Mentre le Associazioni dei gestori attendevano un incontro chiarificatore da parte di EG – che, a parole, si era dichiarata disponibile al confronto – la risposta concreta dell’Azienda ha spiazzato (e irritato) molti Gestori. Invece di aprire un dialogo sulle criticità quotidiane, EG ha deciso di procedere unilateralmente, imponendo l’aumento dei quantitativi minimi ordinabili (i cosiddetti DROP) e l’assegnazione rigida di giorni fissi per lo scarico del carburante.
Le prime segnalazioni arrivano dalla zona rifornita dalla base di carico di Taranto, ma il timore diffuso è che si tratti solo del primo passo di una strategia nazionale, motivata da esigenze di ottimizzazione logistica che, però, scaricano tutti i costi sulle gestioni, senza condivisione né equità.
Dietro queste “ottimizzazioni aziendali” molti gestori vedono un tentativo mascherato di forzare il passaggio al contratto di commissione, trasformando una scelta imprenditoriale libera in una pressione commerciale sempre meno velata.
Questa situazione si somma a quelle denunciate nei giorni scorsi da Faib Confesercenti, Fegica e Figisc Confcommercio a fronte delle questioni che avevamo posto in ordine ai prezzi, alle contestazioni del loro superamento, alle manutenzioni ed anche ai drop che EG continua ad imporre unilateralmente ai gestori. Un comportamento che ha costretto le tre federazione a mettere formalmente in mora l’Azienda, sospendendo temporaneamente – e fino all’ottenimento dei chiarimenti richiesti – l’applicazione della parte dell’accordo collettivo che dovrebbe regolare i rapporti tra gestori e EG. Le tre Federazioni hanno ricordato all’Azienda che un accordo non può essere applicato solo per la parte di interesse della compagnia, ignorando sistematicamente le esigenze e i diritti dei gestori.
A partire da lunedì 16 giugno, pertanto:
i gestori potranno agire sul prezzo al pubblico, ciascuno in funzione del livello di sofferenza economica della propria gestione;
potranno rifiutare categoricamente l’obbligo di rispettare i drop, la cui disciplina – è bene ricordarlo – non è contenuta nell’accordo collettivo e non è retta da norme cogenti.
Va anche sottolineato che, in fase di stipula dei contratti di fornitura (prima con Esso Italiana, poi con EG Italia), i minimi ordinabili erano stati concordati con ogni gestore, in funzione della capacità di stoccaggio e dei volumi di vendita reali. L’imposizione attuale, senza alcun aggiornamento né consultazione, rappresenta una violazione delle logiche contrattuali, oltre che un grave danno operativo.
Invitiamo pertanto tutti i gestori:
a verificare i quantitativi minimi previsti dal proprio contratto;
a segnalare tempestivamente ogni variazione unilaterale o assegnazione di giorni fissi imposta;
a ordinare carburante secondo le esigenze reali del punto vendita, rispettando l’impegno di rifornimento continuo ma tutelando la propria sostenibilità gestionale ed economica.
FAIB-FEGICA-FIGISC – Comunicazione EG del 05.06.2025 con volantino

Come disse il marchese del Grillo” io so io e voi siete un Cazzo” si potrebbe cominciare cosi il discorso, ma questi non ci sentono, sono venuti in questo paese a fare i cazzi loro, da dove provengono questi Signori il popolo è privo di diritti o perlomeno pochi, e costoro pretendono di praticare lo stesso modus operandi, cioè io ti faccio lavorare ma alle mie condizioni e qui è il nocciolo della questione, e mi chiedo se è mai possibile che chi arriva in questo paese fa il C…. che vuole??? chi deve far rispettare le leggi le regole se ci sono…. oppure le leggi le regole valgono solo per coloro che si alzano il mattino per vedere come portare la pagnotta a casa, ma come io credo che non siamo un paese del terzo mondo e i nostri governanti che sono seduti in parlamento a legiferare e mettere regole per vivere in un paese civile deve impedire a costoro che arrivano qui con tanti soldi e si comprano pezzi di attività industriali infischiandosene delle leggi che ci sono e deve farle rispettare altrimenti se ne possono tornare da dove sono arrivati, altrimenti diventa la Giungla dove vige la legge del più forte???