Bari, distributore senza certificato antincendio: scontro tra Kuwait Petroleum e gestore

Un braccio di ferro legale che si trascina da mesi e che ora si intreccia con un problema di sicurezza. È quanto accade a Bari, in corso Alcide De Gasperi 374, dove il distributore di carburanti con annessi bar e autofficina, al centro di una disputa tra Kuwait Petroleum Italia e il gestore, è rimasto senza certificato antincendio.

Il contratto di concessione con Kuwait Petroleum è scaduto a maggio 2025 e non è stato rinnovato. L’azienda petrolifera, assistita dal prof. avv. Ugo Patroni Griffi e dagli avvocati Maurizio Rossi e Daniela d’Andrea, ha chiesto la restituzione dell’immobile. Ma il gestore, difeso dall’avvocato Francesco Ranieri, non ha alcuna intenzione di lasciare la struttura. Già il 17 luglio, all’arrivo dell’ufficiale giudiziario, l’imprenditore aveva opposto resistenza, sollevando questioni contestate dalla compagnia.

A far precipitare la vicenda è intervenuta la nota inviata il 10 settembre dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco a Kuwait Petroleum, alla prefettura e al Comune di Bari. Nella comunicazione si legge che, a seguito della decisione della compagnia di smantellare l’impianto e rinunciare al titolo abilitativo, «si revoca e si rende giuridicamente nulla l’attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio».

Il documento aggiunge che, se l’impianto fosse ancora operativo, «si dispone che alla data di ricezione della presente lo stesso sia cessato e con immediatezza si provveda a rimuovere il prodotto energetico presente in tutti i serbatoi e bonificare gli stessi».

Constatata l’assenza del certificato, il settore Polizia Annonaria, Ecologia e Attività produttive del Comune di Bari ha emesso un’ordinanza di chiusura immediata dell’impianto. La determina parla chiaro: «Per ragioni di sicurezza si determina la cessazione immediata, con divieto di prosecuzione, di ogni attività di distribuzione dei carburanti esercitata senza titolo autorizzativo, nonché in mancanza del certificato di conformità antincendio».

Sullo sfondo resta il destino di 12 dipendenti, tra addetti alla distribuzione e personale del bar, che ora temono di perdere il posto di lavoro. Intanto la stazione di servizio continua a essere presidiata, con il marchio Kuwait Petroleum coperto da teli neri di plastica.

Una vicenda che, da controversia contrattuale, si è trasformata in una questione di ordine pubblico e di sicurezza, destinata a riaccendere il dibattito sulla gestione delle concessioni e sui controlli sugli impianti di distribuzione carburanti in aree urbane.

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SALVATORE
SALVATORE
3 mesi fa

Ma mi chiedo e mi domando se il contratto di questo gestore è scaduto e non gli viene più rinnovato…oppure il contratto in suo possesso è ancora valido, in quanto se il suo contratto è ancora valido le cose cambiano perche penso che abbia diritto ad un risarcimento , cosi d’avere un certo sollievo economico, visto anche la questione del personale che lavorano all’interno della struttura, altrimenti la vedo dura!!!!

Ex gestore
Ex gestore
3 mesi fa

Se il contratto è giunto alla sua scadenza naturale, c’è poco da opporsi. Sta perdendo tempo e denaro. Ne cercasse un altro, la scelta non manca davvero.