Pichetto Fratin (MASE) a Radio24: “Serve una verifica puntuale sulla sicurezza degli impianti GPL. In arrivo la riforma della rete carburanti”

Dopo la grave esplosione avvenuta tre giorni fa in un distributore di carburanti nel quartiere Prenestino a Roma, è intervenuto ai microfoni di Radio24 il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, per fare il punto sulla situazione della sicurezza degli impianti GPL in Italia.

“La prima domanda che ci siamo posti tutti – ha dichiarato il Ministro – è se possiamo sentirci sicuri. È una questione che tocca i cittadini da vicino, soprattutto per chi vive nei pressi di impianti come quello coinvolto nell’incidente.”

Attualmente, in Italia si contano circa 4.000 impianti GPL, a fronte di un parco circolante che comprende oltre 3,5 milioni di veicoli alimentati a gas. Una realtà diffusa che impone particolare attenzione ai temi della sicurezza.

“Per l’episodio di Roma attendiamo l’esito delle inchieste – ha spiegato Pichetto Fratin – e quindi non possiamo ancora trarre conclusioni. I regolamenti prevedono sistemi di sicurezza come il blocco contro il ritorno di fiamma. Il tema, quindi, non è solo cosa dice la norma, ma se l’impianto era effettivamente a norma.”

Il Ministro ha chiarito che verifiche e approfondimenti tecnici sono già in corso da parte di vigili del fuoco, ARPA e altre autorità competenti, ma ha anche ammesso che sarà necessario esaminare più nel dettaglio l’efficacia dell’attuale quadro normativo.

Alla domanda su possibili provvedimenti in arrivo, Pichetto Fratin ha confermato che è in preparazione un disegno di legge di riforma della rete carburanti, attualmente di competenza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), guidato da Adolfo Urso: “Il testo base non prevedeva misure ulteriori in materia di sicurezza, perché secondo i tecnici gli impianti erano ritenuti conformi. Ma dopo quanto accaduto, è chiaro che bisognerà valutare una revisione complessiva.”

Il Ministro ha concluso ricordando che la presentazione del disegno di legge è nelle mani del collega Urso, di cui è co-firmatario, ma ha auspicato una riflessione condivisa sulla necessità di rafforzare il sistema dei controlli.

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