I Gestori presentano al Mise documento di riforma al quadro normativo

Di seguito riportiamo, in forma integrale, il documento con la richiesta di riforma al quadro normativo consegnato dalle associazioni dei Gestori durante l’incontro al Mise con il Sottosegretario del Ministero dello sviluppo economico Davide Crippa. 

NOTA DISTRIBUZIONE CARBURANTI
QUADRO NORMATIVO DI SETTORE, CONTRATTAZIONE COLLETTIVA E LOTTA
ALL’ILLEGALITA’

  • Le Organizzazioni di categoria dei gestori richiedono alcuni interventi normativi -anche all’interno di una opera di riforma, semplificazione ed adeguamento della legislazione di settore, oltreché di rafforzamento della lotta ai comportamenti a diverso titolo illegali- che vadano nella direzione di seguito descritta:
  • introduzione di penalità di diversa natura e grado (refusione e criteri di quantificazione del danno patito dal gestore, effetto sul titolo autorizzativo/concessorio fino alla sua revoca secondo la gravità della violazione) in seguito all’accertamento di inadempienze relative alle previsioni di Accordi collettivi o all’utilizzo di tipologie contrattuali non previste dalla normativa ovvero al rifiuto di
    negoziare Accordi collettivi aziendali o il loro rinnovo/adeguamento entro i termini di scadenza;
  • conferimento alle Organizzazioni di categoria dei gestori, nella qualità di unici depositari del titolo a sottoscrivere Accordi collettivi conferito loro dalla legge, della legittimazione ad agire nei confronti del titolare che si rifiuti di negoziare l’Accordo collettivo o il suo rinnovo/adeguamento ovvero del titolare contraente che nei violi le condizioni contenute;
  • definizione della procedura e dei criteri per la fissazione delle condizioni economico/contrattuali minime che il titolare deve assicurare al gestore in assenza di specifico Accordo collettivo aziendale e nelle more della sua conclusione.
  • Più in generale, avuto riguardo ai temi dell’illegalità, le Organizzazioni richiedono anche:
  • di allargare la normativa del cosiddetto “sottocosto” ex DPR 218/2001 ai prodotti carburanti (al momento esclusi);
  • di affidare al Mise poteri di segnalazione alla GDF, in funzioni di livelli di prezzo “anomali” registrati dal portale Osservaprezzi.
  • Infine, le Organizzazioni di categoria sollecitano un nuovo intervento normativo teso a proseguire il processo di razionalizzazione della rete distributiva, attraverso la costituzione di un piano che porti alla chiusura di almeno 5000 impianti, secondo criteri di efficienza (ad es. sotto la soglia di 600 klt./anno di erogato, assenza di servizi non oil accessori e integrativi, ecc.).

VERTENZA VENDITA RETE ESSO.

  • Le Organizzazioni di categoria richiedono l’intervento del Mise ad esito della vertenza collettiva già avviata in sede ministeriale che consenta di ricondurre tutti gli acquirenti a comportamenti coerenti con gli Accordi collettivi, anche per evitare l’eventualità di dovere avviare una miriade di azioni legali “singole” che darebbero vita ad un lungo, diffusissimo contenzioso dall’esito incerto anche per la stabilità del quadro normativo di settore.

VERTENZA API/IP

  • Le Organizzazioni di categoria dei gestori hanno chiesto l’avvio della vertenza collettiva nei confronti di Italiana Petroli, allo scopo di sanare le violazioni degli Accordi pregressi, rinnovare gli Accordi collettivi scaduti e, di conseguenza, adeguare le condizioni economiche, oltreché definire criteri per la formazione dei prezzi più contenuti e competitivi.

VIABILITA’ AUTOSTRADALE

  • Le Organizzazioni di categoria sollecitano una revisione ed aggiornamento del Decreto Interministeriale Mit/MISE del 7.8.2015 -di cui pure hanno denunciato una diffusa e ripetuta violazione da parte di società concessionarie e titolari degli affidamenti- con i seguenti obiettivi:
  • processo di razionalizzazione della rete delle aree di servizio autostradali che porti alla chiusura, nell’arco di tre anni, di un numero di punti vendita carburanti tra le 80 e le 100 unità;
  • esplicita conferma normativa della qualità di pubblico servizio in concessione per tutte le attività esercitate sulla viabilità autostradale, ivi compresi i servizi carburanti e ristorazione;
  • determinazione di criteri maggiormente stringenti sui meccanismi con i quali vengono costruite le procedure concorsuali per l’assegnazione degli affidamenti dei servizi e le convenzioni di servizio, oltreché per la verifica e sorveglianza del loro puntuale rispetto;
  • revisionare i meccanismi per l’assegnazione dei bandi di gara in modo tale che i punteggi siano assegnati non più in relazione all’offerta economica a favore del concessionario (royalty), ma all’impegno del concorrente, soggetto a rilancio, agli investimenti finalizzati alla qualità del servizio offerto agli automobilisti ed alla loro diversificazione anche in termini di carburanti alternativi;
  • le royalty sui prodotti energia per autotrazione sono fisse, definite attraverso parametri predeterminati (es. volumi di traffico), per ciascun singola tratta, non soggette a rilancio e quindi, come detto, non collegate a punteggi per l’aggiudicazione del servizio.
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Massimo Moroni
Massimo Moroni
1 anno fa

questo è diventato un “non lavoro” ovvero un gioco al massacro con un unico perdente… si salvi chi può e lasciate i carburanti al suo destino,,, il gioco non vale più la candela…

anonimo
anonimo
1 anno fa

è troppo poco anche lo stato deve assolutamente contribuire al ns margine perchè noi gestori siamo soprattutto esattori anticipando iva ed accise al momento che ci scaricano i prodotti

James
James
1 anno fa

Ma ho capito male io, o questi pretendono di avere l’esclusiva a rappresentare i gestori ai tavoli tecnici?
Ma chi gli da il mandato a questi dopo che hanno “disintegrato” una professione!

DIEGO
DIEGO
1 anno fa

QUINDI??? Tutto questo cosa vuol dire??? Anche se venisse attuato fra quanto??? 10/20 anni ??? E se si rifà un governo bisogna riprendere il discorso con il nuovo ministro o sottosegretario??? Mi piace questo punto “conferimento alle Organizzazioni di categoria dei gestori, nella qualità di unici depositari del titolo a sottoscrivere Accordi collettivi conferito loro dalla legge” AVETE PAURA DEI COMITATI SPONTANEI…..VERO !!! Quando avete saputo della convocazione al MISE non avete avuto il coraggio di confrontarvi nello stesso incontro con i comitati spontanei e avete chiesto un incontro solo per Voi e il giorno prima vero ???
Vergonatevi

Roberto Timpani
Roberto Timpani
Rispondi a  DIEGO
1 anno fa

Intervengo per chiarire, come ho fatto anche da altre parti. La convocazione del 28 era nata da una nostra richiesta quando venimmo a sapere che il Sottosegretario aveva istituito un tavolo per la illegalità solo con le petrolifere ( compagnie e retisti). Ci dissero poi che nello stesso incontro sarebbero stati presenti anche i gruppi degli autoconvocati. Spiegammo che tenuto conto delle contestazioni che ci vengono mosse dagli autoconvocati, non era opportuno che fossimo tutti presenti lo stesso giorno. Il Sottosegretario ha valutato quindi di spostare ad oggi 29 l’incontro con i gruppi sardi o di altre regioni. Nessun paura e nessun sotterfugio. Io personalmente, mi pare chiaro, non ho il minimo timore a confrontarmi, sempre che ci sia un minimo di rispetto. Per quanto riguarda il fatto che ci riteniamo unici depositari a sottoscrivere accordi, posto che cio’ già deriva dalle leggi vigenti, ognuno fa la sua battaglia. Gli autoconvocati dicono che rappresentano un certo numero di gestori e io non ho detto che era una menzogna, rispettando quanto dicono, e noi rivendichiamo la nostra legittimazione. Ognuno faccia la battaglia per legittimarsi come vuole no ?

pippo
pippo
1 anno fa

Ieri mi hanno detto di essere troppo arrabbiato e che la mia rabbia non era giustificata ,mi hanno dato dell alzaime
Oggi esce questo il sindacato vuole l esclusiva ,non si fissa un minimo ,si riparla di chiudere 5000 impianti Ma non si parla degli ammortizzatori per chi ci campa in quei 5000 !!! Non si chiede di fermare SUBITO la costruzione dei nuovi !!! Il contrasto al nero si fa osservando il divario di prezzo ,basta allineare i prezzi e sei salvo .Avete trito e ritrito il nulla !!!!
Se questi sono i presupposi perché mi calmi ,non avete capito un cazzo

Timpani
Timpani
Rispondi a  pippo
1 anno fa

E chi vuole che ti calmi. Ti consiglio solo di sforzarti di leggere meglio pet capire . Un documento è per forza sintetico . Mica è un proclama . Qui ci sono i punti che riteniamo al monento principali che poi devono essere sviluppati. Per una volta però sono d’accordo con te : non hai capito nulla !!

pippo
pippo
Rispondi a  Timpani
1 anno fa

L importante è che abbia capito tutto Lei e solo lei sappia leggere Io come tantissimi colleghi siamo a ringraziarla per la sua sapienza ,che in questi anni di suo interessamento ai ns problemi ,ci ha portato alla situazione attuale.NELLA MERDA . Come sempre non è mai colpa vostra è colpa dei gestori ignoranti che non sanno leggere .Sopra questo documento non è scritto “documento sintetico”ma Documento normativo Continuate con i vs tavoli di trattativa La soddisfazione è che quando uno inizia offendere è perché sente il fiato sul collo Lasciate spazio agli altri peggio di cosi Ciao Roberto

max
max
1 anno fa

una cosa si capisce non siete più in grado di dare un futuro alla nostra categoria pur impegnandovi ma con scarsa produttività siete nati per salvaguardare il lavoratore non le grosse aziende un contratto unico senza distinzione di marchio .

DIEGO
DIEGO
1 anno fa

Sig. Timpani, come già detto e scritto da parte mia, io la rispetto SOLO per il fatto di mettere la faccia per dare la Sua interpretazione all’ argomento del momento in discussione.
Altri Suoi colleghi qui non intervengono pur leggendo, altri proprio non leggono
perchè quì scrive chi si lamenta a prescindere, è rozzo, maleducato, benzinaio, non GESTORE.
Ma non è così perchè qui in maniera rozza,maleducata,da benzinaio e non da GESTORE, scrive il GESTORE che voi avete portato ad essere rozzo, maleducato,benzinaio e quindi ad esternare tutta la propia rabbia contro chi l’ ha portato all’orlo del fallimento e non solo economico e oggi continuate l’ attività sindacale sulla falsariga di quello che avete fatto nelgli ultimi 18 anni si 18 anni anzi 19 ormai siamo a metà 2019.
Ma mi spiega in quel documento cosa c’è che risolva SUBITO, nel giro di poco tempo, prima delle ferie di agosto, delle NS. problematiche?
Perciò ancora tavoli, tavoloni e tavolini visti e rivisti in questi 19 anni ma non siamo mica in una falegnameria!!!!!!!!!!!!!!!!!!! e chi se ne frega della chiusura di 5000 impianti.

Roberto Timpani
Roberto Timpani
Rispondi a  DIEGO
1 anno fa

Io continuo a scrivere – anche perché in cio’ confortato dalla mia Federazione – finchè avremo voglia di confrontarci ed anche di polemizzare. Ho sempre detto e lo ripeto che le Organizzazioni di questa categoria – fra e quali c’è la mia ovvio – hanno bisogno di profonda autocritica e forse anche di un cambio dei vertici ( e mi ci metto pure io, ovvio) . Quello che contesto è al momento solo il fatto che immaginando che il Sindacato sia la controparte, l’avversario, l’antagonista, si fa un grossolano errore. Politico, sindacale, culturale e quindi ” contro” i gestori, non a favore. Io sono altrettanto rozzo ed ignorante quando è necessario e quindi rispondo con gli stessi toni quando necessario. Non sono un sapiente. Sono figlio di benzinaio, piaccia o no anche a chi parla oggi di “imprenditori”. Bella frase, suggestiva ma inutile. Anzi utile per le nostre vere controparti che vi vogliono imprenditori o subalterni a secondo le loro necessità. I risultati immediati come qualcuno vorrebbe non possono esserci, nonostante tutti gli sforzi. E oggi chi sostiene che bisogna cambiare il mondo ( forse in questo moment qualcuno lo sta dicendo al Sottosegretario Crippa) rischia di illudere le persone. Poi se c’era qualcuno che si aspettava la rivoluzione domattina, direi che siamo fuori di testa, senza che Pippo o altri si offendano. La rivoluzione si puo’ fare ma non pochi volenterosi gestori che fanno un giorno di sciopero, sia che siano in Sardegna o in altre parti. Ricordo ancora, e lo ripeto ancora senza dara colpe ai gestori, che siamo usciti fuori dal periodo degli scontoni e degli accordi individuali, dove i gestori eni, quelli api, quelli degli operatori privati ( ancora oggi) si sono accordati per un centesimo e mezzo, forse 2 per fare gli sconti. Nessuna colpa, ma negare che questa situazione era reale e concreta e coinvolgeva e coinvolge ancora oltre il 50 per cento ella rete in Italia significa non avere la capacità di comprendere o non voler comprendere. Si offendano pure, ma chi omette di dire questa drammatica realtà che con fatica si tenta di recuperare, non puo’ prendersela SOLO con il Sindacato. Lo dico da figlio di un giovane padre che ha effettivamente avuto l’alzheimer. Solo che lui era malato. Non fate i finti malati.

anonimo
anonimo
Rispondi a  Roberto Timpani
1 anno fa

anche oggi hanno parlato del mercatone1 ma su noi solo silenzio il loro scopo e tenerci divisi per in……ci ancora la soluzione è quella dei pastori sardi….

Ugo Maccioni
Ugo Maccioni
Rispondi a  Roberto Timpani
1 anno fa

Gentile Sig. Timpani,
Vorrei precisare che l’antagonista ai gestori non è il sindacato. Il sindacato è la figura della quale ci siamo fidati sperando che rappresentasse la categoria , ma negli ultimi tempi i gestori son rimasti molto delusi dagli accordi sottoscritti, i quali hanno ridotto drasticamente i margini e la redditività delle nostre aziende, quindi non vi riteniamo antagonisti, siamo solo delusi. Se 20 anni fa si guadagnavano 5 cent a litri ( rapportato all’euro) i gestori si aspettavano che accordi sottoscritti successivamente fossero migliorativi, invece!!! Alcuni errori sono stati fatti dai gestori nel sottoscrivere accordi One To One, però lei Sa benissimo Che se il gestore ha ceduto è solo perché sotto pressione. Ci si aspettava una presa di posizione diversa da parte delle associazioni di categoria che firmano gli accordi. Purtroppo siamo delusi… Ma come dice lei, non è mai troppo tardi, dimostrateci che volete veramente fare gli interessi dei benzinai italiani riportando i margini ai valori del 2000 ricalcolati in base all’aumento dei costi di gestione oggi sostenuti.

GIOENI
GIOENI
Rispondi a  DIEGO
1 anno fa

son gestore dal 2002 quindi qualche anno sulla strada me lo son fatto anche se non mi considero un veterano del mestiere.
appoggio le vostre lamentele nei confronti dei sindacati… però devo anche difenderli perché in questi anni le poche volte che sono stati fatti degli scioperi la metà di noi benzinai non li ha fatti, ha tenuto aperto sperando di fregare qualche litro al collega… e metà di quelli che hanno chiuso hanno lasciato comunque acceso il selfservice.
io ho sempre chiuso e spento tutto perché ho sempre creduto che lo sciopero fosse l’ unico vero modo di ottenere qualchecosa. quindi anche se i sindacati propongono lo sciopero e poi molti non lo fanno attengono poco o niente o forse addirittura l’ effetto contrario perché le compagnie forti del loro potere e del fatto che al gestore puoi fare quello che vuoi tanto lui continuerà a tenere aperto e vendere litri per loro…
QUINDI, SE COME SPERO CI SARANNO SCIOPERI A BREVE, FACCIAMOLI TUTTI UNITI SPEGNENDO TUTTO ANTRIMENTI QUESTA E’ LA FINE.

DIEGO
DIEGO
1 anno fa

A Timpani e a tutti …..Il discorso sarebbe lungo e partirebbe, come ho detto prima, dal 1999/2000, ma faccio solo alcune repliche: certo ha ragione chi dice che è anche colpa Ns. per i non scioperi, per gli scontoni e per accordi individuali, verissimo, ma è mancata la fiducia negli anni vedendo accordi nazionali che di fatto NON hanno sempre fatto del bene ai Gestori. Nella mia zona, nei giorni di sciopero con la chiusura del 90%, si andava per gli impianti a convincere chi era aperto oppure ci si metteva in coda per fare 5 euro e poi altri 5 e così via fino a far chiudere per raggiungere anche il 95% delle chiusure. Abbiamo bloccato l’ uscita delle autobotti dai depositi ecc.ecc. Ma oggi, se nel mio comune ci sono 15 impianti e di questi siamo solo 5 gestori, che disagio crea il ns. sciopero? Sbaglio?
Mi piace leggere, Sig. Timpani, quando scrive: ” che i vertici sindacali devono fare autocritica e forse anche di un cambio dei vertici” io aggiungerei anche di chiedere scusa ai gestori. Se le compagnie ci vogliono imprenditori o subalterni a seconda delle loro necessità è, secondo me, sempre riconducibile sia “DEBOLEZZA” dei Gestori, sia dei sindacati in virtù degli accordi che avete sottoscritto.
Io non vedo i sindacati come controparte, assolutamente, ma visto ciò che avete portato ieri al MISE, io non vedo un segnale forte, di cambiamento. Dovete quindi accettare, senza osteggiare a priori, che è legittimo che i Gestori di un singolo marchio, di una Provincia o di una Regione creino comitati spontanei perchè non si sentono tutelati da voi e se questi oggi sono al MISE, non sono li per chiedere aiuto per cambiare il mondo, sono solo li per chiedere AIUTOOOOOOOOOOOOO e basta.
Però a qualcuno di quei vertici che Lei sarebbe d’accordo di cambiare, mettendosi anche Lei e per questo La rispetto, sapere di quelle persone che sono oggi al MISE è come per il toro nella corrida vedere il lenzuolo rosso che gli mostra il torero.
……………anche per vecchi rancori.

Roberto Timpani
Roberto Timpani
Rispondi a  DIEGO
1 anno fa

Parto dai vecchi rancori : l’allusione è troppo evidente per me. Si dice, ma non ho le conferme, e quindi chiedo lumi, che negli autoconvocati ci sono anche dirigenti del sindacato, territoriale o no non importa . Se cio’ fosse vero, me ne compiaccio, perché significa che forse qualcuno e giustamente si sta candidando a cambiare i vertici di qualche organizzazione sindacale. Solo aggiungo, se fosse vero, non mi pare che sia il “NUOVO CHE AVANZA” . Tutto qui. E starebbe a anche a significare che non ci sono solo “gestori” autentici nei gruppi autoconvocati. Lo dico per fare chiarezza, non altro. Per quanto riguarda cosa fare, lo ripeto ancora una volta: oggi non basta chiedere “AIUTO”, soprattutto ad un potere politico molto piu’ interessato ad altre cose che alla nostra categoria. Bisogna portare anche proposte. Spero di vedere a breve LE PROPOSTE . E che non siano “andiamo all’antitrust” o alla Corte di Giustizia o trovare qualche Regione che interviene per cambiare la normativa nazionale. Queste sono cose direi lunghe se non impossibili. L’antitrust poi, non vede l’ora di darci la mazzata finale. lo dico per esperienza. Vedremo

Ugo Maccioni
Ugo Maccioni
Rispondi a  Roberto Timpani
1 anno fa

Carissimo Sig Timpani , interessante sapere quale sia la considerazione che lei ha per la politica che ha incontrato ieri, mi domando se proprio in quella sede lei abbia avuto modo di fare le stesse affermazioni in presenza proprio di quella stessa politica che avete voluto incontrare prima della ANGAC ( non siamo mai stati autoconvocati semmai convocati e ora lei è a conoscenza anche della denominazione che vorrà usare durante le prossime conversazioni quando vorrà menzionarci).

Ugo Maccioni
Ugo Maccioni
Rispondi a  Ugo Maccioni
1 anno fa

Continuando ad analizzare la sua gentilissima risposta , lei aspetta proposte , noi le nostre le abbiamo fatte e consegnate a tutte le forze politiche che ci vogliono appoggiare dopo essere state informate della reale situazione delle gestioni, capisce?? Noi abbiamo informato e loro hanno offerto aiuto . Le organizzazioni invece già sapevano anche perché almeno in parte sono causa della situazione odierna, e non hanno offerto aiuto anzi osteggiano la nostra protesta, inoltre nessuno ha mai parlato di NUOVO CHE AVANZA , forse questo è un vostro timore. Ma DI GIUSTO che avanza.

Ugo Maccioni
Ugo Maccioni
Rispondi a  Ugo Maccioni
1 anno fa

E in ultima battuta ma certo non di importanza quali sarebbero invece le proposte che avreste fatto voi proprio ieri al mise? Non ho letto niente in favore delle gestioni o della negoziazione di nuovo margini. Leggo solo una rivendicazione / richiesta delle tre sigle a ribadire che gli unici ad avere diritto alla contrattazione sono loro. Difficile interpretare se fosse un promemoria per il ministero di ciò che prevede ora la legge o una richiesta di protezione verso IL NUOVO CHE AVANZA come lo chiama lei.

Roberto Timpani
Roberto Timpani
Rispondi a  Ugo Maccioni
1 anno fa

Non ho chiarito bene : ho parlato del nuovo che avanza in relazione alle voci che girano – e sulle quali mia ha solleticato Diego – a proposito di vecchi dirigenti sindacali che vi assistono. Per quanto riguarda le vostre proposte, mi piacerebbe sapere come individuate un percorso per arrivare a 100 euro mc , o come piace dire a qualcuno, 10 centesimi a litro, come fate ad arrivare ad altri obiettivi. Tutto qua. Se i politici vi ascoltano, cosa pensano di fare ? Una percentuale sulle Accise ? un norma che obbliga tutti i fornitori ad aumentare il prezzo alla pompa per dare 10 centesimi ai gestori ? una legge nazionale che consente di acquistare il 50 per cento dal fornitore in esclusiva e il resto sul mercato libero ? Un decreto legge che prevede l’affitto di azienda degli impianti e poi ogni singolo gestore fa come gli pare ? Ditemi, sono molto attento .

Moreno Parin
Moreno Parin
Rispondi a  Roberto Timpani
1 anno fa

Ciao Roberto, quante domande fai sulla riunione di oggi, tranquillo le vedrai le proposte, mi sarebbe piaciuto farle alla vostra presenza ieri, ma poco cambia, come ben sai io ero presente, anche se non posso certamente dire che sono il nuovo che avanza, anzi, come non sono state nuove le pressioni nei confronti della mia persona per la mia presenza di oggi, ma ci sono abituato. Siamo stati ascoltati, qualcosa di ieri ci è stato detto, abbiamo consegnato gli ultimi accordi, ovviamente cominciando da quello di EG Italia, insomma un interessante incontro, non ci hanno promesso miracoli, ma nemmeno li abbiamo chiesti, i santi da queste parti non ci sono. Comunque ottimo incontro.

Roberto Timpani
Roberto Timpani
Rispondi a  Moreno Parin
1 anno fa

Caro Moreno sapevo da tempo che ci saresti stato. Spero che almeno la tua lunga militanza e la tua conoscenza porti un po’ di saggezza al vostro gruppo. Diversamente faremo, e stavolta ( almeno stavolta me lo concederai) non per colpa del Sindacato, la fine dei capponi di Renzo. Sull’accordo EG potremo stare a parlare per anni senza convincersi a vicenda. Quindi non mi metto a polemizzare. Ma tu sai meglio di altri del tuo gruppo quanto sia duro rappresentare – e ovviamente mi riferisco sempre e comunque alla buona fede di tutti – una categoria come la nostra in un mondo che è cambiato radicalmente. Una ultima cosa sui gestori che prima erano esso ed oggi eg. L’accordo migliore del mondo oso dire era quello della Esso stipulato a luglio 2014. E i gestori esso erano ben poco solidali con gli altri che soffrivano chi piu’ chi meno. In particolare quelli eni dopo lo scontone. Ora , i gestori eg, ma non tutti, sono furibondi. A riprova che nella nostra categoria la solidarietà è scomparsa da tempo e che ancora tra colleghi ci si guarda in cagnesco. E’ la sindrome del beduino, dicono i sacri testi di psicanalisi. Buona fortuna. E avverti i tuoi che si puo’ tollerare tutto, ma se qualcuno dice che la mia Federazione prende i soldi delle compagnie, io lo denuncio penalmente per diffamazione. Insieme ovviamente ad alcuni dirigenti di aziende che si meritano la denuncia per procurato fallimento.

Moreno Parin
Moreno Parin
Rispondi a  Roberto Timpani
1 anno fa

Ciao Roberto, certo che la mia militanza è lunga, ma se non ricordo male tu mi batti di qualche anno, entrambi siamo vecchi dirigenti sindacali, per quanto riguarda le affermazioni di soldi presi dalle compagnie già ieri ho espresso le mie perplessità, ovvero o si hanno prove concrete o si sta zitti, fermo restando il diritto di critica verso l’operato di chicchessia, ma senza offese e allusioni, comunque non sono i “miei” ma i colleghi di ieri, ma vale per tutti, sono “se stessi” sono autonomi, poi collaboro volentieri con loro, sono sanguigni e incazzati, ma lo sarei anche io al loro posto, sono pure testardi ma ragionevoli se gli parli con calma, e pure pensano con la loro testa, e non è male la cosa. Per finire che dirti? penso che abbiamo lo stesso obiettivo, ma visioni diverse sul come arrivarci, tutto qui.

Roberto Timpani
Roberto Timpani
Rispondi a  Moreno Parin
1 anno fa

Infatti, caro Moreno. Si tratta di capire quali sono gli strumenti, i percorsi e le strategie ( o le tattiche). Sulla ragionevolezza degli “autonomi” , al momento non mi pare che dalle dichiarazioni di alcuni, emerga. Anzi. L’importante mi pare in ogni caso non usare toni populisti, che hanno grande successo in politica certamente, ma che non vanno bene per i problemi della categoria. Si rischia una grande confusione e grandi proclami. Piuttosto, non capisco perché per lo sciopero nazionale del 5 prossimo dei gestori IP il “gruppo” non aderisca.

Moreno Parin
Moreno Parin
Rispondi a  Roberto Timpani
1 anno fa

Vedi Roberto, quando ho sentito le prime voci su una possibile protesta nei confronti della IP non ho escluso a priori che la Gisc_TV potesse aderire, e, visto l’incontro di Mestre con Bearzi, una successiva indagine locale sulle carte di credito fatta per conto dei “fratelli” della Confcommercio avevo chiesto di poter dire la nostra sulle proposte da sostenere con la protesta e… sto ancora aspettando! Ero ben cosciente che qualche idea poteva non essere accettata, magari anche nessuna, ovviamente mi sarebbe stato ben spiegato del perché e la spiegazione poteva essere plausibile quindi accettata. Niente! Da quelle parti continua a esserci un blocco nei nostri confronti, e la mia partecipazione all’incontro al MiSE ha decisamente peggiorato la situazione, e puoi ben immaginare chi sia il manovratore. Comunque non gioco contro e i nostri gestori sono liberi di farsi un giro a Roma, mi piacerebbe fossero liberi di dire di no ad accordi che non hanno sottoscritto, mi accontenterei anche che solo potessero dire la loro prima di ufficializzarlo. Non vi passa per la testa che magari i “ribelli” si sarebbero comportati diversamente se fossero stati sentiti? Io non mi faccio problemi di forma quando vedo qualcuno protestare, lo ascolto anche se non è uno dei più rappresentativi a livello nazionale, due parole, magari utilizzando un mediatore si potevano fare. Quanto alla ragionevolezza che, secondo te, non c’è potrebbe essere una risposta alla ragionevolezza che secondo loro non c’è da qualche altra parte.

Ugo Maccioni
Ugo Maccioni
Rispondi a  Roberto Timpani
1 anno fa

Noi benzinai che lavoriamo sul piazzale sotto il sole, sotto la pioggia e la neve abbiamo individuato dei punti per salvare le nostre attività da un fallimento sicuro con le condizioni attuali.. Poi per capire come fare a trovare certe risorse e certe strategie ci auspichiamo di poterne parlare a breve con le compagnie.. Credo sia interesse di tutti non farci fallire.. Almeno spero.

DIEGO
DIEGO
1 anno fa

Mi pare che il Sig. Ugo Maccioni abbia ampiamente e in modo chiaro risposto al Sig. Timpani. Condivido tutto.

Marco dalla Toscana..
Marco dalla Toscana..
1 anno fa

Siamo arrivati ad una situazione a dir poco disastrosa…. Quando un Gestore deve rivolgersi alla Magistratura perchè ricattato dalla propria compagnia con listini più alti di 15 cent che dei colleghi dello stesso colore (sapendo che poi alla prima scadenza di contratto deve trovarsi un’altro lavoro….!!!). Quando deve rivolgersi con un ricorso all’antitrust perchè la propria Regione fà una legge che lo OBBLIGA a svolgere un lavoro “Sociale” mentre libera i Ghost e la grande distribuzione dalla presenza del custode. Quando i Sindacati piangono miseria ma poi firmano contratti raccontandoli per buoni(come è successo per EG) ecco che la frittata è fatta. Ma da chi è stato rappresentato??
I mali di oggi non sono solo colpa dei sindacati ma al 50% anche dei colleghi che più o meno ricattati hanno accettato di sottrarsi del margine per fregare tre litri al collega vicino….. ma per l’amor del cielo NON firmate niente in mio nome!!!!