Sciopero Gestori carburanti, Faib Confesercenti dice NO

Faib Confesercenti non aderisce allo sciopero dei benzinai. La decisione assunta dalle sigle Fegica Cisl e Anisa/Figisc Confcommercio viene definita “una scelta affrettata e non condivisa perché il Paese ancora non è fuori dall’emergenza e non appare rispettosa del dramma che sta attraversando, con tutte le attività ancora chiuse e gli ospedali ancora pieni di contagiati”.

Pur condividendo le sacrosante ragioni che hanno originato la protesta, Faib non aderisce alla mobilitazione, perché “ritiene che in questo momento il luogo più adatto per affrontare i problemi dei gestori e della rete autostradale sia il tavolo negoziale aperto con il Governo”.

Del resto, alcune risposte – anche se parziali – sono giunte ai gestori dalle compagnie; e ci sono ancora temi aperti sul tavolo di confronto con le parti in causa, ossia Governo, concessionarie e affidatari. La scelta di andare allo sciopero ci appare perciò affrettata, decisa cioè prima ancora di conoscere gli esiti della trattativa aperta.

Per Faib rimane il nodo essenziale ed ineludibile di riconoscere ai gestori autostradali i benefici della cassa integrazione, con il meccanismo dei contributi figurativi e il ristorno delle royalties.

In questi mesi drammatici i gestori hanno affrontato da soli l’emergenza, garantendo le esigenze di mobilità dei mezzi di soccorso, civili, di urgenza e del trasporto merci. Adesso, però, aspettano risposte concrete.

“In questi due mesi – dice Tonino Lucchesi, Presidente Faib Autostrade – i gestori sono stati al fianco del paese, dando il loro contributo e tenendo aperte le aree di servizio nonostante tutto. Adesso si aspettano che venga riconosciuto il lavoro fatto: se il Governo, nel prossimo decreto – quello cosiddetto di Aprile – si dimentica ancora una volta dei benzinai, Faib non esiterà a mettere in atto tutte le azioni necessarie, ivi compreso lo sciopero, per ottenere i risultati utili a ripianare i costi di gestione sostenuti durante l’emergenza. Questo, però, è ancora il momento del confronto”.

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Giacomo
Giacomo
3 mesi fa

Cara Faib, affermare che “alcune risposte – anche se parziali – sono giunte ai gestori dalle compagnie” è un vero pugno in faccia all’intelligenza umana. Sig. Tonino Lucchesi il tempo è ormai trapassato. O forse non si vuole disturbare perché c’è al comando un governo “cosiddetto” amico?

Violi pasquale
Violi pasquale
Rispondi a  Giacomo
3 mesi fa

CommentaOsservazione da non scartare

Alex
Alex
3 mesi fa

Sono passati tanti mesi di Aprile e non si è mai visto niente.
Voi Vi rifiutate di vedere la gravità in cui vivono i gestori !!!
In un momento difficile x chi incassa in due mesi il guadagno x stare a casa due anni interi se non di più lamenta su tutte le TV nazionali le sue gravità,
altri settori che oltre a non dichiarare nemmeno il 30% durante la regolare vita lavorativa, in questo momento che continuano a lavorare andando casa x casa mettendo a rischio tutto il sacrificio di un intera nazione, sono in TV a rivendicare,
I furbetti del cartellino che fino a ieri dovevamo aspettare le trasmissioni delle iene o di striscia x venire a conoscere le loro malefatte a danno di tutti i contribuenti sono diventati eroi del millennio,
noi che non ci siamo mai esonerati dal nostro dovere,
noi che non abbiamo mai pubblicizzato i nostri sacrifici,
noi che siamo stati sempre saggi a sopportare tutte le offese e le ingiurie delle televisioni,
noi che abbiamo sopportato tutte le deficienti strategie aziendali studiate da personaggi inutili che non sanno nemmeno cosa sia il nostro lavoro e firmate da da un sindacato che non si rende conto che un contratto temporaneo che doveva avere una vita di due anni sono passati 6 e non siete capaci di portare l’azienda ad un confronto nonostante in questi anni tutti si sono divisi i dividendi i premi produzione ed i premi aziendali.
Quale aprile state aspettando x muovervi ???
Vi siete accorti almeno che ieri era la festa del 1° MAGGIO ???
Il Papa nel omelia di ieri ha nominato le persone sottopagate provate a farvi due conti forse noi siamo i primi fra quelli.
I GESTORI HANNO SUPERATO PERSINO I BRACCIANTI DEI CAPORALI IN AGRICOLTURA:

mario
mario
3 mesi fa

basta leggere l’accordo con la EG FA NETTAMENTE SVCHIFO ERA MEGLIO NON SOTTOSCRIVERE NULLA

Andrea
Andrea
3 mesi fa

Intanto tutti i bar, ristoranti e pasticcerie nelle aree di servizio chiusi. Con i concorrenti magari a poche decine di metri aperti. Cornuti e mazziati

Giank
Giank
3 mesi fa

Fino a quando i gestori non avranno un sindacato unico, trasparente e separato dalla politica, non avranno mai un sindacato vero.

pippo
pippo
3 mesi fa

Vorrei fare un riassunto del tutto ,perchè rispondere in modo dettagliato sarebbe una perdita di tempo ,e siccome per un GESTORE il tempo e prezioso riassumo :FATE SCHIFO !!! e ignoranti sono quelli che VI appoggiano
Dire che uno sciopero non serve e come scusa dire che questo non è il momento e che si discute con il governo è VOMITEVOLE !!! Faib!!! i soldi gli hanno le compagnie non il governo !!Aspettate il decreto aprile !!! siamo in maggio e delle promesse me /ce ne sbattiamo !!!!e poi vi lagnate se arrivano nuovi sindacati ,ma andate a fare in ……
Scusate lo sfogo ,mi sono trattenuto

VITO
VITO
3 mesi fa

molti gestori chiuderanno non per lo sciopero ma per grandi difficolta’ economiche quindi egregio sig lucchesi la sua posizione sembra molto strumentale