Sassari, Comune e Eni tornano in aula per la chiusura del distributore carburanti

Continua in Appello lo scontro tra Eni e Comune per il destino dell’ex distributore di carburante di via Carlo Felice

SASSARI. Nuovo capitolo della “guerra del distributore” che va avanti da anni tra Eni e Comune. Palazzo Ducale infatti si è costituita nel giudizio di appello, fissato per il 27 novembre, con il quale l’Eni cerca di ribaltare la sentenza di primo grado a lei sfavorevole. Con l’azienda che va avanti a resistere nonostante abbia anche incassato il no del Tar al suo ricorso, che ha dichiarato inammissibile per difetto di giurisdizione e di interesse ad agire.

Si torna in tribunale dunque. Con l’Eni che gioca l’ultima carta per sventare lo sfratto e soprattutto le onerose bonifiche dell’area su cui sorge il distributore di benzina in via Carlo Felice.

In quel fazzoletto di strada il Comune, proprietario dell’area, ha progettato di realizzare un parcheggio a raso al servizio dei campi sportivi e della case dello studente Ersu nel complesso dell’ex fondazione Brigata Sassari.

Per portare avanti questo progetto Palazzo Ducale alla fine del dicembre 2017 ha intimato lo sfratto all’Eni, che vantava un contratto di affitto dal 2009 al 31 dicembre 2018. Il distributore di carburanti è chiuso dal 2017, ma Eni si è opposta a quel provvedimento che, oltre a costringerla a restituire l’area al Comune, la obbliga a bonificare superficie e sottosuolo dell’intera area.

Per far valere le proprie ragioni Eni ha presentato ricorso in tribunale, perdendo. E un ricorso al Tar, contestando l’illegittimità di tutti gli atti di programmazione per realizzare il parcheggio in via Carlo Felice, ipotizzando la violazione di una serie di norme urbanistiche e relative alla progettazione delle opere pubbliche.

Ricorso respinto, con il Comune che nel mentre ha anche aggiornato la destinazione d’uso del terreno, che inizialmente era destinato esclusivamente a impianti di distribuzione carburanti dal Puc e dal Piano carburanti 2000.

Se l’amministrazione riuscirà a spuntarla definitivamente nell’area dove era attivo il distributore dovrà sorgere un piccolo parcheggio a raso con 29 stalli per le automobili.

Il progetto del Comune per i parcheggi prevede una spesa di 221mila euro.

Comprende la demolizione e ricostruzione integrale della piattaforma stradale, la realizzazione di un accesso laterale ai campi direttamente dal parcheggio, un nuovo marciapiede. Saranno anche abbattuti i quattro alberi presenti nell’area e un piccolo fabbricato e installati l’impianto di illuminazione e la segnaletica stradale.

La bonifica del terreno sarebbe invece interamente a carico di Eni, motivo per cui l’azienda ha intenzione di difendersi in ogni ordine e grado possibile.

Fonte: La Nuova Sardegna 

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Gestore
Gestore
1 mese fa

L’arroganza e la prepotenza di chi si crede padrone della cosa pubblica. Sarebbe ora di dare un calcio nel di dietro a tutta la classe dirigente, gentaglia marcia, che ha di fatto ridotto l’Eni da un’azienda seria ad un’azienda poco trasparente su tutti i fronti.

Alex
Alex
1 mese fa

Questa è una delle ragioni perché non ci sarà mai una razionalizzazione programmata a tavolino.
E’ più comodo non vedere un impianto dismesso, abbandonato anziché spendere fior di quattrini per bonificare il terreno.
Se poi si riesce ad avere anche il gestore che si accolla le spese e con il suo differenziale fra servito e fai da te sicuramente porta un utile al azienda,
ben venga.
Ecco perché sono trascorsi 6 lunghi anni e l’azienda non ha nessuna intenzione di pianificare un futuro a breve termine.
C’è in atto un cambiamento ?
Chi se ne frega, tanto il nostro contratto dovrebbe durare 2 anni,
ne faremo uno nuovo valutando ciò che il mercato ci riserva in modo da essere sempre competitivi con i tempi.
Mah, alle comode poltrone questo vuol dire prendere decisioni, a volte pure sofferte.
Cara compagnia, se a quel gestore che nessuno cita nel articolo gli avresti dato come ultimo incarico il compito di gestire la TUA bonifica del terreno insieme hai tuoi tecnici, avresti risparmiato il denaro degli avvocati, avresti fatto una figura nobile nei confronti dei clienti del tuo ex gestore, nei confronti del gestore e nei confronti del comune.