Riforma dei carburanti: Di Vincenzo (FEGICA) spiega la mediazione sui contratti che tutela i gestori

“Eravamo partiti malissimo”, ma alla fine “il risultato è una mediazione che tutela i gestori”: così Roberto Di Vincenzo, presidente della FEGICA, sintetizza il punto di caduta trovato nella riforma della rete carburanti annunciata dal Governo, in un’intervista rilasciata a Romina Maurizi per Quotidiano Energia.

Una riforma che – come confermato dal sottosegretario al MIMIT Massimo Bitonci durante l’assemblea annuale di UNEM – andrà a breve in Consiglio dei Ministri e che riguarda, tra gli altri aspetti, il nodo cruciale della contrattualistica tra gestori e compagnie petrolifere.

Il doppio binario della contrattazione

Secondo Di Vincenzo, la mediazione raggiunta prevede due livelli di regolazione. “Un pezzo – spiega – è fissato per legge, con le regole fondamentali. Il resto è rimandato alla contrattazione collettiva”.

Un punto chiave è l’obbligo per tutti gli operatori di applicare contratti regolarmente depositati: “Chi ha una rete mista applicherà il contratto della bandiera prevalente. Gli altri o contratteranno con noi – come federazioni di gestori – oppure dovranno adottare uno dei contratti già depositati presso il Ministero”.

Arbitro terzo e sanzioni per chi non rispetta le regole

Nel caso in cui non si raggiunga un’intesa, Di Vincenzo ha chiarito che sono previsti step successivi: “Se la contrattazione non va a buon fine, entra in gioco un arbitratore terzo. E, nei casi di violazione reiterata degli obblighi, sono previste anche sanzioni fino alla sospensione della validità del titolo autorizzativo”.

Durata certa e tutele economiche

Di particolare rilevanza per i gestori è l’introduzione di durate contrattuali certe, che secondo quanto anticipato potrebbero essere di tre o quattro anni, con meccanismi di preavviso e indennizzi. “Anche i gestori che lavorano sotto insegne diverse avranno la garanzia di un contratto stabile – ha detto Di Vincenzo – con regole uguali per tutti, e questo li mette in condizione di lavorare con maggiore tranquillità”.

Una visione diversa da quella delle compagnie

La posizione della FEGICA si discosta chiaramente da quella espressa da UNEM: il presidente dell’associazione delle compagnie petrolifere, Gianni Murano, ha infatti dichiarato che il DDL “non soddisfa” le aziende, pur auspicando che porti “regole certe per tutti gli operatori”.

La distanza tra le parti resta, ma – per una volta – una riforma potrebbe davvero vedere la luce, nel segno di una mediazione imperfetta ma possibile.

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Tony
Tony
5 mesi fa

Attenzione
Il CODACONS HA DIFFUSO COMUNICATO
IN CUI AVVISA CHE DEVONO ESSERE FATTI controlli sugli impianti causa speculazioni da parte dei gestori x aumenti su situazione dell aumento petrolio..
Il sindacato dovrebbe prendere provvedimenti nei confronti di questo Codacon perché genera tensione sugli impianti mettendo a rischio la vita dei poveri benzinai quando si potrebbe trovare qualche squilibrato che con un coltello innescare una colluttazione rimettendoci anche la vita.
BASTA NON SIAMO LADRI

Giancarlo
Giancarlo
Rispondi a  Tony
5 mesi fa

Speculazioni? ahahahah!!!

Tony
Tony
5 mesi fa

Questo CODACON alimenta tensioni tra la clientela a causa a suo dire di speculazione da parte dei gestori puo’ scappare anche il morto .
Sindacati denunziate questo atto gravissimo!!!!

Luciano
Luciano
5 mesi fa

Ieri attaccato Iran oggi aumenta la benzina di 0 ,02 centesimi Hanno comprato oggi il greggio? Come chiamare questo, colpo di culo per i gestori con le cisterne piene? Speculazione all italiana? È legittimo?Si

Salvatore
Salvatore
5 mesi fa

Questo argomento delle oscillazioni delle prezzo dei carburanti è un problema che non si è mai voluto affrontare in maniera risoluta, da poter chiudere questa diatriba tra compagnie e gestori, che negl’anni ha procurato una infinità di discussioni molto accese con accuse nei confronti dei gestori diffamanti in quanto se qualcuno non si è comportato correttamente non è giusto generalizzare e accusare tutta la categoria dei gestori!!! e comunque io posso dire che se siamo arrivati a questo punto e per un semplice motivo che qualcuno che siede li in parlamento ci ha etichettati come coloro che fanno i furbetti ” Salvini” e che avrebbe portato la questione all’attenzione della Signora Meloni, è stato fatto qualcosa un C…. di niente e la solita storia chiacchiere chiacchiere e poi il nulla …risultato sputtanamento dei gestori !!!!

Tony
Tony
Rispondi a  Salvatore
5 mesi fa

Il Bersani che fece le liberalizzazioni ,invece con il prezzo unico era diverso.

AndreaG
AndreaG
Rispondi a  Tony
5 mesi fa

Forse è solo…fortuna, ieri mattina (14 giugno) ho fatto rifornimento dal mio solito gestore allo stesso prezzo pagato il 6 giugno (gasolio a Legnago -VR – euro 1,499/litro)

Salvatore
Salvatore
Rispondi a  Tony
5 mesi fa

Tony ascolta io non ne faccio una questione di bandiera o di colore politico giusto per essere chiari, ma io onestamente mi sono rotto le balle di questi che arrivano e ti promettono di tutto e di più e poi non fanno una beata M……a io li giudico per quello che producono per fare andare avanti questo paese poi ogni uno a le proprie idee che siano rosse bianche o nere poco importa ma è il risultato quello che conta saluti???

Gianluca
Gianluca
5 mesi fa

Siamo sempre dei commercianti , perche’ dobbiamo fare sempre gli interessi dei clienti. L’unico prodotto ad avere prezzi fronte strada un metro per un metro, le bollette possono mettere la voce spese di fatturazione noi non possiamo , l’orefice se aumenta l’oro aumenta tutto quello che ha in magazzino noi perche’ se aumenta non possiamo guadagnare 200.00 euro in piu’.

Tony
Tony
Rispondi a  Gianluca
5 mesi fa

Esatto
Prima i gestori erano tutti uniti su uno scopo adesso non piu’..tutti menefreghisti…..

Salvatore
Salvatore
Rispondi a  Tony
5 mesi fa

Le favole cominciano pressappoco cosi: c’era una volta tanto tempo fa , i gestori tutti per uno e uno per tutti come anche il sindacati ma ora tutto questo non c’è più e quindi con questo cosa voglio dire che le persone cambiano e cosi il sindacati, invece di fare un passo avanti qui ne abbiamo fatti due indietro….questo io lo chiamo regresso????