DDL Carburanti, il Governo ufficializza l’inserimento nel DDL Concorrenza. Ma il testo sarà davvero quello concordato con il settore?

Dopo mesi di indiscrezioni, rinvii e polemiche, è arrivata finalmente un’ufficializzazione in sede istituzionale.

Rispondendo durante il Question Time alla Camera a un’interrogazione dell’onorevole Chiara Appendino, il Governo ha confermato che la riforma della rete carburanti sarà inserita nel quarto Disegno di legge annuale sulla Concorrenza, con l’obiettivo di arrivare all’approvazione entro la fine dell’anno.

Una notizia attesa dall’intero comparto, ma che lascia aperto un interrogativo fondamentale: il testo che arriverà in Consiglio dei Ministri sarà quello condiviso dalle associazioni della filiera oppure subirà ancora modifiche dell’ultima ora?

Appendino: “Quattro anni di ritardi”

Nel suo intervento, Appendino ha rivolto un duro attacco al Governo, ricordando come la riforma sia ferma ormai da quattro anni.

Secondo la deputata, il Governo “non ne ha azzeccata una” sul fronte dei carburanti: prima la promessa di tagliare le accise, poi il loro aumento e oggi prezzi che, in molti impianti, hanno riportato la benzina servita oltre i due euro al litro.

Ma il punto centrale dell’interrogazione riguarda proprio la riforma del settore.

Appendino ha ricordato come il testo abbia trovato un consenso sostanzialmente unanime tra gli operatori della filiera e ha chiesto al Governo una garanzia precisa: che l’intera riforma venga inserita nel DDL Concorrenza e non soltanto alcune parti.

Una richiesta motivata anche dallo stato di agitazione proclamato dalle organizzazioni dei gestori, profondamente preoccupate per il rischio di un ulteriore rinvio o di uno svuotamento del provvedimento.

La risposta del Governo

A nome dell’Esecutivo ha risposto la sottosegretaria Fausta Bergamotto, confermando ufficialmente che il Governo considera la riforma strategica per il futuro della distribuzione carburanti.

Nella risposta è stato ribadito che il MIMIT ha promosso negli ultimi anni un lungo confronto con tutte le componenti della filiera – compagnie petrolifere e associazioni dei gestori – e che tale percorso avrebbe consentito di raggiungere un significativo punto di equilibrio.

Per questo motivo, ha spiegato la sottosegretaria, il Governo è ora nelle condizioni di sottoporre il provvedimento al Consiglio dei Ministri, prevedendone l’inserimento nel prossimo DDL Concorrenza.

L’obiettivo dichiarato è quello di dotare il settore di un quadro normativo moderno, favorendo:

  • il riassetto della rete distributiva;
  • il contrasto ai fenomeni distorsivi del mercato;
  • una maggiore trasparenza lungo la filiera;
  • una tutela più efficace per operatori e consumatori.

La vera domanda resta aperta

L’ufficializzazione rappresenta certamente un passo importante.

Per la prima volta il Governo indica ufficialmente il veicolo legislativo e una tempistica precisa.

Tuttavia, tra gli operatori permane una forte preoccupazione.

Negli ultimi due anni, infatti, il confronto tra Ministero e associazioni è stato caratterizzato da numerosi tavoli tecnici nei quali si era progressivamente arrivati a un testo condiviso. Secondo le organizzazioni dei gestori, però, in più occasioni il documento sarebbe poi arrivato in Consiglio dei Ministri con modifiche sostanziali rispetto a quanto concordato durante il confronto.

È proprio questo l’elemento che oggi alimenta la diffidenza del settore.

Perché una cosa è discutere e mediare un testo.

Un’altra è ritrovarsi, all’ultimo momento, con una versione diversa.

Ed è proprio su questo punto che si concentra oggi l’attenzione di gestori, associazioni e operatori.

La replica di Appendino

Nella sua controreplica, Appendino si è detta insoddisfatta della risposta del Governo.

Secondo la deputata, l’Esecutivo continua a parlare di consapevolezza senza però trasformarla in atti concreti.

Il timore espresso è che il DDL Concorrenza possa contenere soltanto una parte della riforma.

“Uno spezzatino in cui si toglie un pezzetto e se ne lascia un altro per accontentare qualcuno non va bene.”

Appendino ha inoltre criticato la nota diffusa nei giorni scorsi dal MIMIT, nella quale venivano attribuite alle stesse associazioni di categoria parte delle responsabilità per i ritardi accumulati.

Secondo la parlamentare, il Governo starebbe ripetendo un copione già visto in passato, quando – durante il dibattito sulle accise – furono indicati nei gestori i responsabili degli aumenti dei prezzi alla pompa.

Adesso servono i fatti

Dopo quattro anni di annunci, rinvii e confronti, il settore non chiede più nuove rassicurazioni.

La domanda è ormai una sola.

Il testo che arriverà in Consiglio dei Ministri sarà davvero quello condiviso con tutta la filiera oppure subirà ancora modifiche che ne altereranno l’equilibrio raggiunto?

Da questa risposta dipenderà non soltanto il futuro della riforma della rete carburanti, ma anche il rapporto di fiducia tra il Governo e un comparto che attende da anni regole certe, trasparenza e una vera modernizzazione del settore.

 

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Luciano
18 giorni fa

Qualcuno ci spiega come fa un testo che riguarda i gestori non si sappia cosa contenga !!
APPENDINO ,te lo dico di cuore, VA A FARE IN CULO !!!a voce alta
Forse non ti ricordi che 5 anni fa ceri TU al governo ?perché non hai fatto la riforma ?Ti ricordi che in covid Ci hai obbligata a lavorare ? Ti ricordi i 240 miliardi di superbonus, 40 dei quali in truffe certificate dalla GdF? Quindi non fare morali e critiche solo per luridi voti !!!Non parlare delle accise se non per ingraziarti persone del tutto ignoranti !!!Anche I sassi dovrebbero sapere che c le accise sono state allineate per ordine dell Europa!!Ti rivolgi ai gestori quando parli di riforma o amici tuoi ?perché da quello descritto non trovo nulla per noi gestori!!i margini ,i contratti ,i bonus lascia impianti ,Soldi questo ci manca !!!
ALSINDACATO DIREI DI PRESENTARSI UNITO ALLA DISCUSSIONE DELLA RIFORMA CON 5 GG DI SCIOPERO vedrete come passao se passa

Gianni M
Gianni M
Rispondi a  Luciano
17 giorni fa

A parte il linguaggio di cui spero tu possa scusarti altrimenti chiedo personalmente che la redazione ti impedisca ulteriori commenti. In tutto questo dimentichi i ristori che hanno interessato la nostra categoria proprio durante il governo Conte. Senza voler difendere questa o quella parte politica. Inoltre la Appendino è l’unica che ad oggi sta parlando in favore della categoria. Per quanto rigurada la tua ignoranza sulla riforma, magari cerca nei contenuti di questo sito avrai le risposte che non conosci..

Luciano
Rispondi a  Gianni M
17 giorni fa

CERTISSIMO CHE MI SCUSO ,CI MANCHEREBBE ,ERA SOLO UNO SFOGO COMUNE VENETO QUESTO NON TOGLIE CHE CONSIDERI LA APPENDINO MENO DI UN CHIODO RUSINE

frank
frank
Rispondi a  Luciano
17 giorni fa

Pensa al tuo di valore anche perchè oggi probabilmente è anche grazie alle proteste della Appendino all’opposizione e non certo di Squeri che questa categoria riuscirà ad avere regole per un futuro possibile per i gestori. Magari ogni tanto sciacquarsi la bocca putrida di stupida tifoseria becera farebbe bene non tanto alla categoria ma al paese..

Luciano
Rispondi a  frank
17 giorni fa

Ciao Frank grazie per l interessamento

Luciano
Rispondi a  Gianni M
17 giorni fa

Non so che ruolo.abbia lei in questo sito ,le minacce le lascio a lei ,in democrazia si discute ,non si minaccia chi non la pensa come vorremmo non è che digiuni perché mi banna A quanto mi risulta sono molti che non la pensavano come lei e sono stati lanciati
Ristori ,i ristori ,sono stati dati in tempo di covid come a tutte le categorie economiche ,ergo nessuno ci ha regalato nulla ,e vedrà che se si formerà un governo con i 5 stelle (che Dio ce ne scampi) e la riforma non sarà passata ,la Appendino sparira dai radar .Alla Appendino interessano solo i 50 mila voti che potremmo portare
Riguardo il testo della riforma ,è vero lo ignoro ,sarà perché è talmente nascosto che non essendo un hacker non lo trovo
Se gentilmente mi dice dove cercare lo farò e senz’altro le risponderò in merito
Ad oggi sui margini e sui contratti il nulla

Gianni M
Gianni M
Rispondi a  Luciano
17 giorni fa

Il mio ruolo è quello di lettore ma quando leggo stupide ed inutili argomentazione con atteggiamenti maleducati non li sopporto. Daltronde si qualifica da solo chi come gestore dice che i ristori sono stati dati come agli altri. O non sapeva come calcolarli o non è gestore. Si informi prima di dire stupidaggini