Benzina troppo cara, scappano senza pagare: esplode il fenomeno drive-off in UK

Quando il prezzo del carburante sale troppo, le conseguenze non si fermano al portafoglio. Nel Regno Unito, dove benzina e diesel hanno subito nuovi rincari, sta crescendo in modo preoccupante anche un altro fenomeno: i furti alle stazioni di servizio.

Si chiama drive-off ed è il gesto sempre più frequente di chi fa rifornimento e poi riparte senza pagare. Secondo un’inchiesta della BBC, negli ultimi dodici mesi questi episodi sono aumentati del 62%, con un’accelerazione proprio negli ultimi mesi, mentre il costo del pieno continua a pesare sulle famiglie.

Il sistema britannico, da sempre basato sulla fiducia, oggi mostra tutti i suoi limiti. Nella maggior parte dei distributori si fa rifornimento in modalità self-service e si paga solo dopo, entrando nel negozio e comunicando il numero della pompa utilizzata. Una procedura semplice e veloce, che però sta diventando terreno facile per chi decide di approfittarne.

Il rincaro dei carburanti ha reso la situazione ancora più tesa. Per una normale auto familiare, fare il pieno costa oggi molto più di pochi mesi fa. In media servono circa 16 euro in più per la benzina e oltre 30 euro in più per il diesel. Una spesa che per molti automobilisti comincia a diventare difficile da sostenere.

A raccontare cosa sta succedendo è Josh, proprietario di cinque stazioni di servizio nel sud dell’Inghilterra. Alla BBC ha spiegato che prima registrava uno o due casi a settimana per impianto. Oggi sono diventati circa cinque. Un numero che, moltiplicato per più distributori, significa perdite importanti ogni settimana.

Le telecamere di sorveglianza riprendono scene ormai abituali: furgoni che fanno il pieno e scappano, SUV che ripartono senza passare dalla cassa. Secondo il gestore non si tratta soltanto di persone in difficoltà economica. In molti casi, dice, sono furti organizzati e pianificati.

Il governo di Keir Starmer ha promesso una linea dura e sanzioni severe, ma finora i risultati concreti sembrano limitati. Intanto i gestori chiedono più controlli e sistemi di pagamento anticipato, per evitare che il problema continui ad allargarsi.

Quello che accade oltremanica è anche il segnale di un disagio più profondo. Quando il costo della vita aumenta rapidamente, perfino un gesto quotidiano come fare rifornimento può trasformarsi in un momento di tensione. E il distributore diventa lo specchio di una crisi che tocca tutti.

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