in aumento rispetto a ieri, evidenziando ancora una volta il ritardo – o la rigidità – nella trasmissione delle variazioni delle quotazioni internazionali ai prezzi finali.

A complicare ulteriormente la situazione è il rapido mutamento dello scenario internazionale. Dopo il crollo registrato ieri, le quotazioni petrolifere sono tornate a salire già questa mattina, a seguito del bombardamento di Israele sul Libano e della conseguente nuova chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran, snodo cruciale per il transito globale di petrolio.

Un segnale chiaro di quanto il mercato energetico resti estremamente volatile e sensibile agli sviluppi geopolitici. La convocazione delle compagnie rappresenta un tentativo politico di intervenire direttamente sulla dinamica dei prezzi, in un contesto in cui il caro carburante continua a pesare su famiglie e imprese.

Ma la distanza tra le richieste del governo e la realtà dei mercati resta evidente: mentre l’esecutivo chiede un adeguamento immediato al ribasso, le tensioni internazionali continuano a spingere i prezzi del petrolio in direzioni opposte nel giro di poche ore.

Il confronto tra governo e compagnie si inserisce quindi in uno scenario complesso, dove la formazione dei prezzi è influenzata da fattori globali difficilmente controllabili.

Resta da capire se la pressione politica sarà sufficiente a determinare un effetto immediato sui prezzi alla pompa o se, ancora una volta, sarà il mercato internazionale a dettare i tempi e le direzioni degli adeguamenti.

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Tony
Tony
1 mese fa

Non se ne può più di questi benedetti prezzi!!
Per ieri che c’era stato il crollo adesso lo stato impone di abbassare subito i prezzi come se ho fondi pagati a prezzo pieno come faccio ad abbassare,ma questi sono ignoranti,vedete in altri stati se succede come in Italia sempre alla polemica …

Luciano
Rispondi a  Tony
1 mese fa

Tony sono 30 giorni che aumentano !!! Sapevamo che sarebbero calati ,non piangiamoci adosso

Tony
Tony
Rispondi a  Luciano
1 mese fa

Ma le notizie le leggi?
Ieri è abbassato ma oggi è in aumento quindi che vuoi
Per 1 giorno che costa di meno da sabato in poi costerà di piu’,se riesci a scaricare altrimenti la vendi in aumento.
Quindi che vuoi fare propaganda!!!

Tony
Tony
Rispondi a  Luciano
1 mese fa

Tu ti reputi un pappa e mangia.
Io non lo sono I soldi sono miei me li lavoro onestamente,pago le tasse,e quei quattro cattamorti,non mi possono imporre niente perché io non falliscono per causa loro.i prezzi sono liberi,esposti ed un clienti si può regolare.
MO BASTA!!!

Luciano
Rispondi a  Tony
1 mese fa

Sono 30 giorni che lavoro in super guadagno ,anche se per un giorno ci rimetto non muore nessuno basta rischiare un poco e ragionare ma come saprai ci sono i gestori con la G maiuscola e i toni

Toni
Toni
Rispondi a  Luciano
1 mese fa

Vuol dire che forse quest’anno riesci con la benzina a guadagnare quanto un tuo dipendente???
… quello non è guadagnare…

Antonio
Antonio
Rispondi a  Toni
1 mese fa

Ma perche …pensate di guadagnare ancora con questo lavoro? A 3.5 centesimi al ltro lordi?.siamo fortunati se c e un pareggio e dove ci sono attivita collaterali ben avviate qualcosina si ricava.altrimenti niente.conviene fare altro senza dubbi

Antonio
Antonio
Rispondi a  Toni
1 mese fa

Negli anni 90 il margine era di 100 lire litro ..0.06 centesimi di oggi .i volumi con la rete di quel periodo erano piu del doppio di oggi ..le carte di credito poco presenti i costi energia meno della meta di oggi..inps inail commercialusta anch essi meno della meta d oggi ecc ecc ecc oggi per marginare a parita di costi servirebbero 10 centesimi litro.punto e semplice matematica

Luciano
Rispondi a  Toni
1 mese fa

Tonj,impara a leggere, a scrivere e a capire .non ho detto che guadagno milioni ,ma che sto guadagno bene .Con l aumento ci stiamo tutti guadagno ,meglio 3,5,centesimi o sono meglio 5,6,7,?e non menare il can per l aia ,che dopo un minuto dall aumento tutti ,tutti abbiamo aumentato .Almeno così fanno i commercianti gestori ,poi i TONJdi turno facciano ciò che vogliono Saluti