Gisc_TV segnala all’Antitrust comportamento Eni e avvia nuove azioni di protesta

Con una lettera durissima il presidente di GISC TV Moreno Parin ed il referente del comitato di colore Walter Vidoni, a seguito delle contestazioni di Eni sulla presunta violazione del prezzo massimo, hanno comunicato alla compagnia petrolifera che procederà a segnalare tale comportamento sui prezzi dei carburanti all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Nella missiva Parin si rivolgerà anche al Garante per la Protezione dei dati Personali per quanto riguarda il controllo dei prezzi praticati dai gestori, riservandoci di adire alla Magistratura per la rappresentatività negata.

Il tutto nasce dall’invio ai Gestori della provincia di Treviso che stanno attuando una protesta sindacale alcune lettere di contestazione del superamento del prezzo massimo, accordo Eni/associazioni di categoria del 19-12-2014, con richiesta di fornire spiegazioni in merito, ovvero motivare la decisione di applicare un determinato aumento rispetto al prezzo consigliato Eni.

Gisc denuncia l’illegittimità di tale richieste oltre ad accusare Eni di non “comprendere le impellenti necessità delle gestioni, nel continuo invio di lettere di richiamo per il prezzo praticato dalle gestioni, del Vostro continuo rifiuto di interloquire con chi legittimamente rappresenta i gestori, accampando scuse di comodo, vi informiamo che procederemo con il segnalare all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il Vostro comportamento relativo ai prezzi dei carburanti, al Garante per la Protezione dei dati Personali per quanto riguarda il controllo dei prezzi praticati dai gestori, riservandoci di adire alla Magistratura per la rappresentatività negata.”

Inoltre, quali forme di protesta, continua la missiva, “provvederemo ad attuare, contestualmente, il “boicottaggio del prezzo del servito” e il “blocco dei bollettini postali”, il tutto accompagnato dalla più ampia informazione alla clientela e ai media. Sempre disponibili al dialogo anche con le iniziative di protesta in corso.”

Gisc si rivolge e invita le Associazioni Nazionali di categoria, quali firmatarie dell’accordo del 19-12-2014 citato da Eni nelle lettere ai gestori, ovvero responsabili in solido degli effetti, “a disdire con effetto immediato il citato accordo con la contestuale messa in atto di concrete azioni di protesta finalizzate alla condivisione di un nuovo accordo che dia le sacrosante certezze economiche alle gestioni. Nel qual caso i gestori Eni della provincia di Treviso saranno ben lieti di dare il proprio contributo, fermo restando che devono essere chiari, e condivisi, sia gli obiettivi che le modalità delle iniziative di protesta.”

Lettera Gisc_TV Eni

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pippo
pippo
1 mese fa

Bravi ,almeno fate vedere che non siete dei morti che camminano
Oggi GISC ,ieri GAIA ,qualcuno dovrebbe imitarvi e non solo scrivere letterine !!! Bravo Parin

gioeni
gioeni
1 mese fa

io sono stanco ma non mi arrendo. dobbiamo chiudere e SCIOPERARE TUTTI ASSIEME fin che non ci ascoltano