Rete carburanti, giro di tavolo al Mite

Quotidiano Energia – All’incontro, promosso con il Mef, il ministero si è limitato ad ascoltare gli interventi delle associazioni

Un lungo incontro in cui ciascuna associazione e federazione ha esposto la propria posizione sullo stato e sul futuro della rete carburanti e sulle criticità da affrontare. Si può sintetizzare così il tavolo tecnico tenutosi oggi al Mite, convocato dal ministero della Transizione ecologica assieme al ministero dell’Economia .
L’oggetto della riunione parlava di confronto sul percorso di riconversione industriale. Confronto che tuttavia per ora non c’è stato, i rappresentanti dei ministeri si sono infatti limitati ad ascoltare gli interventi.
A coordinare i lavori il Capo di Gabinetto del ministro Cingolani, Roberto Cerreto: le indicazioni emerse dall’incontro, ha fatto sapere, verranno riportate ai ministri di riferimento.

All’incontro sono intervenuti Unem, Assopetroli, Assogasmetano, Federmetano, Assogasliquidi e le federazioni dei gestori Faib, Fegica, Figisc. Presenti anche Massimiliano De Toma (FdI), membro della commissione Attività Produttive della Camera e primo firmatario della risoluzione sul settore approvata a fine 2019 e mai attuata, e Andrea Casu, esponente del PD e componente della commissione Trasporti di Montecitorio.

Per gentile concessione di Quotidiano Energia 

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mario
mario
27 giorni fa

ancora ma due pa……

pippo
pippo
27 giorni fa

Qualcuno ,mi ha dato del cretino perché sostenevo ,e sostengo ,che questi tavoli non servono a nulla ,e ne abbiamo la prova Quindi chi è l illuso ?
Mi domando ,ma se non siete capaci di farvi ascoltare ,di proporre ,perché non copiate !!! copiate dai pescatori ,dai tassisti ,dai marziani !!!!
Egregi Ministro ,sono anni che prendete per il culo i gestori ,con ogni tipo di vessazione ,di umiliazione ,a tutto vantaggio di pompe bianche e compagnie ,che continuano a fare i cazzi loro ,guadagnando a più non posso ,mentre i gestori sono alla fame .Adesso basta ,o fate quello che é giusto o iniziamo una lotta che bloccherà l Italia Questo vorrebbero sentire i gestori non il solito rinvio ,sono anni !!!!!!che per i gestori é solo merda altro che De Toma o Casu per loro lo stipendio é sempre uguale e fino alle prossime elezioni sapete TUTTI benissimo che non cambierà nulla Salutiiiiiii

Alex
Alex
26 giorni fa

Sono anni che cerchiamo di sederci a tavoli dove qualcuno ci ascolti.
Nel frattempo l’Europa propone il salario minimo lontano anni luce da quello che è un minimo sindacale che un gestore DEFINITO IMPRENDITORE CON PARTITA IVA dovrebbe percepire.
A questo immaginate se un gestore dovrebbe garantire un minimo sindacale imposto dall’Europa ad un collaboratore che dovrebbe sostituirlo NON PER FARE LE FERIE, ma x una malattia, x una cura.
Dopotutto garantire un servizio pubblico 365 giorni l’anno, qualche miserabile pezzente dovrebbe pure chiedersi come fa un essere umano farlo per tanti anni senza il sostegno di nessuno ???

antonio
antonio
Rispondi a  Alex
26 giorni fa

Ma che fai? Scrivi cose a caso? Cosa c’entra il salario minimo?
In quanto partita iva saresti inquadrato come lavoratore autonomo (il gestore non è un’imprenditore per definizione stessa del termine…).
Il lavoratore autonomo, potendo godere di maggiore autonomia, dovrebbe avere meno tutele. Il problema del gestore è che è uno schiavo senza autonomia e non crea valore aggiunto.
Invece di sproloquiare sul “giuslavorismo” altrui (per il quale non hai le minime basi, vedi di trovarti un altro lavoro e non rompere le balle al prossimo con i tuoi sproloqui.
Cordiali Saluti

Alex
Alex
Rispondi a  antonio
26 giorni fa

Dal tono delle tue affermazioni si apprende benissimo che non sei sereno di mente. Se il tuo lodevole intelletto non riesce ad apprendere l’ironia delle mie affermazioni, non ti preoccupare io me ne farò una ragione.
Ma visto la tua lodevole cultura in materia, se “(il gestore non è un’imprenditore per definizione stessa del termine…). perché poi affermi che” il lavoratore autonomo, potendo godere di maggiore autonomia, dovrebbe avere meno tutele. CURATI
Invece di sproloquiare sul “giuslavorismo” altrui (per il quale non hai le minime basi, vedi di trovarti un altro lavoro e non rompere le balle al prossimo con i tuoi sproloqui. Da come sfoghi le tue ire devo immaginare che il tuo lavoro ha tanti problemi più del mio e mi dispiace, ti auguro di trovare presto una comoda soluzione.