Dati Acea sulle Vendite di Aprile: Veicoli a Benzina e Diesel Scendono Sotto la Metà del Mercato

Ad aprile, il mercato automobilistico nei paesi UE, EFTA e nel Regno Unito ha registrato una crescita del 12% grazie a un incremento delle vendite nei principali mercati. Secondo i dati forniti da Acea, sono state vendute 1.080.913 auto nuove. In particolare, il Regno Unito ha visto un incremento dell’1%, mentre i paesi dell’Unione Europea e quelli EFTA hanno registrato rispettivamente un +13,7% e un +13,5%.

La crescita è stata favorita, in parte, dai due giorni lavorativi in più rispetto ad aprile 2023. Le immatricolazioni di auto elettriche nell’area UE+EFTA+UK sono aumentate del 14,4%, raggiungendo le 144.656 unità. L’unica tipologia di motorizzazione a registrare un calo è stata quella diesel, con una diminuzione dello 0,8% a 124.943 unità. Al contrario, le auto ibride hanno mostrato la miglior performance, con un incremento del 29,1% a 318.854 unità. Nei primi quattro mesi dell’anno, le immatricolazioni in Europa sono state pari a 4.476.369, in crescita del 6,5% rispetto alle 4.201.904 unità dello stesso periodo del 2023.

In salita le ibride, stabili le elettriche
Ad aprile, la quota di mercato delle auto ibride è salita al 29,1% dal 24,9%, mentre le auto elettriche hanno mantenuto una quota stabile al 12%. In netto contrasto, la quota combinata dei veicoli a benzina e diesel è scesa a meno della metà del mercato, al 48,9%, rispetto al 52,8% dell’anno precedente.

Nonostante il calo complessivo, le vendite di auto a benzina sono aumentate del 7,3% a 328.967 unità, grazie a incrementi significativi in mercati chiave come Spagna (+24,1%), Germania (+18,6%) e Italia (+14,1%). Tuttavia, la loro quota di mercato è diminuita dal 38,1% al 36% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Parallelamente, il mercato delle auto diesel è rimasto stabile a circa 118.000 unità, rappresentando quasi il 13% del mercato. Nonostante significativi cali in mercati importanti come Italia (-21,1%), Spagna (-19,3%) e Francia (-18,1%), un notevole aumento in Germania (+28,2%) ha contribuito a compensare queste perdite.

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